Destinazione dell’ex ospedale “Luigi Frugone” di Busalla

Questa mattina in Consiglio regionale è stata discussa la mia interrogazione sulla destinazione dell’ex ospedale “Luigi Frugone” di Busalla.
Dopo aver sollevato l’argomento già nel luglio dello scorso anno con una analoga iniziativa consigliare, ho ritenuto di dover ritornare sul tema avendo avuto in quell’occasione una risposta troppo generica. Oggi l’Assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo ha confermato che verranno attivati 20 posti letto di RSA e un nucleo di Alzheimer di 10 posti diurni, ma nulla ha detto circa l’attivazione di un punto di primo intervento, come già stabilito dal protocollo d’intesa firmato con i Comuni della Valle Scrivia nel 2006.
Quanto all’affidamento della gestione della struttura, l’Assessore Montaldo si è limitato a ribadire che il relativo bando sta per essere indetto senza precisare i tempi, in pratica la stessa cosa che mi era stata detta due mesi fa dall’Assessore Rambaudi.
Ragion per cui ho preso atto delle risposte ma non mi sono dichiarato soddisfatto.
Per quanto rimane ancora di questa legislatura continuerò ad insistere affinché i cittadini della Valle Scrivia possano avere finalmente delle risposte concrete e all’altezza delle aspettative.

Ospedale di Busalla: il Pd insiste sull’rsa per la vallata

Una parte dell'ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

Una parte dell’ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

“Non è stata sufficientemente esaustiva la risposta fornita dall’assessore Rambaudi sul futuro dell’ex ospedale Frugone di Busalla, se il consigliere del Partito Democratico Nino Oliveri ha ripreso carta e penna e riformulato immediatamente la richiesta, questa volta chiedendo alla giunta una risposta scritta”. A parlare sono gli esponenti del Pd di Busalla.

L’assessore ha confermato che “in quel plesso verrà realizzata la Rsa, tant’è che si sta già predisponendo il bando, che verrà indetto a breve dall’Asl”, ricordando “la richiesta diretta che la Prefettura ha fatto al direttore della Asl, nel momento in cui non era utilizzata in quel periodo vuoto, sapendo che c’erano dei tempi per la predisposizione del servizio della gara e che non avrebbero impiegato subito quei locali”.

Procede dunque l’impegno sulle Rsa in valle Scrivia, avanzano le procedure di gara e quello è stato un uso temporaneo legato all’emergenza, ma non si capiscono né i tempi né le caratteristiche della nuova struttura – prosegue il Pd – Per questo Oliveri ha chiesto nuovamente alla giunta regionale chiarimenti e, in particolare, se la Asl intenda stabilire in modo chiaro e finalmente definitivo quali attività saranno contenute nel “Frugone”, se sia confermata l’intenzione di attivare presso l’ex nosocomio una Rsa di 20 posti letto ed un nucleo di Alzheimer di 10 posti (diurni) e, se si, in quali tempi e, infine, se sia prevista la futura attivazione di un punto di primo intervento come già stabilito dal protocollo d’intesa firmato con i comuni della valle Scrivia nel 2006″.

Adesso la giunta regionale ha trenta giorni per rispondere alla richiesta.

(articolo tratto da www.genova24.it)

Il circolo PD Busalla-Crocefieschi intitolato a Franco Torre

Circolo PD Busalla Crocefieschi intitolato a Franco Torre

Il circolo PD Busalla Crocefieschi

Oggi a Busalla intitolazione del circolo PD Busalla-Crocefieschi alla figura di Franco Torre.
Una bella e partecipata occasione per valorizzare una rinnovata esperienza di radicamento del partito democratico sul territorio della Valle Scrivia.

Un nuovo sito internet per aprirsi e dialogare sempre di più all’esterno e, con l’intitolazione del circolo a Torre, la dimostrazione di un forte ancoraggio al valore della militanza di base.

Insieme a me la famiglia Torre, il segretario del circolo Giuliano Zorzan, il segretario regionale del PD Giovanni Lunardon e il Vice Ministro dell’Economia Enrico Morando.

Circolo PD Busalla Crocefieschi intitolato a Franco Torre

Convegno “Busalla… e gli altri”. Una occasione per fare il punto sui problemi dei piccoli comuni

Busalla e gli altriIl 29 maggio 2013 ho partecipato in veste di relatore ad un’ interessante iniziativa promossa da “Busalla democratica” sul tema delle funzioni associate.

E’ stata l’occasione per fare il punto sul quadro legislativo di riferimento sia nazionale che regionale, nonché per sottolineare la necessità che i Comuni procedano celermente sulla strada dell’associazionismo vuoi perché lo impongono le norme vuoi perché spesso è l’unica soluzione per continuare a fornire i servizi essenziali alle popolazioni amministrate. Ciò vale, in particolare, per i Comuni più piccoli e alle prese con problemi di marginalità sociale, economica e infrastrutturale come spesso si verifica nelle zone più interne della nostra regione.

Le relazioni e la discussione che ne è seguita sono servite anche per illustrare le esperienze più avanzate nel campo dell’associazionismo comunale, per fare qualche riflessione sulla prospettiva della Città metropolitana e per rimarcare la contrarietà al disegno di accorpamento degli Enti Parco regionali. Continua a leggere