Garantire il trasporto pubblico per i pendolari

treno sotto nevicata
La soppressione di numerosi treni durante il maltempo e le nevicate della settimana scorsa hanno provocato in Liguria disagi e proteste tra i pendolari su tutte le tratte. Per questo ho presentato un’interrogazione chiedendo l’intervento della Giunta nei confronti di Trenitalia e RFI.

I treni soppressi sono stati ben 35. Sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme sono state soppresse 12 corse su 26 e altri 23 treni nel savonese. Queste cancellazioni, insieme ai pesanti ritardi e disservizi, hanno provocato forti disagi ai pendolari. E questo nonostante in realtà le precipitazioni siano state di portata ridotta, tanto è vero che il traffico autostradale è stato assolutamente regolare e persino sulle strade provinciali di valico non ci sono state ripercussioni.

Il piano neve e gelo di Trenitalia prevede sia riduzioni di velocità, con conseguente allungamento dei tempi di viaggio, sia riduzioni dell’offerta sino alla cancellazione di alcune corse, e questo per assicurare il mantenimento della mobilità ferroviaria in condizioni di sicurezza.
La riduzione del servizio però, nel caso della settimana scorsa, non sembra aver riguardato il trasporto merci, e anzi proprio a causa di un guasto ad un treno merci si sono avute ulteriori ripercussioni sulla regolarità del traffico passeggeri.

Sarebbe opportuno che la Regione concordasse con Trenitalia e RFI un piano di misure preventive più idonee di quelle messe in campo in quest’occasione, in modo che l’esigenza di garantire le condizioni di sicurezza per i convogli che viaggiano sia però contemperata alla necessità di assicurare il servizio pubblico soprattutto ai pendolari, tenuto anche conto degli appelli che in tali occasioni vengono rivolti al fine di limitare il più possibile l’uso del mezzo privato.

Linea Genova-Ovada-Acqui: ridurre i disagi

L’interruzione estiva è finita, ma sulla linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme è previsto un altro stop per il 2015, in conseguenza dei lavori allo snodo di Sampierdarena.

Per questo ho sollecitato la convocazione della Commissione regionale Trasporti per esaminare in quella sede il dettaglio dei lavori previsti allo snodo ferroviario di Sampierdarena, il cronoprogramma, i percorsi alternativi previsti e le garanzie sul rispetto dei tempi.

L’obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi per i pendolari. I lavori erano previsti nella seconda metà del 2015 ma, come ha spiegato oggi in aula l’assessore Vesco, sono stati spostati al mese di dicembre per non interferire con gli spostamenti dei visitatori dell’Expo. Abbiamo dunque tutto il tempo per studiare adeguatamente delle misure efficaci per organizzare un servizio efficiente.

Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi, l’assessore Vesco si è impegnato a convocare entro la fine di settembre un incontro di approfondimento con Trenitalia, i Comuni e i comitati dei pendolari. Si aprirà così un confronto con gli utenti che sarà senz’altro utile per individuare insieme le soluzioni per limitare il più possibile i disagi per chi viaggia.

Linea ferroviaria Genova-Ovada: disservizi nel servizio sostitutivo

Linea ferroviaria Genova - Ovada

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno, di cui sono il primo firmatario, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, sui disservizi che si sono verificati nel servizio sostitutivo della linea ferroviaria Genova-Ovada a causa del guasto ripetuto di tre pullman rimasti fermi in autostrada fra il 4 e il 6 agosto scorsi.

Il documento impegna la Giunta a chiedere immediati chiarimenti a Trenitalia riguardo ai gravi episodi accaduti e a chiedere di verificare l’idoneità dei mezzi messi a disposizione.

Il documento impegna inoltre la Regione ad applicare le stesse penalizzazioni previste per i disservizi che si verificano nel trasporto ferroviario e a fornire alla commissione competente i dovuti riscontri.

Ordine del giorno sui disservizi dei bus sostitutivi alla linea ferroviaria Genova – Ovada

Interrogazione al Presidente della Regione Liguria sulla annunciata “Interruzione linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme”

treno_liguriaProsegue la pubblicazione “in tempo reale” delle mie interrogazioni a risposta immediata:

Interruzione linea ferroviaria Genova- Ovada- Acqui Terme.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IMMEDIATA

PREMESSO che gli organi di stampa hanno pubblicato notizie relative alla chiusura della linea ferroviaria Genova-Ovada- Acqui Terme per tutta la durata del mese di agosto senza che ne siano stati preventivamente informati né i Comuni interessati né le associazioni dei pendolari;

CONSIDERATO che, a quanto è dato sapere, tale interruzione era stata precedentemente programmata da RFI dal 4 al 16 agosto per lavori di manutenzione alla linea ferroviaria in questione e solo in un secondo tempo è stata prolungata al 30 di agosto al fine di conseguire un maggiore risparmio;

SOTTOLINEATO che per l’ennesima volta il settore del trasporto regionale utilizzato dai pendolari è oggetto di tagli e limitazioni che arrecano ulteriori disagi agli utenti di una linea ferroviaria già penalizzata e che, dal prossimo anno, subirà pesanti conseguenze derivanti dalla realizzazione dei lavori relativi al nodo ferroviario di Sampierdarena;

