Interrogazione al Presidente della Regione Liguria sulla annunciata “Interruzione linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme”

treno_liguriaProsegue la pubblicazione “in tempo reale” delle mie interrogazioni a risposta immediata:

Interruzione linea ferroviaria Genova- Ovada- Acqui Terme.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IMMEDIATA

PREMESSO che gli organi di stampa hanno pubblicato notizie relative alla chiusura della linea ferroviaria Genova-Ovada- Acqui Terme per tutta la durata del mese di agosto senza che ne siano stati preventivamente informati né i Comuni interessati né le associazioni dei pendolari;

CONSIDERATO che, a quanto è dato sapere, tale interruzione era stata precedentemente programmata da RFI dal 4 al 16 agosto per lavori di manutenzione alla linea ferroviaria in questione e solo in un secondo tempo è stata prolungata al 30 di agosto al fine di conseguire un maggiore risparmio;

SOTTOLINEATO che per l’ennesima volta il settore del trasporto regionale utilizzato dai pendolari è oggetto di tagli e limitazioni che arrecano ulteriori disagi agli utenti di una linea ferroviaria già penalizzata e che, dal prossimo anno, subirà pesanti conseguenze derivanti dalla realizzazione dei lavori relativi al nodo ferroviario di Sampierdarena;

INTERROGA IL PRESIDENTE E L’ ASSESSORE COMPETENTE

 per sapere:

  • per quale motivo non si è ritenuto di informare preventivamente Comuni e Associazioni dei Pendolari visto l’interesse con cui vengono seguite le vicende relative al servizio erogato sulla linea in questione;
  • quali sono i lavori che verranno effettuati da RFI nel corso del mese di agosto;
  • di quale entità sono i risparmi che la Regione prevede di conseguire dalla chiusura della linea ferroviaria per tutto il mese di agosto;
  • se è stata verificata la possibilità di reperire nel bilancio regionale le risorse necessarie ad impedire il prolungamento della interruzione del servizio di ulteriori 15 giorni al solo fine di ottenere risparmi di gestione, tenuto conto che è in corso di approvazione l’assestamento del bilancio 2014 nel quale sono state previste risorse aggiuntive per il trasporto ferroviario.

Un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare

secolo 13 Novembre 2013L’esito della riunione di ieri tra Regione e Trenitalia con la decisione di soprassedere ai tagli alle linee interregionali e, in particolare, a quelli che riguardano la linea Genova-Ovada-Acqui Terme segna un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare in una delle tratte meno servite e con aspetti di forte criticità.

Si tratta di un primo importante, anche se parziale, risultato di cui va dato merito a tutti coloro (istituzioni locali, comitati, pendolari) che hanno contribuito ad una efficace mobilitazione unitaria.

Adesso è fondamentale proseguire su questa strada con lo stesso spirito unitario e la stessa determinazione perché la questione non è ancora chiusa.

Da parte mia continua ad esserci la massima disponibilità e collaborazione a monitorare la situazione e a sviluppare ogni iniziativa utile ad una causa che mi sta molto molto a cuore.

Tagli ai treni per il Piemonte: Commissione Regionale convocata per lunedì 4 Novembre

piemonte-300x210Su mia  richiesta in qualità di consigliere (PD), insieme ad Aldo Siri (Lista Biasotti), il Presidente Sergio Scibilia (anch’egli PD e da sempre sensibile alle tematiche dei pendolari) ha convocato per lunedì prossimo, 4 novembre, la Commissione Consiliare Attività Produttive per affrontare il problema dei tagli decisi dalla Regione Piemonte ai collegamenti ferroviari con la Liguria.

La richiesta di convocare la IV Commissione era un impegno che il Consigliere Siri ed io ci eravamo assunti pubblicamente con i pendolari della linea Genova-Ovada-Acqui Terme per esaminare i tagli che con il nuovo orario dovrebbero diventare operativi su quella tratta e che sono insostenibili per una tratta che è già servita da pochi convogli e che non può essere ulteriormente sacrificata.

Sergio Scibilia ha aggiunto che: “la commissione esaminerà il problema nel suo complesso partendo dalla considerazione che i tagli annunciati dalla Regione Piemonte colpiscono pesantemente anche gli attuali collegamenti tra le province di Torino e Cuneo con il ponente ligure. Sulle tratte Ventimiglia-Torino e Ventimiglia-Cuneo, i tagli riguardano la quasi totalità degli attuali collegamenti, provocando di fatto l’isolamento del Piemonte rispetto alla Riviera di Ponente, alla zona transfrontaliera e alla Costa Azzurra. La decisone della Regione Piemonte  appare perciò autolesionistica, dato che sono centinaia i piemontesi che ogni giorno si spostano verso la nostra costa. Sul fronte ligure, questi tagli avranno gravissime conseguenze per il turismo e per il mondo dei pendolari, in particolare per gli studenti.”

