#22 tema del giorno: Palermo chiama Italia

falcone_borsellinoIl 23 maggio non  rappresenta una semplice commemorazione della strage di Capaci ma racconta, attraverso i volti dei cittadini perbene, l’impegno costante della società civile e delle istituzioni nella dura lotta alla mafia e a tutte le organizzazioni malavitose. A 23 anni dalla strage di Capaci, oltre 40 mila studenti provenienti da tutta Italia e circa  un centinaio di ragazze e ragazzi giunti da Europa e Stati Uniti sono in queste ore a Palermo per ricordare il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e la scorta uccisi nel 1992 sull’autostrada A29 proprio dalla mafia.

“Palermo chiama Italia” è il titolo della manifestazione organizzata dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. L’esempio dei giudici siciliani, ormai simbolo assoluto di legalità, cammina senza sosta anche nella nostra regione dove le infiltrazioni di tipo malavitoso sono presenti ormai da decenni.  In Liguria l’impegno del Partito democratico è rappresentato da una coraggiosa battaglia per la legalità e la democrazia che ha visto, soprattutto a ponente, la denuncia di Donatella Albano, la senatrice Pd  diventata simbolo della lotta alle infiltrazioni malavitose nella nostra regione. Da consigliere comunale di Bordighera, Donatella si è opposta alle pressioni di un sistema che è stato poi duramente sanzionato nel processo contro la ‘ndrangheta a Imperia.

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Credo che Albano abbia agito bene quando ha presentato la sua  relazione alla Commissione d’inchiesta sulla mafia per ribadire l’importanza dell’adozione da parte dei partiti di un codice di autoregolamentazione che garantisca la presentazione di liste elettorali pulite.
Il contrasto ai fenomeni mafiosi e della criminalità organizzata, infatti,  non può essere affidato solo al lavoro di Magistratura e Forze dell’Ordine. Anche i partiti politici e gli altri corpi intermedi hanno il compito di assumersi la responsabilità di tenere il malaffare lontano dalla politica. Come dice il Presidente della Repubblica, Mattarella, tutti noi dobbiamo perseguire l’esempio di Falcone, Borsellino, delle Forze dell’Ordine e delle associazioni che dicono no alla legge oscura della mafia.

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Dalla Valle Stura parte la mia campagna

Mi ricandido in Consiglio regionale. La mia campagna elettorale è partita ieri sera dalla Valle Stura, precisamente da Tiglieto, dove il circolo del Partito Democratico ha organizzato un incontro che si è svolto all’insegna delle vicinanza e dell’amicizia tra le comunità della provincia. Mi ha fatto piacere incontrare amici, sostenitori, amministratori, dirigenti di partito e la candidata presidente Raffaella Paita. Ho sentito calore, vicinanza e fiducia.

Il mio impegno politico, come sapete, è caratterizzato da un riferimento costante. E’ l’articolo 54 della Costituzione che per me significa recupero dei valori etici e spirito di servizio nei confronti della comunità per ridare credibilità alla politica. Significa innanzitutto mettersi al servizio di un progetto politico e non usare il partito come ascensore che si prende o si lascia a seconda delle convenienze personali. Con questo spirito è nato anche un comitato che mi sostiene e che si ispira, appunto, all’articolo 54 della Costituzione.

Piero Fossati, amico e compagno che non ha bisogno di presentazioni,  avrebbe voluto essere a Tiglieto con noi. Questa volta non è potuto venire ma ha inviato una lettera che ho molto apprezzato e che vi mostro con grande orgoglio.

