#4 tema del giorno: riordino delle funzioni delle Province

Consiglio metropolitano GenovaIeri si sono svolte le elezioni provinciali di Imperia. Si tratta di elezioni di secondo livello, alle quali sono chiamati gli amministratori comunali della provincia per eleggere presidente e consiglio provinciale.

E’ lo spunto per il tema del giorno: il riordino delle funzioni delle Province. Un tema che è stato al centro dell’attenzione in occasione del processo di riorganizzazione istituzionale degli enti locali previsto dalla legge Del Rio; legge che ha trasformato le Province in enti di secondo livello, con un forte ridimensionamento di ruolo e competenze, e istituito le Città Metropolitane, tra cui Genova.

Nel marzo scorso la Regione Liguria, unica tra le Regioni italiane, ha attuato un percorso molto complesso – anche per effetto dei tagli della spending review e della legge di stabilità 2015 – a seguito del quale alcune importanti funzioni (formazione professionale, difesa del suolo, turismo e caccia e pesca) sono ritornate alla Regione.

Ho seguito da vicino e con particolare attenzione questo tema, partecipando ai lavori dell’Osservatorio regionale previsto dalla legge di riforma, e sono stato promotore di diverse iniziative consiliare al fine di dare un assetto più razionale al nuovo quadro delle competenze, salvaguardando la continuità dei servizi e i posti di lavoro dei dipendenti provinciali e della Città Metropolitana di Genova.

La prossima legislatura regionale dovrà completare il processo di riordino nell’ottica di una semplificazione istituzionale tesa a conseguire obiettivi di maggiore efficienza e un più efficace ruolo di coordinamento nei confronti di Comuni, Province e Città Metropolitana di Genova.

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Riordino Province: approvata la legge

Il Consiglio regionale ha approvato la legge di riordino delle funzioni delle Province e delle Città Metropolitane, ai sensi della legge Del Rio e in ottemperanza a un impegno politico assunto dalla Giunta regionale e della maggioranza.
Per dare attuazione a questa parte della riforma è stato necessario un notevole sforzo da parte del Consiglio e un processo partecipativo e di confronto che ha coinvolto Città Metropolitana, Province e sindacati conclusosi ieri positivamente con l’approvazione della legge.
La Liguria è la seconda regione italiana ad adempiere a questo obbligo.

Sicuramente c’è un’esigenza di contenimento della spesa pubblica a cui nessuno può sottrarsi, ma nel dare attuazione alla riforma Del Rio bisogna far attenzione a non destrutturare il sistema attuale senza che via sia chiarezza sul nuovo modello che si intende realizzare.
Il provvedimento approvato nasce in questo contesto, ne soffre le contraddizioni ma è anche il frutto di un’intesa che, attraverso il senso di responsabilità dimostrato dai soggetti istituzionali e dalle forze sindacali e di rappresentanza dei lavoratori, ci consegna un progetto che rappresenta il massimo punto di equilibrio tra la prioritaria esigenza di salvaguardare i posti di lavoro, di garantire la continuità dei servizi e di dare un assetto sostenibile alle funzioni oggetto di riordino.

Per rafforzare le garanzie occupazionali del personale interessato dal trasferimento delle funzioni ho presentato due ordini del giorno, che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, per tutelare rispettivamente i lavoratori della formazione professionale che confluiranno nell’Arsel e i lavoratori dei Centri per l’Impiego.

Ordine del giorno “Tutela del personale della formazione professionale nella fase di passaggio alla Regione in base alle disposizioni di riordino”

Ordine del giorno sulla copertura dei costi relativi al personale dei Centri per l’Impiego e delle politiche del lavoro

Più risorse per il riordino delle funzioni delle Province

Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, sul riordino delle funzioni provinciali.

Il documento impegna la Giunta a “chiedere al Governo di garantire che il riordino delle funzioni possa avvenire secondo l’originario disegno riformatore nel rispetto delle garanzie previste dalla legge n. 56 del 2014 e di rivedere le norme della legge di stabilità 2015 che impongono tagli alle risorse finanziarie e alle dotazioni organiche delle Province e delle Città metropolitane.

Attraverso il documento si chiedono anche garanzie per la sostenibilità finanziaria del sistema degli enti locali e delle Regioni, per evitare che le riduzioni di spesa imposte nel corso del triennio 2015-17 possano determinare squilibri di bilanci tali da determinare possibili ulteriori esuberi di personale conseguenti a situazioni di dissesto.

Leggi il testo originale dell’ordine del giorno sul riordino delle funzioni provinciali