Relazione di Fine Mandato del Sindaco Metropolitano Marco Doria

La” legge Delrio” ha segnato una svolta fondamentale per il governo del territorio di area vasta poiché disegna i confini e le competenze dell’amministrazione locale dando finalmente attuazione alle città metropolitane.

La nuova legge ha affidato ai Sindaci e agli Amministratori dei Comuni del territorio il compito di modellare il nuovo sistema, sulla base delle esigenze e delle prospettive di sviluppo di ogni realtà metropolitana, conseguendo una nuova capacità di coordinamento dell’azione complessiva di governo del territorio metropolitano.

Ed è la capacità di costruire una vera governance unitaria ed efficace a consentire alla nuova amministrazione di governare per trovare soluzioni condivise alle questioni metropolitane e ad assolvere il difficile compito di migliorare i servizi, ammodernare la pubblica amministrazione e rinnovare il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Con questa relazione l’ex Sindaco Metropolitano Marco Doria vuole comunicare in modo diretto ed essenziale l’attività svolta e le risorse impiegate durante il suo mandato a capo della Città metropolitana di Genova.

relazione fine mandato

#16 tema del giorno: semplificazione

Il termine “semplificazione” è stato spesso utilizzato come annuncio per giustificare formalmente provvedimenti che, nella sostanza, hanno finito per rendere ancora più complesso ciò che doveva essere semplificato.

Basti pensare all’autocertificazione, croce e delizia del complesso rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, che, in assenza di un sistema informativo strutturato in banche dati accessibili e condivise, a fronte di un indubbio vantaggio per i cittadini e le imprese diventa spesso un aggravio dell’attività della pubblica amministrazione, con il possibile rischio di ravvisare la falsa dichiarazione quando è troppo tardi.

semplificazione

Il problema non è quasi mai la regola ma la sua applicazione pratica, spesso distorta o impropria, sia per mancanza di adeguata formazione e informazione, sia per l’impossibilità materiale di garantirne il rispetto nelle condizioni di risorse umane e strumentali a disposizione.

Semplificare vuol dire non costringere i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione a inutili complicazioni che rappresentano un costo economico, umano e sociale rilevante, restituendo alla collettività il tempo ingiustamente sottratto in settori chiave per la qualità della vita e la crescita dell’economia

La semplificazione non si attua incendiando pubblicamente le leggi, ma intervenendo sui procedimenti in modo da individuarne le criticità ed attivare i meccanismi di miglioramento per ridurle o se possibile azzerarle. Questi obiettivi sono contenuti nell’Agenda per la semplificazione 2015- 2017 predisposta dal Governo d’intesa con le Regioni, i Comuni, le Province e le Città Metropolitane per sancire un’alleanza dei diversi livelli amministrativi per il miglior utilizzo dell’innovazione tecnologica, amministrativa, organizzativa, normativa, anche come deterrente di cattive pratiche collegate alla collusione e alla corruzione.

#10 tema del giorno: la riduzione della spesa pubblica

IMG_4246La riduzione della spesa pubblica rimane una delle priorità del nostro Paese. Le manovre finanziarie che si sono succedute negli ultimi anni hanno progressivamente e drasticamente ridotto le risorse a disposizione delle regioni e degli enti locali. Ma un conto è perseguire giusti obiettivi di contenimento della spesa, altra cosa è privare i comuni delle risorse per far fronte ai crescenti bisogni dei propri cittadini.

Condivido pertanto la protesta sollevata dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) soprattutto in riferimento ai piccoli comuni, realtà che conosco molto bene essendomene occupato per diversi anni come amministratore locale e come responsabile dei piccoli comuni di Anci Liguria.

Il taglio alle risorse dei comuni è diventato intollerabile non solo per le ricadute dirette sui bilanci comunali, ma anche perché esse si inseriscono in un quadro complessivo della finanza locale che è già stato fortemente compromesso a seguito delle manovre sulle Province – alle quali sono state addirittura sottratte consistenti quote di loro tributi – e sulle regioni, con il taglio ai fondi della sanità, del sociale e dei trasporti.

A peggiorare la situazione della Liguria contribuiscono le conseguenze degli eventi alluvionali dello sorso anno, che hanno colpito vaste aree del territorio regionale. Su questo punto i comuni liguri stanno ancora aspettando che il Governo rispetti gli impegni che si era assunto nei giorni immediatamente successivi agli eventi.

