#7 tema del giorno: il cemento e il consumo del suolo

cementificazioneIl rapporto sul consumo del suolo presentato dall’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ci dice che non si arresta la tendenza alla cementificazione, ma anzi si consolida proprio nelle aree più compromesse dal punto di vista dei processi di urbanizzazione. Si tratta di dati statistici che offrono lo spunto per un’attenta e doverosa riflessione sugli indirizzi di politica urbanistica, soprattutto laddove si sono fatti maggiormente sentire gli effetti negativi di una eccessiva espansione edilizia, come nelle zone costiere della Liguria.

La riforma della legge urbanistica regionale, recentemente approvata, è orientata a favorire il recupero e la riqualificazione urbana, prevedendo solo la possibilità di individuare ambiti di completamento dei tessuti urbani esistenti.

Dare priorità al recupero e al riuso del territorio, costruire sul costruito, è la scelta giusta che deve indirizzare la pianificazione del territorio, facendo però attenzione a distinguere perché non tutte le situazioni sono uguali e occorre stabilire criteri flessibili che tengano conto delle diverse realtà e vocazioni territoriali della regione: entroterra, costa, centri urbani.

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#5 tema del giorno: uffici postali in Liguria

Ufficio postale entroterra Liguria
Ci risiamo con l’ennesimo tentativo di Poste Italiane di ridimensionare la propria presenza sul territorio regionale, a cominciare dai piccoli Comuni dell’entroterra dove gli uffici postali rappresentano un prezioso presidio di carattere sociale, il cui venir meno porta ad un oggettivo impoverimento del tessuto socio-economico.

Il recente piano di razionalizzazione per la Liguria ha sollevato le legittime proteste dei sindaci e dell’ANCI che da anni cercano di arginare politiche aziendali che guardano unicamente all’aspetto economico, senza tener conto delle esigenze degli utenti, in particolare delle zone rurali e più a rischio di spopolamento, come peraltro richiede la normativa comunitaria e statale.

Negli ultimi anni il tema è stato portato più volte all’attenzione del Consiglio regionale, anche a seguito di mie ripetute iniziative, costringendo Poste Italiane ad aprire tavoli di confronto e a correggere le proprie posizioni.

I fatti di questi giorni ci dicono però che siamo di fronte ad un interlocutore recidivo e poco sensibile, che va continuamente incalzato su scala locale e regionale.

Occorre uscire dalla logica ricorrente dell’emergenza, non limitandosi a contrastare la chiusura di uffici e le riduzioni di orario degli sportelli, ma cercando di garantire stabilità e sostenibilità economica al servizio in chiave di multifunzionalità.

Su questo tema la nuova Giunta regionale dovrà cercare di aprire al più presto un nuovo capitolo nei rapporti con Poste Italiane, pretendendo quella trasparenza e chiarezza di atti e comportamenti che finora sono mancate.

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#2 tema del giorno: la cava del Monte Tariné

Sassello

Lo scorso marzo, non appena sono circolate voci su un rinnovato interesse per lo sfruttamento minerario per estrarre titanio da un’ipotizzata cava nel Monte Tariné, comprensorio del Beigua, ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale.

In quell’occasione la mia iniziativa è valsa a ribadire le ragioni che, già in passato, avevano indotto istituzioni e comunità locali ad opporsi ad un tale intervento. Ragioni connesse alla totale incompatibilità di un’attività estrattiva in un’area che si trova in un Parco regionale ed è soggetta a particolare tutela ambientale, trattandosi di una zona classificata come “sito di importanza comunitaria”. A ciò si aggiungono motivazioni legate alla tutela della salute dei cittadini, che una tale iniziativa metterebbe gravemente a rischio, e ai programmi di sviluppo locale del comprensorio che puntano alla valorizzazione del territorio dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

La recentissima richiesta di apertura della procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale), da parte della Soc. Compagnia Europea del Titanio C.E.T., ha provocato l’immediata e motivata reazione di tutti gli enti e le associazioni interessate che hanno formalmente confermato il loro no nei confronti di qualsiasi ipotesi di sfruttamento minerario nel comprensorio del Parco del Beigua.

