#8 tema del giorno: morire di lavoro – anche quando c’è

sicurezza_lavoroPochi giorni fa l’ennesimo incidente mortale sul lavoro che si è verificato nel cantiere Fincantieri del Muggiano a La Spezia.

Le criticità del mondo del lavoro, in particolare nel settore edile, sono collegate non solo alla sua mancanza, e quindi al dilagare della disoccupazione e di coloro che hanno smesso di cercare un’occupazione, ma anche dalla scarsa qualità dei processi produttivi e da una scarsa consapevolezza del proprio ruolo e dei propri diritti e, quindi, a problemi di natura culturale.

La dimensione imprenditoriale vede una netta prevalenza di aziende con meno di tre addetti, il che denota sia una cultura di impresa insufficiente a garantire standard qualitativi elevati, sia al ricorso indiscriminato al subappalto, con il conseguente deprezzamento del lavoro e soprattutto della manodopera a detrimento delle condizioni di sicurezza.
Tutto ciò si inquadra in un contesto fortemente normato, sia dal punto di vista tecnico che procedurale, che vede attribuire maggior valore alla creazione di responsabilità plurime e all’utilizzo dello strumento sanzionatorio piuttosto che alla qualificazione dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Il costo per l’attuazione delle misure di sicurezza viene percepito come un extra costo e non come un investimento, con una generale tendenza alla sottostima – gli oneri per la sicurezza negli appalti di lavori registrano un’incidenza media del 3% – ed una scarsa efficacia nei controlli che detti costi siano effettivamente sostenuti per le finalità prefissate. Il perseguimento di obiettivi di contenimento del fenomeno degli infortuni sul lavoro necessita pertanto di azioni mirate a contribuire concretamente a un miglioramento dello stato sociale ed alla crescita della cultura della sicurezza. Criticità connesse in qualche modo anche al problema dell’accesso professionale all’edilizia che da tempo richiede di essere regolamentato.

Per quanto riguarda la azioni regionali in materia di sicurezza sul lavoro nel settore edile, la Giunta regionale ligure ha approvato un progetto obiettivo per la sicurezza nei cantieri edili, finalizzato al sostegno di azioni straordinarie di vigilanza e informazione in materia di tutela e sicurezza dei lavoratori nel settore edile, articolato su una serie di attività riguardanti monitoraggio, prevenzione, controllo, formazione e cultura della responsabilità sociale.

Un impegno che dovrà trovare continuità ed essere intensificato anche nella prossima legislatura perché sul tema della sicurezza sul lavoro non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

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#7 tema del giorno: il cemento e il consumo del suolo

cementificazioneIl rapporto sul consumo del suolo presentato dall’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ci dice che non si arresta la tendenza alla cementificazione, ma anzi si consolida proprio nelle aree più compromesse dal punto di vista dei processi di urbanizzazione. Si tratta di dati statistici che offrono lo spunto per un’attenta e doverosa riflessione sugli indirizzi di politica urbanistica, soprattutto laddove si sono fatti maggiormente sentire gli effetti negativi di una eccessiva espansione edilizia, come nelle zone costiere della Liguria.

La riforma della legge urbanistica regionale, recentemente approvata, è orientata a favorire il recupero e la riqualificazione urbana, prevedendo solo la possibilità di individuare ambiti di completamento dei tessuti urbani esistenti.

Dare priorità al recupero e al riuso del territorio, costruire sul costruito, è la scelta giusta che deve indirizzare la pianificazione del territorio, facendo però attenzione a distinguere perché non tutte le situazioni sono uguali e occorre stabilire criteri flessibili che tengano conto delle diverse realtà e vocazioni territoriali della regione: entroterra, costa, centri urbani.

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