#25 tema del giorno: parchi e turismo escursionistico

Rif ArgenteaLa Liguria deve riconsiderare le proprie potenzialità turistiche e conseguentemente ripensare la propria offerta turistica. Grazie alla grande diversità dei suoi habitat e dei suoi paesaggi la Liguria è in grado di proporre un’offerta variegata che, oltre alla consolidata qualità dell’offerta balneare, sia in grado di puntare sulle ricchezze ambientali, paesaggistiche e storico-culturali delle aree costiere e dell’entroterra. Per questa ragione è importante potenziare il ruolo dei parchi regionali che, accanto all’insostituibile compito di tutela attiva degli ecosistemi e di valorizzazione delle risorse naturalistiche, hanno, con il tempo, consolidato un ruolo significativo nell’attività di coordinamento nei confronti dei Comuni e costituito un riferimento per gli operatori economici locali, facendo leva sulla qualità delle filiere agroalimentari e sulla promozione del turismo ecocompatibile. Occorre quindi identificare i Parchi regionali come avamposti di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, a partire dall’entroterra guardando a temi quali l’imprenditoria giovanile, la valorizzazione delle attività agro-silvo-pastorali, l’ospitalità diffusa, la tutela e la promozione delle tipicità.
Tutto questo mi fa pensare che è stata giusta la battaglia che a suo tempo ho sostenuto per evitare che, per effetto delle politiche di spending review, si determinasse un impoverimento del ruolo propulsivo dei Parchi che avrebbe comportato una perdita di autonomia e di rappresentanza dei territori con il rischio concreto del sopravvento di una concezione di Parchi essenzialmente vincolistica e pertanto foriera di incomprensioni e conflittualità. Così come è stata giusta la battaglia per il rifinanziamento delle attività a supporto della gestione della REL – Rete Escursionistica Ligure – e dell’Alta via dei Monti Liguri, sicuramente uno dei punti di forza del turismo ligure che, anzi, deve essere opportunamente efficientato tenuto conto della straordinaria attrattiva che può esercitare nei confronti del turismo escursionistico sia sul piano nazionale che europeo.

 #parchi #entroterra #turismo #escursionismo #temadelgiorno #unideadiliguria

#21 tema del giorno: agricoltura e presidio del territorio

In questi anni è cresciuta sensibilmente la convinzione che l’agricoltura riveste un’importanza strategica non solo sotto l’aspetto economico, ma anche per il fondamentale ruolo di presidio del territorio.
Negli ultimi 40 anni in Liguria la superficie agricola utilizzata è passata dal 40% all’8% dell’estensione complessiva del territorio regionale, si è verificata una sensibile diminuzione delle aziende e le aree forestali sono passate dal 44% al 70% dell’intero territorio, facendo della Liguria una delle regioni più boscate del Paese.

agricoltura e presidio del territorio

A questi dati è legato il progressivo abbandono del territorio montano e rurale con le conseguenze che purtroppo ben conosciamo in termini di aumento dei rischi connessi alla fragilità idrogeologica del nostro territorio. Nel corso dell’ultimo quinquennio la Regione ha rivolto un particolare impegno per invertire la tendenza allo spopolamento delle campagne anche attraverso provvedimenti mirati al recupero produttivo dei terreni agricoli abbandonati, come nel caso della legge regionale sulla “Banca della Terra” al cui iter ho collaborato attivamente.
Ma non basta. Occorre dedicare ogni sforzo per la rivitalizzazione dell’entroterra sostenendo innanzitutto il settore produttivo che maggiormente connota l’agricoltura delle aree interne: la zootecnia. Un comparto oggi alle prese con gravi difficoltà connesse in particolar modo alla commercializzazione delle produzioni di carni e lattiero-caseari. Difficoltà maggiormente aggravate dalla fine del regime delle quote latte. Questi temi sono stati al centro di un incontro da me promosso in collaborazione con l’Associazione Regionale Allevatori che si è svolto ieri a Masone, e che ha visto la partecipazione di Raffaella Paita. Un’occasione molto utile per sottolineare i problemi e le criticità di un comparto che in Liguria non fa grandi numeri dal punto di vista economico, ma che esprime un forte valore aggiunto in termini di qualità dei prodotti.

