Imprese: bando per prevenzione danni alluvionali

Contributi per promuovere la dotazione di sistemi di autoprotezione, dispositivi di prevenzione e mitigazione dei danni in caso di calamità alluvionali.
E’ stato approvato dalla Giunta regionale in attuazione dell’Azione 3.1.1. del PO FESR Liguria 2014-2020.

Il bando “Agevolazione a favore delle attività economiche per prevenzione da rischi alluvionali attraverso soluzioni tecnologiche (dispositivi e/o impianti)” è rivolto a micro, piccole e medie imprese con unità locali ubicate nel territorio della Regione Liguria.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese: a) acquisto di attrezzature antiallagamento, sistemi di contenimento e mitigazione delle acque, di auto protezione, nuovi di fabbrica; b) opere edili, strettamente funzionali alla posa in opera e all’installazione dei sistemi di auto protezione, contenimento e mitigazione; c) oneri tecnici quali dichiarazione di un tecnico  che attesti la funzionalità e l’idoneità alla prevenzione dell’intervento, progettazione, direzione, lavori e collaudo dell’impianto (nei limiti del 10 per cento del costo ammissibile dell’intervento).

L’agevolazione è concessa in regime de minimis e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del:

a) 50 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che non hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio
b) 60 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di un precedente eccezionale evento atmosferico
c) 80 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di più eventi atmosferici eccezionali

Le domande devono essere redatte online sul sito www.filse.it e inoltrate dal entro il 26 maggio 2015.

L’istruttoria viene effettuata da Filse con procedura valutativa a sportello.

 

Ospedale di Busalla: il Pd insiste sull’rsa per la vallata

Una parte dell'ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

Una parte dell’ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

“Non è stata sufficientemente esaustiva la risposta fornita dall’assessore Rambaudi sul futuro dell’ex ospedale Frugone di Busalla, se il consigliere del Partito Democratico Nino Oliveri ha ripreso carta e penna e riformulato immediatamente la richiesta, questa volta chiedendo alla giunta una risposta scritta”. A parlare sono gli esponenti del Pd di Busalla.

L’assessore ha confermato che “in quel plesso verrà realizzata la Rsa, tant’è che si sta già predisponendo il bando, che verrà indetto a breve dall’Asl”, ricordando “la richiesta diretta che la Prefettura ha fatto al direttore della Asl, nel momento in cui non era utilizzata in quel periodo vuoto, sapendo che c’erano dei tempi per la predisposizione del servizio della gara e che non avrebbero impiegato subito quei locali”.

Procede dunque l’impegno sulle Rsa in valle Scrivia, avanzano le procedure di gara e quello è stato un uso temporaneo legato all’emergenza, ma non si capiscono né i tempi né le caratteristiche della nuova struttura – prosegue il Pd – Per questo Oliveri ha chiesto nuovamente alla giunta regionale chiarimenti e, in particolare, se la Asl intenda stabilire in modo chiaro e finalmente definitivo quali attività saranno contenute nel “Frugone”, se sia confermata l’intenzione di attivare presso l’ex nosocomio una Rsa di 20 posti letto ed un nucleo di Alzheimer di 10 posti (diurni) e, se si, in quali tempi e, infine, se sia prevista la futura attivazione di un punto di primo intervento come già stabilito dal protocollo d’intesa firmato con i comuni della valle Scrivia nel 2006″.

Adesso la giunta regionale ha trenta giorni per rispondere alla richiesta.

(articolo tratto da www.genova24.it)

Alluvione in Valle Stura: Burlando e Paita sul territorio

Alluvione Valle Stura

Prosegue l’opera di svuotamento delle briglie di trattenta nel torrente Angassino da parte del Genio militare dell’Esercito

“Desideriamo esprimere al Presidente Burlando, all’assessore alla Protezione Civile Paita e a tutta la Giunta regionale il sincero apprezzamento per il sostegno che la Regione ha fornito ai Comuni della Valle Stura colpiti dai recenti e ripetuti eventi calamitosi.”

Con queste parole comincia una lettera firmata dai cinque sindaci dei Comuni alluvionati della Valle Stura: Campo Ligure, Rossiglione, Masone, Mele e Tiglieto.

