#25 tema del giorno: parchi e turismo escursionistico

Rif ArgenteaLa Liguria deve riconsiderare le proprie potenzialità turistiche e conseguentemente ripensare la propria offerta turistica. Grazie alla grande diversità dei suoi habitat e dei suoi paesaggi la Liguria è in grado di proporre un’offerta variegata che, oltre alla consolidata qualità dell’offerta balneare, sia in grado di puntare sulle ricchezze ambientali, paesaggistiche e storico-culturali delle aree costiere e dell’entroterra. Per questa ragione è importante potenziare il ruolo dei parchi regionali che, accanto all’insostituibile compito di tutela attiva degli ecosistemi e di valorizzazione delle risorse naturalistiche, hanno, con il tempo, consolidato un ruolo significativo nell’attività di coordinamento nei confronti dei Comuni e costituito un riferimento per gli operatori economici locali, facendo leva sulla qualità delle filiere agroalimentari e sulla promozione del turismo ecocompatibile. Occorre quindi identificare i Parchi regionali come avamposti di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, a partire dall’entroterra guardando a temi quali l’imprenditoria giovanile, la valorizzazione delle attività agro-silvo-pastorali, l’ospitalità diffusa, la tutela e la promozione delle tipicità.
Tutto questo mi fa pensare che è stata giusta la battaglia che a suo tempo ho sostenuto per evitare che, per effetto delle politiche di spending review, si determinasse un impoverimento del ruolo propulsivo dei Parchi che avrebbe comportato una perdita di autonomia e di rappresentanza dei territori con il rischio concreto del sopravvento di una concezione di Parchi essenzialmente vincolistica e pertanto foriera di incomprensioni e conflittualità. Così come è stata giusta la battaglia per il rifinanziamento delle attività a supporto della gestione della REL – Rete Escursionistica Ligure – e dell’Alta via dei Monti Liguri, sicuramente uno dei punti di forza del turismo ligure che, anzi, deve essere opportunamente efficientato tenuto conto della straordinaria attrattiva che può esercitare nei confronti del turismo escursionistico sia sul piano nazionale che europeo.

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#17 tema del giorno: la Liguria non può restare un museo a cielo aperto

escursioneI mutamenti dello scenario economico hanno determinato anche in Liguria la necessità di ridefinire i propri assetti strategici, orientando sempre di più l’economia regionale verso il turismo, una vocazione che la nostra regione ha da oltre un secolo ma che necessita di essere inquadrata in un contesto più ampio e soprattutto strutturato.

Ma un’economia basata solo sul turismo è troppo fragile: lo dimostrano il caso di altre regioni in cui, abbandonata l’industria di stato, non è stato costruito un tessuto imprenditoriale in grado di fronteggiare la sfida globale e soprattutto la concorrenza di un’offerta turistica globale, per cui mete sino a ieri inesplorate sono oggi alla portata di molti.

Investire solo su un segmento dell’economia, ancorché redditizio, comporta il rischio di trasformare il territorio in un museo a cielo aperto, da contemplare e gustare ma che, una volta consumato, viene inesorabilmente destinato al declino e all’abbandono.

Occorre quindi investire in un sistema economico che integri il segmento turistico in un insieme di azioni coerenti e coordinate che riguardino la costruzione di un tessuto imprenditoriale strutturato, in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali ma soprattutto di produrre ricchezza distribuita.

 

#13 tema del giorno: Bandiere Blu 2015: Liguria regina d’Italia

spiaggia_bandiera_blu_liguriaLeggo con soddisfazione sulla stampa nazionale che la Liguria è la “Regina in Blu” della prossima estate. La bandiera della bellezza e dell’accoglienza potrà sventolare in ben 23 località.
Sono in tutto 280 le spiagge che in Italia hanno ottenuto le Bandiere Blu 2015. Questo  riconoscimento internazionale viene assegnato dalla Foundation for environmental education in base a regole relative alla gestione sostenibile del territorio. I criteri per l’assegnazione delle Bandiere Blu vanno dall’assoluta validità delle acque di balneazione all’efficienza della depurazione, dalla raccolta differenziata alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi, fino alla dotazione di tutti i servizi sulle spiagge.

Tra le spiagge liguri che hanno conquistato in queste ore la bandierina ci sono Borghetto Santo Spirito, Taggia e Santa Margherita Ligure.  Ad emergere, anche in tempo di crisi economica, sono  amore, volontà e capacità degli amministratori liguri sempre pronti a valorizzare l’offerta turistica della loro terra. Le Bandiere Blu rappresentano un vero punto di forza per i comuni.

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