Per questo motivo l’attenzione che ho sempre posto rispetto a questi problemi mi vedrà ancora in prima linea, convinto come sono che il presidio del territorio costituisce la prima e fondamentale condizione per prevenire alluvioni e dissesti, che solo la presenza dei comuni montani può garantire. Comuni che devono però essere messi in grado di far fronte ai servizi fondamentali per le popolazioni amministrate con l’assegnazione di sufficienti risorse finanziarie.

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Due anni in Consiglio regionale

Da marzo 2013 a oggi, ecco le mie attività di consigliere regionale.
Il rendiconto è riferito agli ultimi due anni perché sono subentrato in Consiglio regionale (come secondo dei non eletti) a seguito delle dimissioni del consigliere Lorenzo Basso.
Sono presidente della II Commissione “Programmazione e bilancio” e membro della IV Commissione “Attività produttive”, della VI Commissione “Territorio e ambiente” e della VII Commissione “Pari opportunità”.
Nella veste di presidente della II Commissione consiliare ho coordinato l’iter di approvazione dei principali documenti di carattere economico-finanziario della Regione, svolgendo anche il ruolo di relatore di maggioranza nell’ambito della discussione nell’Assemblea legislativa per quanto riguarda i bilanci di previsione del 2014 e del 2015 e dei rendiconti del 2012 e del 2013.

Nel Gruppo regionale del PD mi occupo prevalentemente di servizi pubblici locali, ambiente, enti locali, agricoltura e parchi. Mi sono occupato delle riforme di sistema relative all’organizzazione del trasporto pubblico locale, del ciclo dei rifiuti e del ciclo integrato dell’acqua, contribuendo all’elaborazione delle relative leggi, tra le più importanti della legislatura, di cui sono stato relatore di maggioranza.

Trasporto pubblico locale
Con la nuova Legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 “RIFORMA DEL SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE” è stata istituita l’Agenzia regionale che dovrà occuparsi dell’affidamento del servizio su un unico bacino regionale, attraverso l’integrazione tra le varie modalità di trasporto, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema, salvaguardando i livelli occupazionali. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, mi sono impegnato in modo particolare per la difesa dei pendolari e per sollecitare misure volte a superare carenze infrastrutturali, disservizi e inadempienze, specie per le linee di collegamento con l’entroterra.
Ho promosso diverse iniziative consiliari volte a contrastare la forte riduzione dei servizi a seguito dei tagli decisi dalla Regione Piemonte sulla linea Torino- Savona–Taggia– Ventimiglia e Genova-Ovada Acqui. Così come mi sono impegnato per richiedere a Trenitalia il rispetto di orari e tempi di percorrenza e per scongiurare l’abbandono e il degrado delle stazioni ferroviarie, anche attraverso l’affidamento del servizio di custodia e biglietteria a cooperative di giovani.

Servizio idrico integrato e rifiuti
La legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1 “NORME IN MATERIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI OTTIMALI PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI RELATIVE AL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI” si sono definiti gli assetti organizzativi in materia di acqua e rifiuti. In tale sede ho ritenuto fondamentale proporre emendamenti finalizzati a rafforzare le funzioni di indirizzo, governo e controllo in capo a Regione e Comuni, per garantire un più equo ed equilibrato rapporto tra tariffe, investimenti e servizio reso ai cittadini. Sempre sul tema dell’acqua è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mia proposta sulla semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni di derivazione di acqua potabile. Mi riferisco alla Legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1 “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 21 GIUGNO 1999, n. 18 (ADEGUAMENTO DELLE DISCIPLINE E CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI AGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI AMBIENTE, DIFESA DEL SUOLO ED ENERGIA)” che ha l’obiettivo di snellire le procedure per le concessioni idriche, per le quali si registra un notevole arretrato e tempi di rilascio insostenibili. Sul tema dei rifiuti ho lavorato affinché nel piano regionale sia data priorità al superamento della centralità delle discariche, al potenziamento della raccolta differenziata, alla razionalizzazione e ottimizzazione del sistema gestionale, al rafforzamento degli impianti dedicati allo smaltimento dei rifiuti, al reperimento di adeguate risorse a sostegno degli impianti da realizzare.