INTERROGA IL PRESIDENTE E L’ ASSESSORE COMPETENTE

 per sapere:

  • per quale motivo non si è ritenuto di informare preventivamente Comuni e Associazioni dei Pendolari visto l’interesse con cui vengono seguite le vicende relative al servizio erogato sulla linea in questione;
  • quali sono i lavori che verranno effettuati da RFI nel corso del mese di agosto;
  • di quale entità sono i risparmi che la Regione prevede di conseguire dalla chiusura della linea ferroviaria per tutto il mese di agosto;
  • se è stata verificata la possibilità di reperire nel bilancio regionale le risorse necessarie ad impedire il prolungamento della interruzione del servizio di ulteriori 15 giorni al solo fine di ottenere risparmi di gestione, tenuto conto che è in corso di approvazione l’assestamento del bilancio 2014 nel quale sono state previste risorse aggiuntive per il trasporto ferroviario.

Incontro Cota-Burlando: positiva unità di intenti. Prossimi giorni decisivi per trovare la quadra.

Dopo settimane di pressing su Regione Piemonte si è finalmente tenuta la riunione tra Burlando e Cota sul tema dei tagli alle linee interregionali che collegano le due Regioni.

L’incontro ha consentito di fare un passo avanti quanto meno nel tentativo di ridurre i danni sulle tratte più colpite attraverso una proposta che le due Regioni sottoporranno al Ministero dei Trasporti  ed alla Direzione nazionale di Trenitalia.

Nei prossimi giorni si cercherà di trovare la quadra anche rispetto alla linea Genova-Ovada-Acqui Terme.

A questo proposito, al termine dell’incontro ci siamo visti io e il collega Siri con la Giunta Regionale per una valutazione sull’esito della riunione.

A fronte dell’apprezzamento per l’apertura del dialogo e degli sforzi congiunti per trovare soluzioni sostenibili, abbiamo ribadito che la nostra linea non venga toccata, sollecitando, se sarà il caso, di esaminare le proposte già avanzate circa possibili alternative ritenute praticabili e idonee a distribuire i sacrifici con maggiore equilibrio evitando di penalizzare ulteriormente una linea con servizi già ridotti all’essenziale.

Nei prossimi giorni verrà convocato dall’Ass.Vesco uno specifico incontro per un approfondimento di merito su tali proposte.

Trasporti ferroviari, approvato OdG: tagli liguri sospesi fino al 13 dicembre e sollecito al Piemonte a rispettare accordi.

Il Consiglio Regionale ha approvato questa mattina all’unanimità un ordine del giorno, da me proposto sul tema del trasporto ferroviario, che impegna la Giunta Regionale a sospendere il piano di riduzione dei collegamenti interregionali di competenza ligure fino al 13 dicembre prossimo. Nel frattempo, la Regione Liguria contatterà la Regione Piemonte per sollecitare il rispetto degli accordi sulle tratte di sua competenza.

Gli annunciati tagli sui collegamenti tra Piemonte e Liguria sono una decisione unilaterale del Piemonte in violazione degli accordi sottoscritti. L’annunciata intenzione del Piemonte di tagliare 19 treni sulle tratte di collegamento con la Liguria a partire dall’orario invernale che entra in vigore il 14 dicembre, costringerà la Regione Liguria a intervenire per sopperire almeno in parte alla copertura del servizio. Stiamo parlando di 4,6 milioni di euro che la Liguria, non avendo la possibilità di aumentare i fondi a disposizione, dovrà coprire spostando risorse da altre zone.

Per questo chiedo che si intervenga presso il Governo affinché venga adeguatamente finanziato il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e per affrontare, in sede di Conferenza Stato-Regioni, le problematiche relative ai criteri di ripartizione delle competenze stabiliti dall’accordo di Tivoli nel 1988, accordo che oggi viene in gran parte disatteso.

E’ assolutamente prioritario inoltre uscire dalla logica dell’emergenza che ci costringe ad affrontare di volta in volta i tagli annunciati con proteste e soluzioni-tampone. Per questo, l’ordine del giorno impegna la nostra Regione a chiedere a Trenitalia di effettuare uno studio organico, a saldi invariati, sull’intero bacino regionale, sulla base dei dati di traffico attuali e puntando sull’integrazione ferro-gomma, come previsto tra l’altro dalla nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale.

Un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare

secolo 13 Novembre 2013L’esito della riunione di ieri tra Regione e Trenitalia con la decisione di soprassedere ai tagli alle linee interregionali e, in particolare, a quelli che riguardano la linea Genova-Ovada-Acqui Terme segna un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare in una delle tratte meno servite e con aspetti di forte criticità.

Si tratta di un primo importante, anche se parziale, risultato di cui va dato merito a tutti coloro (istituzioni locali, comitati, pendolari) che hanno contribuito ad una efficace mobilitazione unitaria.

Adesso è fondamentale proseguire su questa strada con lo stesso spirito unitario e la stessa determinazione perché la questione non è ancora chiusa.

Da parte mia continua ad esserci la massima disponibilità e collaborazione a monitorare la situazione e a sviluppare ogni iniziativa utile ad una causa che mi sta molto molto a cuore.