Per sostenere gli allevamenti delle zone montane bisogna garantire un reddito dignitoso a chi si dedica ad un’attività molto faticosa ma che ha ricadute importanti per la collettività. Raffaella Paita, ad ulteriore conferma di quanto già contenuto nel suo programma di governo, si è assunta davanti agli allevatori delle valli genovesi degli impegni importanti, in primis quella di convocare subito dopo le elezioni del 31 maggio un “tavolo verde” per mettere a punto le misure necessarie a superare le tante emergenze sul tappeto e a far diventare l’agricoltura un settore primario, mettendo a miglior frutto le opportunità offerte dal nuovo ciclo dei fondi europei e cambiando la qualità della spesa regionale.

#entroterra #agricoltura #Liguria #unideadiliguria #temadelgiorno

A Masone con gli allevatori


Allevatori Valle SturaMercoledì 20 maggio
sarò a Masone con la candidata alla presidenza della Regione Liguria Raffaella Paita per incontrare gli allevatori e parlare con loro e con le organizzazioni professionali agricole dei problemi e delle opportunità della zootecnia ligure.

Appuntamento alle 9.30 alla Sala Don Bosco dell’Opera Mons. Macciò a Masone

#14 tema del giorno: #edilizia residenziale pubblica

I problemi dell’edilizia residenziale pubblica in Liguria emergono con maggior forza a Genova e in particolare nel ponente genovese. In questi anni anche nella nostra regione si è assistito a un crescente degrado generale dei quartieri ERP, degrado che non riguarda solo la parte strutturale e manutentiva degli immobili, ma che purtroppo include il senso di appartenenza alla collettività e della propria qualità di vita percepito dagli abitanti di ampie zone del capoluogo, in cui si registra una sfiducia sociale che spinge migliaia di cittadini genovesi ad allontanarsi dalle istituzioni e dai loro rappresentanti, non sentendosi difesi e ascoltati.

Accedere alle case popolari è il primo passo di un percorso che deve tutelare anche la permanenza degli abitanti, secondo i requisiti previsti, applicando norme e leggi di cui un’amministrazione cosciente deve saper farsi carico, difendendo i diritti degli assegnatari affinché non nascano categorie di cittadini di serie A e di serie B.

Le "Lavatrici" a GenovaOggi siamo invasi da notizie che ci fanno partecipi dei problemi di cittadini che vengono privati del diritto alla casa da categorie di persone disagiate che, usando la forza, si impadronisco abusivamente di alloggi ERP.

Purtroppo queste situazioni aprono il varco a condizioni di illegalità ed una buona politica non può lasciare che questi insediamenti residenziali diventino zone franche, la buona politica si batte per difendere il valore sociale di quelle comunità che con fatica e impegno rendono migliore e vivibile ogni giorno alcuni quartieri difficili.

Occorre che le politiche sociali territoriali guardino all’edilizia residenziale pubblica non come soluzione pratica alle emergenze sociali, che tanto stanno interessando non solo il nostro territorio ma tutta l’Italia, ma come risorsa sociale di crescita qualitativa dei cittadini.

Con le modifiche della legge regionale n. 10/2004 inerenti i requisiti e i regolamenti delle assegnazioni dell’edilizia popolare, la Regione Liguria ha dimostrato un impegno verso queste tematiche, ma tale impegno va proseguito con nuovi programmi e progetti migliorativi per l’emergenza abitativa.

Il Contratto di Quartiere Voltri 2 è una testimonianza di come la riqualificazione di una zona degradata può trasformarsi in un esempio eccellente di impegno sociale da parte delle istituzioni (dal 2010 al 2012 riqualificazione urbanistica con bando europeo vinto da ARTE per la messa in opera dei lavori di ristrutturazione del quartiere di Voltri 2 sulle alture di Voltri).

Un impegno concreto che può essere portato avanti anche con la collaborazione e le idee dei comitati di quartiere che, legalmente eletti, raccolgono i problemi e le istanze dei cittadini ERP, affinché nasca una sinergia costruttiva che, come obiettivo finale, veda la dignità e il diritto di vivere in un ambiente sicuro e di pari valore ad altre realtà residenziali nel territorio, diventando al contempo opportunità per la crescita civile della città.

