#23 tema del giorno: trasporti pubblici e pendolarismo

Sono davvero tanti i cittadini che ogni giorno si muovono con i mezzi pubblici. Tra loro ci sono anche tanti pendolari che per ragioni di lavoro e di studio si spostano lungo il nostro territorio con treni e corriere. Nell’attività che ho svolto in Consiglio regionale e nell’ambito della IV Commissione ho sempre sostenuto la necessità di considerare la mobilità un diritto che non può essere messo in discussione con una politica di tagli indiscriminati, pur a fronte della progressiva riduzione del Fondo Nazionale Trasporti. La necessità di conseguire risparmi non deve mettere in secondo piano regolarità e sicurezza dei servizi, su ferro e gomma. Lo dico da amministratore e posso dirlo anche come pendolare che conosce bene i disagi che ogni giorno vivono migliaia di persone in movimento.

Linea ferroviaria Genova - OvadaAttraverso la mia attività amministrativa mi sono occupato di carenze infrastrutturali, disservizi e ho difeso il mantenimento del presidio delle piccole stazioni. Così come mi sono occupato della gestione delle criticità dovute al maltempo, a seguito della soppressione di treni anche in presenza di perturbazioni non gravi. Mi sono battuto contro i tagli alle linee di valico, che presentano rilevanti problematiche infrastrutturali, dovute anche alla loro vetustà.

In questi due anni ho rivolto un particolare impegno al varo della riforma del trasporto pubblico locale, che ha avuto una gestazione molto complessa e sofferta. L’istituzione del bacino unico regionale rappresenta la premessa essenziale per assicurare al sistema una gestione sostenibile, nell’ottica dell’integrazione ferro-gomma. Si tratta ora di dare attuazione alla norma, senza ulteriori indugi, attraverso un’assunzione di responsabilità da parte innanzi tutto dei soci dell’Agenzia regionale da poco costituita e in generale dei Comuni che fruiscono del servizio, affinché si possa arrivare al bando di gara e all’assegnazione del servizio possibilmente entro quest’anno.

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Garantire il trasporto pubblico per i pendolari

treno sotto nevicata
La soppressione di numerosi treni durante il maltempo e le nevicate della settimana scorsa hanno provocato in Liguria disagi e proteste tra i pendolari su tutte le tratte. Per questo ho presentato un’interrogazione chiedendo l’intervento della Giunta nei confronti di Trenitalia e RFI.

I treni soppressi sono stati ben 35. Sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme sono state soppresse 12 corse su 26 e altri 23 treni nel savonese. Queste cancellazioni, insieme ai pesanti ritardi e disservizi, hanno provocato forti disagi ai pendolari. E questo nonostante in realtà le precipitazioni siano state di portata ridotta, tanto è vero che il traffico autostradale è stato assolutamente regolare e persino sulle strade provinciali di valico non ci sono state ripercussioni.

Il piano neve e gelo di Trenitalia prevede sia riduzioni di velocità, con conseguente allungamento dei tempi di viaggio, sia riduzioni dell’offerta sino alla cancellazione di alcune corse, e questo per assicurare il mantenimento della mobilità ferroviaria in condizioni di sicurezza.
La riduzione del servizio però, nel caso della settimana scorsa, non sembra aver riguardato il trasporto merci, e anzi proprio a causa di un guasto ad un treno merci si sono avute ulteriori ripercussioni sulla regolarità del traffico passeggeri.

Sarebbe opportuno che la Regione concordasse con Trenitalia e RFI un piano di misure preventive più idonee di quelle messe in campo in quest’occasione, in modo che l’esigenza di garantire le condizioni di sicurezza per i convogli che viaggiano sia però contemperata alla necessità di assicurare il servizio pubblico soprattutto ai pendolari, tenuto anche conto degli appelli che in tali occasioni vengono rivolti al fine di limitare il più possibile l’uso del mezzo privato.