Riordino funzioni delle Province
Ho seguito nelle diverse sedi istituzionali le questioni legate al riordino delle funzioni degli enti territoriali, con particolare attenzione al tema delle funzioni provinciali. Sono stato promotore di diverse iniziative consiliari al fine di dare un assetto razionale al nuovo quadro delle competenze, dare continuità ai servizi ai cittadini e salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti delle Province. Compito non facile poiché la Legge di Stabilità 2015 ha imposto pesanti tagli a tutti gli enti territoriali: Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni. Faccio parte, in rappresentanza del Consiglio regionale, dell’Osservatorio regionale istituito dalla legge Del Rio sul riordino delle funzioni delle Province. In questo ambito mi sto occupando dell’iter di approvazione del disegno di legge n. 167/388 “DISPOSIZIONI DI RIORDINO DELLE FUNZIONI CONFERITE ALLE PROVINCE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 7 APRILE 2014, N.56 (DISPOSIZIONI SULLE CITTA’ METROPOLITANE, SULLE PROVINCE, SULLE UNIONI E FUSIONI DI COMUNI)”.

Ambiente e agricoltura
Sono arrivato in Regione quando i parchi stavano per essere accorpati. Evitare la creazione di un unico ente è stato il primo passo per scongiurare l’estinzione di organismi che hanno impiegato vent’anni per diventare motore di sviluppo del territorio. Attraverso un’azione concertata con i rappresentanti degli Enti Parco liguri e dei Comuni interessati ho contribuito in modo determinante a modificare la decisione a suo tempo assunta dalla Giunta Regionale. Nel corso della legislatura è stata varata la Legge regionale 11 marzo 2014, n. 4 “NORME PER IL RILANCIO DELL’AGRICOLTURA E DELLA SELVICOLTURA, PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO RURALE ED ISTITUZIONE DELLA BANCA REGIONALE DELLA TERRA” con l’obiettivo di favorire un’inversione di tendenza rispetto al fenomeno di abbandono dei territori montani e del progressivo depauperamento di aziende e superfici coltivate, attraverso incentivi finanziari e misure anche a valere sul nuovo programma di sviluppo rurale. Sono stato il promotore della proposta di Legge regionale n. 377 “Modifiche alla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17 “Disciplina della raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei”, al fine di dare regole più chiare al settore, riconoscere maggiore autonomia ai consorzi e salvaguardare l’ecosistema boschivo. Ho lavorato per la tutela dei prodotti caseari, soprattutto in difesa del Laboratorio regionale analisi del latte promuovendo azioni di rafforzamento delle attività della struttura di Masone nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale 2014/20. Mi sono impegnato per sollecitare la Giunta ad attivare azioni di contrasto alla proliferazione dei cinghiali e di aiuto agli agricoltori per recinzioni e pastori elettrici, anche attraverso progetti mirati. Ho sollecitato una intensificazione delle iniziative rivolte alla lotta biologica al cinipide, parassita del castagno, che sta minacciando l’integrità di vaste aree boschive. In materia venatoria mi sono fatto promotore di un emendamento contro la caccia con l’arco che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Ho portato all’attenzione del Consiglio regionale, attraverso un’interrogazione, il rischio connesso al prospettato sfruttamento minerario del Monte Tariné nel Parco del Beigua, sempre nell’ottica della tutela della salute delle comunità locali, della salvaguardia dell’ambiente e di uno sviluppo sostenibile. Mi sono inoltre occupato di turismo escursionistico sia per proporre una più efficace promozione del sistema sentieristico ligure, attraverso un incisivo marketing territoriale online con la creazione di apposite applicazioni dedicate ai turisti-escursionisti, sia per evitare la chiusura dell’esperienza legata all’associazione “Alta Via dei monti liguri” senza una valida alternativa, sia – da ultimo – per scongiurare l’uso della rete escursionistica ligure – REL da parte dei mezzi fuoristrada.

