Riordino Province, odg per salvare i posti di lavoro

La protesta dei dipendenti delle Province a Genova

La protesta dei dipendenti delle Province a Genova

Oggi pomeriggio il Consiglio regionale è chiamato ad approvare un ordine del giorno di cui sono il primo firmatario, sottoscritto da tutti i capigruppo, per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti delle Province.
La Legge di Stabilità 2015 impone alle Province liguri e alla Città Metropolitana di Genova un taglio di 36,5 milioni di euro, che si aggiungono a quelli già previsti in precedenza per un totale di 87 milioni di euro circa.
Un emendamento alla stessa Legge di Stabilità 2015 presentato dal Governo prevede inoltre che il personale delle Città Metropolitane e delle Province venga ridotto, rispettivamente, del 30% e del 50% e che il personale in esubero venga posto in mobilità.
Tali norme contrastano con il processo di riordino delle funzioni delle Province, in quanto verranno meno le risorse finanziarie e di personale necessarie a garantire servizi essenziali nei settori della viabilità, dell’edilizia scolastica, dell’ambiente e dello sviluppo economico.
In sede di presentazione del bilancio di previsione della Regione, sia il Presidente Burlando che l’Assessore Rossetti hanno ribadito gli impegni assunti dalle istituzioni in occasione della convocazione degli stati generali delle autonomie locali il 5 dicembre scorso, soprattutto per la salvaguardia dei posti di lavoro. Una dichiarazione di intenti che ha già avuto un’applicazione concreta nell’emendamento al bilancio presentato dalla stessa Giunta, finalizzato alla costituzione di un fondo di 1 milione di euro a copertura dei costi relativi al riassorbimento in capo alla Regione delle funzioni già trasferite alle Province come primo atto nella direzione del completamento di tale processo.

Con questo ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di completare le verifiche per poter procedere al riordino delle funzioni entro il 31 dicembre, di privilegiare nella copertura dei posti vacanti presso la Regione Liguria e gli enti collegati la mobilità di personale proveniente dalle Province, a dare comunque certezza del posto di lavoro a tutti i dipendenti compresi i precari.

Discussione sul bilancio: la relazione di maggioranza

aula_consiglio_rlQuesta mattina in Consiglio regionale ho presentato la relazione di maggioranza sul bilancio di previsione 2015 per la Regione Liguria.

Le analisi contenute nel Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2015-2017 delineano indicatori macro economici negativi per lavoro, investimenti, credito, consumi: la crisi non allenta la presa e le prospettive di crescita economica nazionale rimangono deboli e incerte. Questo condiziona il quadro finanziario regionale per l’inevitabile contrazione delle entrate in particolare IRAP e addizionale IRPEF.
A ciò vanno aggiunti gli effetti derivanti dalle manovre di finanza pubblica che impongono contributi sempre più pesanti: alla riduzione di risorse già subita dalle Regioni, si aggiunge ora l’ulteriore taglio di 4 miliardi di euro previsto dalla legge di stabilità 2015, in approvazione al Parlamento.

Le richieste delle Regioni in sede di conferenza unificata. Le Regioni hanno posto al Governo tre questioni irrinunciabili: una riduzione del taglio al fondo sanitario 2015, lo spostamento di risorse sul trasporto pubblico locale, il riordino delle funzioni delle Province.
La situazione di incertezza che grava su tutti i tributi trasferiti o compartecipati dallo Stato rende problematica la programmazione finanziaria su scala pluriennale. Secondo me è però condivisibile la scelta politica di portare in approvazione il bilancio annuale e pluriennale della Regione entro la scadenza di legge, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio che, con il meccanismo dei dodicesimi di spesa, imporrebbe pesanti limitazioni alla gestione finanziaria.

Tetti di spesa ma fondi per trasporti e assistenza sociale. Viene confermata la linea del contenimento della spesa pubblica con tetti per incarichi, sponsorizzazioni, auto, spese di rappresentanza e formazione del personale. Viene mantenuto il contributo alle aziende del trasporto pubblico locale per la copertura degli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali dei dipendenti e si mantengono inalterate le voci di spesa a sostegno del welfare, nonostante la riduzione dei fondi statali.
Nel prossimo triennio rimane intatta la previsione di circa 248 milioni di euro per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma e ferro, nonostante la diminuzione del fondo nazionale trasporti (passato da 6,3 a 4,9 miliardi), mentre si è cercato di contenere al massimo le riduzioni al settore sociale.

Sanità A fronte di un bilancio di circa 4 miliardi di euro (al netto delle partite di giro e dell’area gestionale) la sanità incide per più dell’80% sul bilancio regionale, per un importo di 3,2 miliardi di euro.
A seguito della politica di razionalizzazione attuata nel corso dell’ultimo decennio, la Liguria ha raggiunto non solo l’equilibrio economico, ma anche un cambiamento radicale nell’organizzazione dei servizi.
Oggi la Liguria è l’unica tra le sei Regioni poste sotto osservazione ad uscire dal piano di rientro, diventando una delle Regioni di riferimento per i costi standard e la settima Regione per quanto riguarda il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il disavanzo del settore è passato dai 252 milioni di euro del 2005 a circa 90 milioni del 2013, con un ulteriore miglioramento per quanto riguarda il 2014.

Revisione del bilancio. La proposta di bilancio di previsione dovrà comunque essere oggetto di rivisitazione alla luce degli esiti dell’approvazione della legge di stabilità 2015, sia per quanto riguarda la precisa quantificazione dei tagli alle risorse regionali, sia in relazione al riordino delle funzioni delle Province e alla ricollocazione del relativo personale.
I tagli previsti al sistema delle autonomie locali rischiano di impedire l’attuazione della riforma con l’impossibilità di garantire servizi essenziali e posti di lavoro. Da questo punto di vista siamo di fronte ad un’emergenza che va affrontata con tempestività, senso di responsabilità e spirito collaborativo da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Relazione di maggioranza sul bilancio 2015