Genova – Acqui Terme: da enti locali e pendolari la proposta di fermare i convogli ad Ovada

ovadaSono particolarmente soddisfatto, in qualità di promotore, dell’incontro svoltosi martedì sera (22 ottobre 2013) a Campo Ligure degli stati generali degli enti locali interessati dal passaggio della linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme.

Un incontro positivo, partecipato e dal quale emerge una posizione unitaria dei venti sindaci della valle Stura e del basso Piemonte presenti, del Comune di Genova, delle province di Genova ed Alessandria, dei Municipi genovesi di Ponente e Medio Ponente. Posizione tra l’altro condivisa anche dall’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, che ringrazio per aver partecipato.

Ora occorre decidere in fretta se non si trova l’accordo con il Piemonte, cosa che l’assessore Vesco ricerca da mesi, ottenendo solo un atteggiamento di chiusura e mancanza di collaborazione, la nostra proposta è di prendere in considerazione in subordine la possibilità che i treni della Genova-Acqui si fermino ad Ovada. Questa appare l’unica soluzione possibile per uscire da una situazione che preoccupa fortemente migliaia di pendolari.

Al termine dell’incontro è stato approvato all’unanimità un documento in cui gli amministratori locali intervenuti condannano la decisione della Regione Piemonte, unilaterale e senza un preventivo confronto con la Liguria, chiedono immediata sospensione dei tagli alle linee interregionali, considerandoli inaccettabili, e chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico tra le due regioni e Trenitalia per analizzare i flussi di utenza, garantire i servizi nelle ore di punta e soluzioni integrative nel caso di tagli nelle fasce intermedie.

Tagli ai treni in Piemonte: la situazione sta precipitando, necessario accordo interregionale su tratta Genova-Acqui

taglitreniA seguito dei tagli sui treni per la Liguria effettuarti dalla Regione Piemonte, la situazione della linea ferroviaria Genova – Acqui sta precipitando e si può risolvere solo attraverso un accordo tra le due Regioni.

Si tratta di una linea già fortemente sacrificata da riduzioni sul servizio e da ragioni infrastrutturali che fanno subire pesanti disagi ai migliaia di pendolari che viaggiano quotidianamente sulla tratta interregionale.

Per esempio l’interruzione della linea nel periodo estivo con il ricorso al servizio sostitutivo di autobus, ufficialmente giustificata da manutenzione straordinaria, è ormai divenuta una consuetudine da anni e, nonostante ciò, guasti, ritardi e soppressioni di treni continuano a ripetersi nel tempo.

È necessario assumere un impegno concreto affinché RFI e Trenitalia effettuino gli investimenti necessari sulla tratta e, nel contempo, aprano un tavolo di confronto con istituzioni locali e associazioni pendolari liguri e piemontesi per fornire adeguate informazioni e, quando non vengono rispettati i termini del contratto di servizio, si pianifichino bonus a favore dei pendolari, a parziale rimborso dei disservizi patiti.

Linea ferroviaria Genova – Ovada – Acqui Terme: bonus ai pendolari per i ritardi 2012

mele

A tredici anni di distanza, il problema del ripristino dell’operatività del doppio binario alla stazione di Mele, causa di continui disservizi sulla linea ferroviaria Genova – Ovada – Acqui Terme, si conferma una priorità la cui soluzione non è più rinviabile.

Questa richiesta alla Giunta nasce dai disagi quotidiani subiti dai migliaia di pendolari della tratta interregionale ai quali dobbiamo dare un segnale concreto d’interesse a migliorare la loro situazione. Basti pensare che l’interruzione della linea nel periodo estivo con il ricorso al servizio sostitutivo di autobus, ufficialmente giustificata da manutenzione straordinaria, è ormai una consuetudine da anni e, nonostante ciò, guasti, ritardi e soppressioni di treni continuano a ripetersi nel tempo.

Ho chiesto alla Giunta di assumere un impegno concreto, affinché RFI e Trenitalia effettuino gli investimenti necessari su questa tratta e, nel contempo, aprano un tavolo di confronto con le istituzioni locali e l’Associazione Pendolari Acquese per un aggiornamento reciproco anche in previsione dei lavori sul nodo di Genova che causerà ulteriore aggravio della problematica.

Ho chiesto, infine, di effettuare una verifica sul rispetto di quanto inserito nel contratto di servizio circa rispetto degli orari e tempi di percorrenza, al fine di ottenere a favore dei pendolari un bonus a parziale rimborso dei disagi subiti nel 2012, come stabilito per esempio dalla Regione Piemonte.