Territorio e difesa del suolo Le recenti alluvioni che hanno colpito vaste aree del territorio ligure hanno sollecitato un maggiore e più efficace impegno da parte delle istituzioni. In questo frangente mi sono messo a disposizione dei sindaci per collaborare al superamento delle situazioni di emergenza e per cercare di contribuire alla semplificazione delle procedure burocratiche che spesso si frappongono alla necessità di agire con urgenza. Emblematico il caso della rimozione del materiale lapideo accumulato negli alvei dei torrenti dagli eventi di piena che è costantemente al centro delle preoccupazioni degli amministratori locali. Per garantire una fonte costante di finanziamenti alla manutenzione dei corsi d’acqua in chiave preventiva, ho proposto, attraverso un’interpellanza, di destinare una parte dei proventi dei pedaggi autostradali al finanziamento di un fondo per la sicurezza idrogeologica della Liguria, dato che ogni anno sulla rete autostradale ligure passano oltre 100 milioni di veicoli. Un impegno particolare è inoltre rivolto al tema dei finanziamenti per gli interventi di messa in sicurezza del territorio nelle vallate dell’entroterra, con particolare riguardo ai movimenti franosi in atto.
Nell’ambito delle infrastrutture, la viabilità rappresenta un tema centrale per quanto riguarda la mobilità delle persone e per l’economia dei territori. Per questo ho sollecitato la Giunta regionale attraverso una mozione, approvata all’unanimità, a considerare la manutenzione di strade comunali e provinciali come una priorità nell’ambito delle misure da finanziare con le risorse messe a disposizione dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Per quanto riguarda la materia urbanistica, ho attivamente seguito i lavori relativi alla elaborazione della riforma della legge urbanistica regionale in procinto di essere approvata dal Consiglio regionale, che va a innovare e razionalizzare la disciplina introducendo misure di semplificazione per i Comuni.

Attività produttive e lavoro
Mi sono speso per mettere a sistema le pratiche di autocontrollo ambientale per semplificare la vita delle piccole imprese, consentendo loro di affrontare più agevolmente i complessi adempimenti in materia di controlli ambientali. Grazie ad una mia iniziativa consiliare, la Giunta regionale si è impegnata affinché la sperimentazione avviata con le carrozzerie diventi prassi consolidata anche per le altre piccole imprese artigiane (costruzioni, carpenteria, meccanica, falegnameria, lavanderia).
La pressione fiscale è spesso elevata per le piccole e medie imprese della Liguria. I dati forniti da questi soggetti evidenziano serie difficoltà e lanciano l’allarme sul rischio di aumento considerevole della pressione fiscale sugli immobili di uso produttivo. Ho chiesto alla Giunta di attivare rapidi confronti tra Comuni, Anci e Associazioni regionali di categoria interessate per valutare scelte non penalizzanti nei confronti delle attività produttive del territorio.
Per quanto riguarda il tema dell’occupazione è stato fondamentale prendere posizione a difesa delle aziende della galassia Finmeccanica attraverso ordini del giorno e iniziative di carattere pubblico. Esaote ha un patrimonio di conoscenze e di professionalità che non possiamo disperdere. Anche attività e maestranze di Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Piaggio, Fincantieri devono essere riconosciute eccellenze italiane in ricerca, produzione e sviluppo.
Ma anche le vertenze minori relative a imprese che svolgono un importante ruolo per la sostenibilità economica dell’entroterra devono essere sostenute e difese. Per questo motivo mi sono attivamente occupato anche delle vertenze relative a piccole realtà produttive e in occasione di modificazioni all’assetto societario, come nel caso delle maestranze di Datasiel e di Tetig.

Sanità
Ho seguito in particolare i problemi delle strutture socio-sanitarie dell’entroterra, come nel caso dei programmi di riconversione dell’ex Ospedale Luigi Frugone di Busalla, affinché un territorio esteso come quello della Valle Scrivia potesse disporre senza ulteriori ritardi di una RSA con 20 posti letto e un nucleo Alzheimer di 10 posti diurni, come peraltro già stabilito da un protocollo di intesa firmato con i Comuni della Valle Scrivia nel 2006. Nel campo della fruibilità dei farmaci antitumorali mi sono attivato attraverso un’interpellanza a difesa del farmaco antitumorale Myleran, dal momento che è passato in fascia di non rimborsabilità dal Servizio sanitario nazionale, diventando troppo costoso per la fascia di malati anziani, per lo più pensionati, ai quali viene di solitamente somministrato in alternativa ad altre cure. Ho votato contro alla proposta di legge regionale che elimina il vincolo di esclusività per i primari ospedalieri perché si tratta di un provvedimento che favorisce una ristretta categoria di professionisti e perché la ritengo contraria al principio della centralità del servizio pubblico, che ritengo vada considerato prioritario da parte della Regione Liguria.

