Raffaella Paita a Campo Ligure

2014_12_17_CampoligureMercoledì 17 dicembre Raffaella Paita sarà in Valle Stura per presentare la sua candidatura alle primarie del centro sinistra per il presidente della Regione Liguria.
Sarà l’occasione per conoscere gli obiettivi del suo programma ma anche per raccogliere le testimonianze degli amministratori dei Comuni delle Valli Stura e Orba che in questi anni hanno stabilito con Lella un rapporto di proficua e assidua collaborazione, di cui si è avuta conferma anche in occasione degli ultimi eventi alluvionali che hanno duramente colpito il nostro territorio.
L’incontro è alle 21 nella sala polivalente della ex Comunità Montana, in via Convento 8 a Campo Ligure.

Invito tutti a partecipare!

Valli Stura e Leira: da Regione fondi per progetti di sicurezza

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

A partire da questa mattina ho accompagnato il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita negli incontri con gli amministratori comunali delle Valli Leira e Stura.

A Mele la prima riunione con il Sindaco Mirko Ferrando e la sua giunta per mettere a fuoco le principali criticità del territorio e definire progetti e linee d’azione. A seguire gli incontri presso il Comune di Rossiglione con i sindaci e gli amministratori dei Comuni della Valle Stura per la presentazione dei progetti che riguardano le principali criticità conseguenti ai recenti eventi alluvionali e le relative priorità progettuali.

L’assessore Paita ha assicurato l’impegno della Regione a dare copertura con una parte dei 379 milioni di euro che la Regione Liguria ha ottenuto per la messa in sicurezza del Bisagno (terzo lotto e scolmatore), che potranno essere messi a disposizione anche per risolvere altre questioni sugli affluenti del torrente Bisagno, poiché 50 milioni per la galleria scolmatrice del Fereggiano sono già stati finanziati.
In questo modo la Regione può liberare risorse importanti per opere non ancora finanziate a Genova e anche nell’area metropolitana, dove ci sono progetti pronti, grazie al lavoro svolto in questi anni dalla Regione insieme ai Comuni.

Visto che il criterio adottato dal Governo per selezionare gli interventi si basa sul rischio idrogeologico e sulla cantierabilità, la Liguria conta di essere premiata per aver messo a punto i progetti per tempo.

Questi i progetti che verranno finanziati:
A Mele: consolidamento movimenti franosi in località Biscaccia
A Masone: consolidamento franoso del versante in località Regalli
Campo Ligure: sistemazione dissesto idrogeologico area frana in località Mongrosso
Rossiglione: ripristino del corretto riflusso del torrente Berlino

Complessivamente si tratta di circa cinque milioni di euro

A Campo Ligure convegno regionale apistico

Campo Ligure. Al convegno "Le api e i cambiamenti climatici: cosa sta succedendo? "

Campo Ligure. Al convegno “Le api e i cambiamenti climatici: cosa sta succedendo? “

Oggi partecipo a Campo Ligure al convegno “Le api e i cambiamenti climatici: cosa sta succedendo?”, organizzato dal Parco del Beigua nell’ambito del concorso mieli dei parchi della Liguria edizione 2014.

Alluvione in Valle Stura: Burlando e Paita sul territorio

Alluvione Valle Stura

Prosegue l’opera di svuotamento delle briglie di trattenta nel torrente Angassino da parte del Genio militare dell’Esercito

“Desideriamo esprimere al Presidente Burlando, all’assessore alla Protezione Civile Paita e a tutta la Giunta regionale il sincero apprezzamento per il sostegno che la Regione ha fornito ai Comuni della Valle Stura colpiti dai recenti e ripetuti eventi calamitosi.”

Con queste parole comincia una lettera firmata dai cinque sindaci dei Comuni alluvionati della Valle Stura: Campo Ligure, Rossiglione, Masone, Mele e Tiglieto.

Burlando e Paita in Valle Stura

Riunione in Comune a Campo Ligure con Burlando, Paita e i sindaci

“E’ stato fondamentale poter contare, fin dal momento immediatamente successivo all’esondazione verificatasi a Campo Ligure nella notte del 10 ottobre, sulla tempestiva azione della Protezione Civile regionale e del Centro Operativo Misto che hanno provveduto all’invio dei primi mezzi di soccorso e consentito di affrontare l’emergenza.” – spiegano i sindaci nella loro lettera – “Azione che è proseguita nei giorni successivi anche a seguito delle devastanti precipitazioni che si sono nuovamente abbattute sulla Valle Stura, questa volta provocando ingentissimi danni sia a Campo Ligure che a Rossiglione, con conseguenze anche a Masone.”

La lettera termina con l’appello alla Regione a proseguire nell’attività di gestione delle criticità (in primis l’urgenza di liberare la confluenza dei torrenti da detriti accumulatisi in questi giorni), prevedendo anche adeguate coperture finanziarie, essendo i danni censiti rilevantissimi, come ha rilevato anche il sopralluogo di Burlando e Paita.

Lettera dei sindaci della Valle Stura

Alluvione: rimuovere subito i detriti per evitare altri danni

Alluvione 2014 Campo Ligure e Valle Stura

Immagini dell’alluvione in Valle Stura

Consentire celermente la rimozione dei detriti alluvionali che si sono accumulati soprattutto alla confluenza tra i corsi d’acqua, per evitare che, in caso di altre forti piogge, vengano trascinati dalla corrente e provochino ulteriori danni ai centri abitati.
E’ questa la richiesta contenuta in un ordine del giorno che ho presentato questa mattina in aula e che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale ligure.

Da ex sindaco di Campo Ligure, uno dei centri più colpiti dagli eventi alluvionali dei giorni scorsi, so che la prevenzione è davvero fondamentale. Occorre agire e fare presto, provvedendo velocemente allo svuotamento delle cosiddette briglie selettive, cioè le barriere preventive che trattengono sia i massi che il materiale legnoso.

In questi giorni di fortissime piogge e conseguente piena dei corsi d’acqua, le barriere hanno trattenuto una gran quantità di materiale che ora va urgentemente rimosso, perché altrimenti se nei prossimi giorni dovesse piovere di nuovo ci sarebbe il pericolo che tutti questi detriti vengano portati verso i centri abitati provocando ulteriori danni.

Purtroppo la normativa vigente complica enormemente questo tipo di operazioni e comunque non consente di eseguire i lavori che l’urgenza richiede. Con questo ordine del giorno chiediamo invece che si consenta, nelle aree colpite da eventi calamitosi gravi, di effettuare questi lavori con estrema rapidità, affidandosi anche a ditte private, utilizzando il principio di compensazione, cioè consentendo il riutilizzo del materiale prelevato.

Ordine del giorno sui detriti alluvionali