#casa #edilizia #dirittiallacasa #alloggi #erp #temadelgiorno #unideadiliguria

 

#13 tema del giorno: Bandiere Blu 2015: Liguria regina d’Italia

spiaggia_bandiera_blu_liguriaLeggo con soddisfazione sulla stampa nazionale che la Liguria è la “Regina in Blu” della prossima estate. La bandiera della bellezza e dell’accoglienza potrà sventolare in ben 23 località.
Sono in tutto 280 le spiagge che in Italia hanno ottenuto le Bandiere Blu 2015. Questo  riconoscimento internazionale viene assegnato dalla Foundation for environmental education in base a regole relative alla gestione sostenibile del territorio. I criteri per l’assegnazione delle Bandiere Blu vanno dall’assoluta validità delle acque di balneazione all’efficienza della depurazione, dalla raccolta differenziata alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi, fino alla dotazione di tutti i servizi sulle spiagge.

Tra le spiagge liguri che hanno conquistato in queste ore la bandierina ci sono Borghetto Santo Spirito, Taggia e Santa Margherita Ligure.  Ad emergere, anche in tempo di crisi economica, sono  amore, volontà e capacità degli amministratori liguri sempre pronti a valorizzare l’offerta turistica della loro terra. Le Bandiere Blu rappresentano un vero punto di forza per i comuni.

#temadelgiorno #unideadiliguria #turismo #bandiereblu2015 #spiagge

#7 tema del giorno: il cemento e il consumo del suolo

cementificazioneIl rapporto sul consumo del suolo presentato dall’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ci dice che non si arresta la tendenza alla cementificazione, ma anzi si consolida proprio nelle aree più compromesse dal punto di vista dei processi di urbanizzazione. Si tratta di dati statistici che offrono lo spunto per un’attenta e doverosa riflessione sugli indirizzi di politica urbanistica, soprattutto laddove si sono fatti maggiormente sentire gli effetti negativi di una eccessiva espansione edilizia, come nelle zone costiere della Liguria.

La riforma della legge urbanistica regionale, recentemente approvata, è orientata a favorire il recupero e la riqualificazione urbana, prevedendo solo la possibilità di individuare ambiti di completamento dei tessuti urbani esistenti.

Dare priorità al recupero e al riuso del territorio, costruire sul costruito, è la scelta giusta che deve indirizzare la pianificazione del territorio, facendo però attenzione a distinguere perché non tutte le situazioni sono uguali e occorre stabilire criteri flessibili che tengano conto delle diverse realtà e vocazioni territoriali della regione: entroterra, costa, centri urbani.

#temadelgiorno #unideadiliguria #urbanistica #cemento #cementificazione #territorio #ispra

No al petrolchimico sotto alla Lanterna

LanternaLa Giunta regionale si impegna ad affrontare con il Comune di Genova e l’Autorità Portuale il problema della ricollocazione dei depositi petrolchimici di Multedo, in modo che la pianificazione portuale tenga nella dovuta considerazione l’esigenza di miglioramento ambientale delle aree cittadine del Centro-Ovest, evitando l’imposizione di nuove servitù in contrasto con le prospettive di sviluppo del quartiere.
Lo stabilisce l’ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, approvato all’unanimità nella seduta del Consiglio regionale di oggi.

Considerato che la centrale Enel a carbone all’interno del Porto di Genova costituisce una servitù industriale dal lontano 1928 e che dagli anni 2000 si deroga alla sua dismissione per motivi di incompatibilità ambientale oltre che di natura economica industriale e visto che il Piano Regolatore Portuale in fase di approvazione prevede, tra le varie opzioni, anche la dismissione della Centrale Enel nel 2017 e l’utilizzo degli spazi liberati per il trasferimento dei depositi di Carmagnani Superba all’interno del Porto, tale localizzazione appare in contrasto con la presenza nelle immediate vicinanze della Lanterna, simbolo di Genova e una delle torri faro più alte d’Europa le cui mura più antiche risalgono al 1600, oltre che con evidenti motivazioni ambientali in quanto in quell’area sono state realizzate nel tempo opere finalizzate alla realizzazione del Parco Urbano della Lanterna, come naturale sbocco del quartiere di Sampierdarena al mare.

Auspico una fase di ascolto del territorio nell’elaborazione del Piano Regolatore Portuale, così come avvenuto per il Piano Urbanistico Comunale, al fine di favorire il confronto fra Comune, Autorità portuale, Regione, Municipio, forze politiche e cittadini e credo che le attività petrolchimiche siano incompatibili con la vicinanza alle aree abitate e che il Piano Regolatore Portuale debba porsi l’obiettivo del miglioramento ambientale di un’area della città che per anni ha subito forti disagi dal punto di vista dell’inquinamento.