Altre iniziative Nel corso del biennio mi sono inoltre occupato di diversi altri argomenti: – Contro la chiusura e il ridimensionamento di orari degli uffici postali che destano preoccupazione sia per il mantenimento dei livelli occupazionali che sul fronte del presidio territoriale, soprattutto nei piccoli Comuni montani. Su questo tema sono stato primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio regionale e promotore di diversi incontri on i vertici di Poste Italiane. – Per una maggiore equità in materia di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. – Contro i disservizi del passaggio al digitale terrestre in moltissime zone del territorio ligure e soprattutto nelle aree dell’entroterra. Per questa ragione ho richiesto, attraverso un’interrogazione, un censimento delle zone non coperte dal servizio al fine di presentare un dossier completo alle autorità di competenza. Occorrono azioni congiunte a livello nazionale per contrastare i numerosi disservizi che non consentono ai cittadini di accedere al diritto di essere informati, nonostante il pagamento del canone televisivo. – Per il contrasto al gioco d’azzardo attraverso iniziative finalizzate all’inserimento nei bandi regionali di una norma che prevede forme di incentivazione per i Comuni virtuosi che ostacolano il gioco d’azzardo, adottano politiche restrittive nei confronti di sale da gioco e attuano iniziative di contrasto alla diffusione della pratica del gioco. – Contro lo spostamento dei volumi della libreria dei Gesuiti della Biblioteca Universitaria di Genova da Via Balbi all’ex Hotel Colombia, che causerebbe lo smembramento di un patrimonio culturale, storico e artistico inscindibile e unico nel suo genere. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione alla Giunta e al Presidente per chiedere un intervento presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria per salvare la libreria. – Per sollecitare azioni di sostegno a favore delle società di mutuo soccorso liguri. – Per l’abolizione del diritto degli ex Consiglieri regionali ad usufruire dell’autorimessa riservata al Consiglio regionale.

Resoconto completo

Osservatorio delle Province

Insieme ad altri consiglieri oggi sono stato eletto a rappresentare il Consiglio regionale della Liguria nell’Osservatorio istituito dalla legge Delrio sul riordino delle Province.
Questo organismo ha l’importante compito di effettuare una ricognizione sulle funzioni delle Province ed elaborare una proposta, facilitando l’intesa tra le varie componenti istituzionali che ne fanno parte, su quali di queste funzioni conservare in capo alle Province e quali attribuire ad altri enti.

Semplificare la vita alle pmi con l’autocontrollo ambientale

autocontrollo ambientale

La sperimentazione delle pratiche di autocontrollo ambientale effettuata nelle carrozzerie ha avuto risultati molto positivi e ho proposto dunque di estenderla entro la fine del 2014 anche ad altre piccole imprese artigiane nei settori delle costruzioni, della carpenteria e meccanica, della falegnameria e delle lavanderie.
Nella seduta del Consiglio regionale del 7 ottobre ho illustrato la mia proposta.

Il progetto sperimentale è stato attuato nel 2013 con il sostegno della Regione, per iniziativa della Confartigianato ligure in collaborazione con l’Arpal. Hanno aderito circa la metà delle carrozzerie liguri, consentendo a questi piccoli imprenditori di mettersi a norma in campo ambientale, compiendo insieme ai tecnici il percorso normativo, autorizzativo e procedurale.
Un aiuto concreto in un campo spesso complesso come quello degli adempimenti ambientali, che ha rappresentato un utile intervento preventivo piuttosto che repressivo.

L’idea è quella di mettere a regime questo sistema e l’assessore regionale alle attività produttive Renzo Guccinelli ha accolto il suggerimento annunciando l’impegno della Giunta per fare in modo che questa sperimentazione positiva possa diventare prassi consolidata.

Comunicato stampa di Confartigianato Liguria su autocontrollo ambientale

Genova Città Metropolitana: i risultati

Ringrazio tutti gli amministratori comunali che con il loro voto hanno consentito la mia elezione a consigliere della Città Metropolitana di Genova.

Da oggi dedicherò il massimo impegno su questo nuovo fronte istituzionale, a cominciare dallo statuto, vero primo banco di prova del nuovo ente

Elezioni del Consiglio Metropolitano Genova 2014: i risultati del voto