#5 tema del giorno: uffici postali in Liguria

Ufficio postale entroterra Liguria
Ci risiamo con l’ennesimo tentativo di Poste Italiane di ridimensionare la propria presenza sul territorio regionale, a cominciare dai piccoli Comuni dell’entroterra dove gli uffici postali rappresentano un prezioso presidio di carattere sociale, il cui venir meno porta ad un oggettivo impoverimento del tessuto socio-economico.

Il recente piano di razionalizzazione per la Liguria ha sollevato le legittime proteste dei sindaci e dell’ANCI che da anni cercano di arginare politiche aziendali che guardano unicamente all’aspetto economico, senza tener conto delle esigenze degli utenti, in particolare delle zone rurali e più a rischio di spopolamento, come peraltro richiede la normativa comunitaria e statale.

Negli ultimi anni il tema è stato portato più volte all’attenzione del Consiglio regionale, anche a seguito di mie ripetute iniziative, costringendo Poste Italiane ad aprire tavoli di confronto e a correggere le proprie posizioni.

I fatti di questi giorni ci dicono però che siamo di fronte ad un interlocutore recidivo e poco sensibile, che va continuamente incalzato su scala locale e regionale.

Occorre uscire dalla logica ricorrente dell’emergenza, non limitandosi a contrastare la chiusura di uffici e le riduzioni di orario degli sportelli, ma cercando di garantire stabilità e sostenibilità economica al servizio in chiave di multifunzionalità.

Su questo tema la nuova Giunta regionale dovrà cercare di aprire al più presto un nuovo capitolo nei rapporti con Poste Italiane, pretendendo quella trasparenza e chiarezza di atti e comportamenti che finora sono mancate.

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Ridimensionamento uffici postali: apriamo un tavolo di confronto

poste-italianePoste Italiane deve sospendere ogni decisione in merito all’annunciato piano di ridimensionamento dei suoi uffici.

Questo è quanto da me sostenuto in qualità di primo firmatario dell’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Regionale (documento che potete leggere integralmente in coda a questo articolo) sul tema delle chiusure di 40 uffici postali nei Comuni dell’entroterra ligure, problema del quale si è appreso a mezzo stampa e che sta destando molta e motivata preoccupazione.

Decisioni unilaterali da parte della Poste su un tema così delicato sono inaccettabili; è necessario aprire un tavolo di confronto con tutti gli interlocutori interessati, quindi oltre ai Comuni coinvolti anche Regione, Province, ANCI, per individuare soluzioni alternative, idonee a garantire la continuità di un servizio essenziale in termini di presidio sociale e territoriale come quello svolto dagli uffici postali.

Bisogna tenere conto delle esigenze dell’utenza dell’entroterra, delle zone rurali e scarsamente popolate e rispettarle, invocando un criterio di equilibrio economico e tutela attraverso una distribuzione omogenea degli uffici postali, la cui chiusura recherebbe problemi e disagi agli abitanti di questi Comuni.

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RICONVERSIONE UFFICI POSTALI NEI PICCOLI CENTRI

poste-italianeIl tema del ridimensionamento degli uffici postali torna ad essere al centro dell’agenda del Consiglio regionale della Liguria attraverso una mia interpellanza che propone una soluzione concreta, in linea con l’opera di mediazione avviata da Regione e Anci Liguria con Poste italiane, al fine di contenere il più possibile i disagi derivanti dalle chiusure degli uffici postali, mantenendo, anche attraverso una loro conversione in centri multiservizi, la loro natura di prezioso presidio territoriale, soprattutto nei piccoli Comuni dell’entroterra.

Credo che la via giusta per ovviare ai disagi dei cittadini a seguito di eventuali chiusure e tutelare allo stesso tempo i livelli occupazionali sia quella indicata dal protocollo d’intesa tra Regione e Poste finalizzato a garantire un complesso di servizi aggiuntivi all’ufficio postale di pubblica utilità, in termini di vivibilità e sicurezza, nelle zone più periferiche e disagiate, dove più di altre la chiusura di un ufficio postale rappresenta un impoverimento del tessuto socioeconomico. Continua a leggere

Incontro Anci – Poste Italiane per discutere degli sportelli nei piccoli comuni.

P_14fe1476e5Lunedi 27 maggio presso la sede dell’Anci Liguria si è svolto un incontro con i responsabili dell’Area Territoriale Nord Ovest di Poste Italiane alla luce delle anticipazioni relative alla paventata chiusura di un rilevante numero di uffici postali sul territorio regionale, in particolare nei piccoli Comuni.

Per parte di Anci, rappresentata da me in quanto responsabile della Consulta Piccoli Comuni, dal Segretario Generale e da alcuni amministratori comunali, è stata ribadita l’assoluta contrarietà a programmi di chiusure di uffici postali soprattutto dove, specie nell’entroterra, questa presenza non risponde solo all’esigenza di garantire un servizio pubblico, ma riveste anche una valenza di carattere sociale. Continua a leggere