Consiglio regionale: seduta tematica sui rifiuti

gestione dei rifiuti in LiguriaLa gestione dei rifiuti è un tema delicato che è necessario affrontare in un’ottica sovra-regionale, superando le frammentazioni gestionali. Ieri il Consiglio regionale ha affrontato il tema in una seduta monotematica dedicata.

La situazione in cui si trova la Liguria è critica, ma la responsabilità politica non è di una parte sola, dal momento che fino allo scorso anno gli ambiti erano provinciali e due, Savona e Imperia, erano gestiti dal centro-destra. Quindi è il momento di mettere da parte le polemiche e dare atto all’attuale amministrazione regionale di aver costituito un unico Ato regionale per una gestione regionale dei rifiuti.

Adesso occorre cambiare passo. L’assessore Paita, che ha la delega ai rifiuti da pochi mesi, ha subito preso alcune decisioni fondamentali che vanno nel giusto verso, chiudendo con le proroghe e assumendosi la responsabilità di scelte che su questo tema sono spesso impopolari. Paita si è trovata a dover gestire una situazione di emergenza e l’ha affrontata attraverso accordi con altre Regioni e nel contempo dimostrando una visione di insieme per risolvere il problema nel lungo periodo.

Raccolta differenziata: la Regione con i comuni

La Regione scende in campo a fianco dei comuni per la raccolta differenziata, ecco l’articolo uscito sul Secolo XIX il 22 settembre:

“Sindaci in allarme per la differenziata” (Emanuele Rossi su Il Secolo XIX del 22 settembre 2014)

Dipendenza dalle discariche: sei cose che la Liguria deve fare

discaricaSul tema dei rifiuti la Regione ha in questo momento una grande occasione, data dal piano regionale dei rifiuti che stiamo esaminando in Commissione e dalla legge sulla governance dei rifiuti.

Coniugando opportunamente questi due elementi potremo finalmente uscire dalla “dipendenza dalle discariche” che è uno dei problemi maggiori della gestione dei rifiuti in Liguria.

Al termine di un lungo dibattito sulla discarica di Scarpino e sull’emergenza rifiuti, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal capogruppo PD Nino Miceli, che impegna la Giunta a rafforzare le indicazioni del piano regionale dei rifiuti attraverso l’attuazione di sei misure:

  1. il superamento della centralità delle discariche
  2. Il potenziamento della raccolta differenziata
  3. la razionalizzazione e l’ottimizzazione del sistema gestionale
  4. il rafforzamento degli impianti dedicati allo smaltimento dei rifiuti
  5. l’attivazione della segreteria tecnica entro l’autunno
  6. reperire adeguate risorse a sostegno degli impianti da realizzare

Riforma acqua e rifiuti, la Regione approva il nuovo modello organizzativo

Siamo di fronte ad una delle riforme più importanti dell’intera legislatura che approda in Consiglio regionale dopo un iter lungo, complesso e sofferto.

Abbiamo approvato a larga maggioranza la riforma della governance locale di due settori, acqua e rifiuti, che incidono fortemente sulla salute, l’ambiente, l’economia regionale, funzioni essenziali per garantire tariffe eque, efficienza dei servizi ed il rilancio degli investimenti, specie nel campo della depurazione, di fondamentale importanza in una regione come la nostra a forte vocazione turistica.

Ci siamo arrivati dopo un impegnativo lavoro in Commissione VI Territorio e Ambiente che ha portato ad integrare la legge proposta dalla Giunta con importanti emendamenti.

Per quanto mi riguarda, ho ritenuto fondamentale proporre emendamenti finalizzati a rafforzare le funzioni di indirizzo, governo e controllo in capo alla Regione e ai Comuni. Ho inoltre proposto una maggiore attenzione ai piccoli Comuni sia negli interventi, sia nelle agevolazioni tariffarie, che ritengo l’unica possibile risposta concreta a loro supporto per non lasciarli soli a gestire situazioni sulle quali si troverebbero in difficoltà in termini di risorse, competenze e rispetto del patto di stabilità.

RIFIUTI: “NECESSARIO INTERVENTO DELLA REGIONE PER RISOLVERE L’INCERTEZZA NORMATIVA”

raccolta

Durante l’odierna seduta del Consiglio Regionale, “monotematica” sulla raccolta differenziata, sono intervenuto per illustrare la mia posizione in proposito.

Occorre definire al più presto a chi compete fare le gare per l’affidamento del servizio, a chi vanno assegnati i poteri di controllo, come regolare le tariffe e come vengono identificati i bacini territoriali. Va inoltre chiarito l’assetto organizzativo che dovrà sostituire il sistema degli ATO, fino ad oggi incardinato nelle Province. La Regione deve intervenire con un’iniziativa legislativa che definisca questi elementi.

In attesa di approvare il piano definitivo entro il 2013, la Giunta Regionale ha adottato lo Schema di piano di gestione dei rifiuti, che mette in evidenza le criticità della situazione ligure. A cominciare dalla permanenza delle discariche quale elemento cardine del ciclo dei rifiuti, per arrivare alla carenza di impianti per il trattamento della frazione organica, ossia la frazione più significativa rispetto al totale dei rifiuti. Continua a leggere