La lettera di Piero Fossati

Due anni in Consiglio regionale

Da marzo 2013 a oggi, ecco le mie attività di consigliere regionale.
Il rendiconto è riferito agli ultimi due anni perché sono subentrato in Consiglio regionale (come secondo dei non eletti) a seguito delle dimissioni del consigliere Lorenzo Basso.
Sono presidente della II Commissione “Programmazione e bilancio” e membro della IV Commissione “Attività produttive”, della VI Commissione “Territorio e ambiente” e della VII Commissione “Pari opportunità”.
Nella veste di presidente della II Commissione consiliare ho coordinato l’iter di approvazione dei principali documenti di carattere economico-finanziario della Regione, svolgendo anche il ruolo di relatore di maggioranza nell’ambito della discussione nell’Assemblea legislativa per quanto riguarda i bilanci di previsione del 2014 e del 2015 e dei rendiconti del 2012 e del 2013.

Nel Gruppo regionale del PD mi occupo prevalentemente di servizi pubblici locali, ambiente, enti locali, agricoltura e parchi. Mi sono occupato delle riforme di sistema relative all’organizzazione del trasporto pubblico locale, del ciclo dei rifiuti e del ciclo integrato dell’acqua, contribuendo all’elaborazione delle relative leggi, tra le più importanti della legislatura, di cui sono stato relatore di maggioranza.

Trasporto pubblico locale
Con la nuova Legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 “RIFORMA DEL SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE” è stata istituita l’Agenzia regionale che dovrà occuparsi dell’affidamento del servizio su un unico bacino regionale, attraverso l’integrazione tra le varie modalità di trasporto, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema, salvaguardando i livelli occupazionali. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, mi sono impegnato in modo particolare per la difesa dei pendolari e per sollecitare misure volte a superare carenze infrastrutturali, disservizi e inadempienze, specie per le linee di collegamento con l’entroterra.
Ho promosso diverse iniziative consiliari volte a contrastare la forte riduzione dei servizi a seguito dei tagli decisi dalla Regione Piemonte sulla linea Torino- Savona–Taggia– Ventimiglia e Genova-Ovada Acqui. Così come mi sono impegnato per richiedere a Trenitalia il rispetto di orari e tempi di percorrenza e per scongiurare l’abbandono e il degrado delle stazioni ferroviarie, anche attraverso l’affidamento del servizio di custodia e biglietteria a cooperative di giovani.

Servizio idrico integrato e rifiuti
La legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1 “NORME IN MATERIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI OTTIMALI PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI RELATIVE AL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI” si sono definiti gli assetti organizzativi in materia di acqua e rifiuti. In tale sede ho ritenuto fondamentale proporre emendamenti finalizzati a rafforzare le funzioni di indirizzo, governo e controllo in capo a Regione e Comuni, per garantire un più equo ed equilibrato rapporto tra tariffe, investimenti e servizio reso ai cittadini. Sempre sul tema dell’acqua è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mia proposta sulla semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni di derivazione di acqua potabile. Mi riferisco alla Legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1 “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 21 GIUGNO 1999, n. 18 (ADEGUAMENTO DELLE DISCIPLINE E CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI AGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI AMBIENTE, DIFESA DEL SUOLO ED ENERGIA)” che ha l’obiettivo di snellire le procedure per le concessioni idriche, per le quali si registra un notevole arretrato e tempi di rilascio insostenibili. Sul tema dei rifiuti ho lavorato affinché nel piano regionale sia data priorità al superamento della centralità delle discariche, al potenziamento della raccolta differenziata, alla razionalizzazione e ottimizzazione del sistema gestionale, al rafforzamento degli impianti dedicati allo smaltimento dei rifiuti, al reperimento di adeguate risorse a sostegno degli impianti da realizzare.