La posizione contraria espressa dalla Giunta regionale in risposta alla mia interrogazione costituisce la premessa per una formale valutazione della Regione Liguria che faccia definitiva chiarezza sulla questione.

Il mio impegno proseguirà a fianco del Parco del Beigua, dei Comuni e delle associazioni affinché venga posta la parola fine ad una vicenda che dura ormai da troppi anni.

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#1 tema del giorno: il lavoro

DSCF2409Inauguro oggi, parlando del lavoro, una serie di riflessioni e spunti su temi importanti per il futuro della Liguria.
Sono i temi che ho affrontato nei due anni che ho trascorso in Consiglio regionale e sui quali intendo continuare a lavorare se sarò rieletto.
Per tutto il mese di maggio vi racconto qual è la mia idea di Liguria

Buon 1 maggio! 

Il tema dell’occupazione è tra le sfide più importanti per il futuro della Liguria, a partire dalla difesa dei posti di lavoro e della permanenza delle aziende nel territorio regionale, in modo da tutelare l’indotto e quindi la tenuta economica dell’intero sistema produttivo.

Le porte del Consiglio regionale, in questi anni, sono sempre state aperte alle delegazioni di lavoratori che venivano a chiedere di ascoltare i loro problemi. Preoccupazioni, incertezze, rabbia: la Regione ha sempre accolto e cercato di rassicurare i lavoratori, facendosi portavoce delle loro istanze nelle altre sedi istituzionali e prendendo posizione a difesa delle aziende, come nel caso della galassia Finmeccanica, attraverso ordini del giorno e iniziative di carattere pubblico. Esaote ha un patrimonio di conoscenze e di professionalità che non possiamo disperdere. Anche attività e maestranze di Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Piaggio, Fincantieri devono essere riconosciute eccellenze italiane in ricerca, produzione e sviluppo.

Ma anche le vertenze minori relative a imprese che svolgono un importante ruolo per la sostenibilità economica dell’entroterra devono essere sostenute e difese.
Per questo motivo mi sono attivamente occupato anche delle vertenze relative a tante realtà produttive e in occasione di modificazioni all’assetto societario, come nel caso delle maestranze di Datasiel (oggi Liguria Digitale) e di Tetig.

Mi sono impegnato anche per la vertenza sul trasferimento delle funzioni delle Province e Comunità Montane alla Regione, anche in funzione della salvaguardia dei posti di lavoro. 

Non va dimenticata, infine, la tutela del lavoro nei settori del commercio e artigianato e delle microimprese.

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Dalla Valle Stura parte la mia campagna

Mi ricandido in Consiglio regionale. La mia campagna elettorale è partita ieri sera dalla Valle Stura, precisamente da Tiglieto, dove il circolo del Partito Democratico ha organizzato un incontro che si è svolto all’insegna delle vicinanza e dell’amicizia tra le comunità della provincia. Mi ha fatto piacere incontrare amici, sostenitori, amministratori, dirigenti di partito e la candidata presidente Raffaella Paita. Ho sentito calore, vicinanza e fiducia.

Il mio impegno politico, come sapete, è caratterizzato da un riferimento costante. E’ l’articolo 54 della Costituzione che per me significa recupero dei valori etici e spirito di servizio nei confronti della comunità per ridare credibilità alla politica. Significa innanzitutto mettersi al servizio di un progetto politico e non usare il partito come ascensore che si prende o si lascia a seconda delle convenienze personali. Con questo spirito è nato anche un comitato che mi sostiene e che si ispira, appunto, all’articolo 54 della Costituzione.

Piero Fossati, amico e compagno che non ha bisogno di presentazioni,  avrebbe voluto essere a Tiglieto con noi. Questa volta non è potuto venire ma ha inviato una lettera che ho molto apprezzato e che vi mostro con grande orgoglio.

La lettera di Piero Fossati