Riordino funzioni delle Province
Ho seguito nelle diverse sedi istituzionali le questioni legate al riordino delle funzioni degli enti territoriali, con particolare attenzione al tema delle funzioni provinciali. Sono stato promotore di diverse iniziative consiliari al fine di dare un assetto razionale al nuovo quadro delle competenze, dare continuità ai servizi ai cittadini e salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti delle Province. Compito non facile poiché la Legge di Stabilità 2015 ha imposto pesanti tagli a tutti gli enti territoriali: Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni. Faccio parte, in rappresentanza del Consiglio regionale, dell’Osservatorio regionale istituito dalla legge Del Rio sul riordino delle funzioni delle Province. In questo ambito mi sto occupando dell’iter di approvazione del disegno di legge n. 167/388 “DISPOSIZIONI DI RIORDINO DELLE FUNZIONI CONFERITE ALLE PROVINCE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 7 APRILE 2014, N.56 (DISPOSIZIONI SULLE CITTA’ METROPOLITANE, SULLE PROVINCE, SULLE UNIONI E FUSIONI DI COMUNI)”.

Ambiente e agricoltura
Sono arrivato in Regione quando i parchi stavano per essere accorpati. Evitare la creazione di un unico ente è stato il primo passo per scongiurare l’estinzione di organismi che hanno impiegato vent’anni per diventare motore di sviluppo del territorio. Attraverso un’azione concertata con i rappresentanti degli Enti Parco liguri e dei Comuni interessati ho contribuito in modo determinante a modificare la decisione a suo tempo assunta dalla Giunta Regionale. Nel corso della legislatura è stata varata la Legge regionale 11 marzo 2014, n. 4 “NORME PER IL RILANCIO DELL’AGRICOLTURA E DELLA SELVICOLTURA, PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO RURALE ED ISTITUZIONE DELLA BANCA REGIONALE DELLA TERRA” con l’obiettivo di favorire un’inversione di tendenza rispetto al fenomeno di abbandono dei territori montani e del progressivo depauperamento di aziende e superfici coltivate, attraverso incentivi finanziari e misure anche a valere sul nuovo programma di sviluppo rurale. Sono stato il promotore della proposta di Legge regionale n. 377 “Modifiche alla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17 “Disciplina della raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei”, al fine di dare regole più chiare al settore, riconoscere maggiore autonomia ai consorzi e salvaguardare l’ecosistema boschivo. Ho lavorato per la tutela dei prodotti caseari, soprattutto in difesa del Laboratorio regionale analisi del latte promuovendo azioni di rafforzamento delle attività della struttura di Masone nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale 2014/20. Mi sono impegnato per sollecitare la Giunta ad attivare azioni di contrasto alla proliferazione dei cinghiali e di aiuto agli agricoltori per recinzioni e pastori elettrici, anche attraverso progetti mirati. Ho sollecitato una intensificazione delle iniziative rivolte alla lotta biologica al cinipide, parassita del castagno, che sta minacciando l’integrità di vaste aree boschive. In materia venatoria mi sono fatto promotore di un emendamento contro la caccia con l’arco che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Ho portato all’attenzione del Consiglio regionale, attraverso un’interrogazione, il rischio connesso al prospettato sfruttamento minerario del Monte Tariné nel Parco del Beigua, sempre nell’ottica della tutela della salute delle comunità locali, della salvaguardia dell’ambiente e di uno sviluppo sostenibile. Mi sono inoltre occupato di turismo escursionistico sia per proporre una più efficace promozione del sistema sentieristico ligure, attraverso un incisivo marketing territoriale online con la creazione di apposite applicazioni dedicate ai turisti-escursionisti, sia per evitare la chiusura dell’esperienza legata all’associazione “Alta Via dei monti liguri” senza una valida alternativa, sia – da ultimo – per scongiurare l’uso della rete escursionistica ligure – REL da parte dei mezzi fuoristrada.

Territorio e difesa del suolo Le recenti alluvioni che hanno colpito vaste aree del territorio ligure hanno sollecitato un maggiore e più efficace impegno da parte delle istituzioni. In questo frangente mi sono messo a disposizione dei sindaci per collaborare al superamento delle situazioni di emergenza e per cercare di contribuire alla semplificazione delle procedure burocratiche che spesso si frappongono alla necessità di agire con urgenza. Emblematico il caso della rimozione del materiale lapideo accumulato negli alvei dei torrenti dagli eventi di piena che è costantemente al centro delle preoccupazioni degli amministratori locali. Per garantire una fonte costante di finanziamenti alla manutenzione dei corsi d’acqua in chiave preventiva, ho proposto, attraverso un’interpellanza, di destinare una parte dei proventi dei pedaggi autostradali al finanziamento di un fondo per la sicurezza idrogeologica della Liguria, dato che ogni anno sulla rete autostradale ligure passano oltre 100 milioni di veicoli. Un impegno particolare è inoltre rivolto al tema dei finanziamenti per gli interventi di messa in sicurezza del territorio nelle vallate dell’entroterra, con particolare riguardo ai movimenti franosi in atto.
Nell’ambito delle infrastrutture, la viabilità rappresenta un tema centrale per quanto riguarda la mobilità delle persone e per l’economia dei territori. Per questo ho sollecitato la Giunta regionale attraverso una mozione, approvata all’unanimità, a considerare la manutenzione di strade comunali e provinciali come una priorità nell’ambito delle misure da finanziare con le risorse messe a disposizione dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Per quanto riguarda la materia urbanistica, ho attivamente seguito i lavori relativi alla elaborazione della riforma della legge urbanistica regionale in procinto di essere approvata dal Consiglio regionale, che va a innovare e razionalizzare la disciplina introducendo misure di semplificazione per i Comuni.

Attività produttive e lavoro
Mi sono speso per mettere a sistema le pratiche di autocontrollo ambientale per semplificare la vita delle piccole imprese, consentendo loro di affrontare più agevolmente i complessi adempimenti in materia di controlli ambientali. Grazie ad una mia iniziativa consiliare, la Giunta regionale si è impegnata affinché la sperimentazione avviata con le carrozzerie diventi prassi consolidata anche per le altre piccole imprese artigiane (costruzioni, carpenteria, meccanica, falegnameria, lavanderia).
La pressione fiscale è spesso elevata per le piccole e medie imprese della Liguria. I dati forniti da questi soggetti evidenziano serie difficoltà e lanciano l’allarme sul rischio di aumento considerevole della pressione fiscale sugli immobili di uso produttivo. Ho chiesto alla Giunta di attivare rapidi confronti tra Comuni, Anci e Associazioni regionali di categoria interessate per valutare scelte non penalizzanti nei confronti delle attività produttive del territorio.
Per quanto riguarda il tema dell’occupazione è stato fondamentale prendere posizione a difesa delle aziende della galassia Finmeccanica attraverso ordini del giorno e iniziative di carattere pubblico. Esaote ha un patrimonio di conoscenze e di professionalità che non possiamo disperdere. Anche attività e maestranze di Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Piaggio, Fincantieri devono essere riconosciute eccellenze italiane in ricerca, produzione e sviluppo.
Ma anche le vertenze minori relative a imprese che svolgono un importante ruolo per la sostenibilità economica dell’entroterra devono essere sostenute e difese. Per questo motivo mi sono attivamente occupato anche delle vertenze relative a piccole realtà produttive e in occasione di modificazioni all’assetto societario, come nel caso delle maestranze di Datasiel e di Tetig.

Sanità
Ho seguito in particolare i problemi delle strutture socio-sanitarie dell’entroterra, come nel caso dei programmi di riconversione dell’ex Ospedale Luigi Frugone di Busalla, affinché un territorio esteso come quello della Valle Scrivia potesse disporre senza ulteriori ritardi di una RSA con 20 posti letto e un nucleo Alzheimer di 10 posti diurni, come peraltro già stabilito da un protocollo di intesa firmato con i Comuni della Valle Scrivia nel 2006. Nel campo della fruibilità dei farmaci antitumorali mi sono attivato attraverso un’interpellanza a difesa del farmaco antitumorale Myleran, dal momento che è passato in fascia di non rimborsabilità dal Servizio sanitario nazionale, diventando troppo costoso per la fascia di malati anziani, per lo più pensionati, ai quali viene di solitamente somministrato in alternativa ad altre cure. Ho votato contro alla proposta di legge regionale che elimina il vincolo di esclusività per i primari ospedalieri perché si tratta di un provvedimento che favorisce una ristretta categoria di professionisti e perché la ritengo contraria al principio della centralità del servizio pubblico, che ritengo vada considerato prioritario da parte della Regione Liguria.

Altre iniziative Nel corso del biennio mi sono inoltre occupato di diversi altri argomenti: – Contro la chiusura e il ridimensionamento di orari degli uffici postali che destano preoccupazione sia per il mantenimento dei livelli occupazionali che sul fronte del presidio territoriale, soprattutto nei piccoli Comuni montani. Su questo tema sono stato primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio regionale e promotore di diversi incontri on i vertici di Poste Italiane. – Per una maggiore equità in materia di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. – Contro i disservizi del passaggio al digitale terrestre in moltissime zone del territorio ligure e soprattutto nelle aree dell’entroterra. Per questa ragione ho richiesto, attraverso un’interrogazione, un censimento delle zone non coperte dal servizio al fine di presentare un dossier completo alle autorità di competenza. Occorrono azioni congiunte a livello nazionale per contrastare i numerosi disservizi che non consentono ai cittadini di accedere al diritto di essere informati, nonostante il pagamento del canone televisivo. – Per il contrasto al gioco d’azzardo attraverso iniziative finalizzate all’inserimento nei bandi regionali di una norma che prevede forme di incentivazione per i Comuni virtuosi che ostacolano il gioco d’azzardo, adottano politiche restrittive nei confronti di sale da gioco e attuano iniziative di contrasto alla diffusione della pratica del gioco. – Contro lo spostamento dei volumi della libreria dei Gesuiti della Biblioteca Universitaria di Genova da Via Balbi all’ex Hotel Colombia, che causerebbe lo smembramento di un patrimonio culturale, storico e artistico inscindibile e unico nel suo genere. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione alla Giunta e al Presidente per chiedere un intervento presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria per salvare la libreria. – Per sollecitare azioni di sostegno a favore delle società di mutuo soccorso liguri. – Per l’abolizione del diritto degli ex Consiglieri regionali ad usufruire dell’autorimessa riservata al Consiglio regionale.

Resoconto completo

A Montoggio ha riaperto il circolo Pd

A Montoggio, in Valle Scrivia, ha riaperto il circolo Pd “Alta Valle Scrivia” (Casella, Montoggio, Savignone e Valbrevenna), dopo i lavori di ristrutturazione dopo i danni causati dall’alluvione.
E’ stata una soddisfazione per me condividere questa giornata di riscatto e speranza.
Credo sia doveroso un riconoscimento all’amministrazione comunale di Montoggio per il grandissimo lavoro svolto. In pochi mesi il paese è stato rimesso in piedi, i negozi stanno riaprendo e la normalità è stata restituita.
Questo grazie a una reazione organica, ben articolata ed efficace. E grazie anche a una Regione che è stata vicina al territorio. L’emergenza è stata affrontata bene, ma restano diversi nodi strutturali da sciogliere.
Il margine di rischio resta e la prevenzione è fondamentale.

In questo contesto la presenza del circolo Pd è importante per tutta la comunità. Bisogna essere sul territorio, con la gente. Il partito serve a questo. Un partito che si riduce a comitato elettorale riduce la sua ragione d’essere. Per questo non mi è mai piaciuta la definizione “partito liquido”: il partito‬ è fatto di persone che mettono a disposizione del ‪‎territorio‬ il proprio tempo e il proprio impegno.
E il circolo di Montoggio che riapre è un fatto importante, un simbolo: significa che il Pd è tra le persone e – per me – è quello che deve fare.

Raffaella Paita a Campo Ligure

2014_12_17_CampoligureMercoledì 17 dicembre Raffaella Paita sarà in Valle Stura per presentare la sua candidatura alle primarie del centro sinistra per il presidente della Regione Liguria.
Sarà l’occasione per conoscere gli obiettivi del suo programma ma anche per raccogliere le testimonianze degli amministratori dei Comuni delle Valli Stura e Orba che in questi anni hanno stabilito con Lella un rapporto di proficua e assidua collaborazione, di cui si è avuta conferma anche in occasione degli ultimi eventi alluvionali che hanno duramente colpito il nostro territorio.
L’incontro è alle 21 nella sala polivalente della ex Comunità Montana, in via Convento 8 a Campo Ligure.

Invito tutti a partecipare!

Ospedale di Busalla: il Pd insiste sull’rsa per la vallata

Una parte dell'ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

Una parte dell’ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

“Non è stata sufficientemente esaustiva la risposta fornita dall’assessore Rambaudi sul futuro dell’ex ospedale Frugone di Busalla, se il consigliere del Partito Democratico Nino Oliveri ha ripreso carta e penna e riformulato immediatamente la richiesta, questa volta chiedendo alla giunta una risposta scritta”. A parlare sono gli esponenti del Pd di Busalla.

L’assessore ha confermato che “in quel plesso verrà realizzata la Rsa, tant’è che si sta già predisponendo il bando, che verrà indetto a breve dall’Asl”, ricordando “la richiesta diretta che la Prefettura ha fatto al direttore della Asl, nel momento in cui non era utilizzata in quel periodo vuoto, sapendo che c’erano dei tempi per la predisposizione del servizio della gara e che non avrebbero impiegato subito quei locali”.

Procede dunque l’impegno sulle Rsa in valle Scrivia, avanzano le procedure di gara e quello è stato un uso temporaneo legato all’emergenza, ma non si capiscono né i tempi né le caratteristiche della nuova struttura – prosegue il Pd – Per questo Oliveri ha chiesto nuovamente alla giunta regionale chiarimenti e, in particolare, se la Asl intenda stabilire in modo chiaro e finalmente definitivo quali attività saranno contenute nel “Frugone”, se sia confermata l’intenzione di attivare presso l’ex nosocomio una Rsa di 20 posti letto ed un nucleo di Alzheimer di 10 posti (diurni) e, se si, in quali tempi e, infine, se sia prevista la futura attivazione di un punto di primo intervento come già stabilito dal protocollo d’intesa firmato con i comuni della valle Scrivia nel 2006″.

Adesso la giunta regionale ha trenta giorni per rispondere alla richiesta.

(articolo tratto da www.genova24.it)

Consiglio regionale: seduta tematica sui rifiuti

gestione dei rifiuti in LiguriaLa gestione dei rifiuti è un tema delicato che è necessario affrontare in un’ottica sovra-regionale, superando le frammentazioni gestionali. Ieri il Consiglio regionale ha affrontato il tema in una seduta monotematica dedicata.

La situazione in cui si trova la Liguria è critica, ma la responsabilità politica non è di una parte sola, dal momento che fino allo scorso anno gli ambiti erano provinciali e due, Savona e Imperia, erano gestiti dal centro-destra. Quindi è il momento di mettere da parte le polemiche e dare atto all’attuale amministrazione regionale di aver costituito un unico Ato regionale per una gestione regionale dei rifiuti.

Adesso occorre cambiare passo. L’assessore Paita, che ha la delega ai rifiuti da pochi mesi, ha subito preso alcune decisioni fondamentali che vanno nel giusto verso, chiudendo con le proroghe e assumendosi la responsabilità di scelte che su questo tema sono spesso impopolari. Paita si è trovata a dover gestire una situazione di emergenza e l’ha affrontata attraverso accordi con altre Regioni e nel contempo dimostrando una visione di insieme per risolvere il problema nel lungo periodo.