Burlando e Paita in Valle Stura

Riunione in Comune a Campo Ligure con Burlando, Paita e i sindaci

“E’ stato fondamentale poter contare, fin dal momento immediatamente successivo all’esondazione verificatasi a Campo Ligure nella notte del 10 ottobre, sulla tempestiva azione della Protezione Civile regionale e del Centro Operativo Misto che hanno provveduto all’invio dei primi mezzi di soccorso e consentito di affrontare l’emergenza.” – spiegano i sindaci nella loro lettera – “Azione che è proseguita nei giorni successivi anche a seguito delle devastanti precipitazioni che si sono nuovamente abbattute sulla Valle Stura, questa volta provocando ingentissimi danni sia a Campo Ligure che a Rossiglione, con conseguenze anche a Masone.”

La lettera termina con l’appello alla Regione a proseguire nell’attività di gestione delle criticità (in primis l’urgenza di liberare la confluenza dei torrenti da detriti accumulatisi in questi giorni), prevedendo anche adeguate coperture finanziarie, essendo i danni censiti rilevantissimi, come ha rilevato anche il sopralluogo di Burlando e Paita.

Lettera dei sindaci della Valle Stura

Società partecipate: tutela dei lavoratori

Nell’ambito della discussione in Consiglio regionale sul provvedimento legislativo che trasforma la società informatica Datasiel da società per azioni a totale partecipazione regionale in consorzio o società consortile – l’esatto assetto societario verrà deciso in seguito – ho proposto e ottenuto l’approvazione di alcune norme che tutelano i lavoratori, garantendo il mantenimento dei rapporti di lavoro attuali.
Le garanzie si applicano anche a Tetig, società totalmente partecipata dall’Asl 4 “Chiavarese”, che verrà trasferita all’interno del nuovo consorzio.

Emendamento al ddl 358

I conti regionali sono in ordine

L’illustrazione della relazione di maggioranza sulle variazioni di bilancio è stata l’occasione per intervenire sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti al bilancio regionale. Nella seduta del Consiglio regionale di oggi ho ripercorso il lavoro svolto dalla Commissione Bilancio, della quale sono presidente.

Ai provvedimenti che riguardano il bilancio regionale la Commissione ha dedicato tutto il tempo necessario non solo per garantire la più ampia discussione, ma anche per consentire i dovuti approfondimenti. Sono state dedicate cinque sedute di Commissione, sono stati acquisiti tutti gli atti richiesti dai commissari, si sono svolte le audizioni sollecitate da alcuni commissari, gli uffici finanziari hanno garantito la più ampia disponibilità a fornire ai commissari stessi ogni tipo di collaborazione. Di ciò credo vada dato atto perché in una vicenda come questa la trasparenza è ancor più un elemento irrinunciabile.

Nel merito, al netto dei giudizi e delle posizioni che si possono esprimere sul piano politico, l’operato della Giunta rientra pienamente nei confini della legittimità e della correttezza amministrativa. Rispetto alle osservazioni contenute nella parifica, la Regione Liguria ha dimostrato, come attesta la stessa Corte dei Conti, di voler ottemperare alle richieste come conferma la sensibile diminuzione dei residui a seguito di una procedura di accertamento che sta tuttora proseguendo e che, per una rilevante parte di questi, consente di confermarne l’esigibilità.

Per quanto riguarda la vendita ad Arte degli immobili di proprietà per la copertura del disavanzo della sanità, è stato abbondantemente chiarito che si tratta di un’operazione consentita da una precisa norma statale, per cui dal punto di vista della legittimità dell’operato della Giunta non vi può essere nulla da eccepire.

Senza ovviamente dimenticare o sottovalutare che tale scelta ha evitato ai cittadini liguri l’aumento dell’imposizione fiscale regionale in un momento di grave emergenza economica e sociale.

 

Estendere autocontrollo nelle piccole imprese per diminuire impatto ambientale

ambienteIn questi giorni ho presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale sulla possibilità di estendere la pratica dell’autocontrollo ambientale, che bene ha funzionato per le carrozzerie, anche ad altre categorie di piccole e medie imprese come le costruzioni, la carpenteria e la meccanica, la falegnameria e le lavanderie.

L’autocontrollo in tema di pratiche ambientali è previsto da un progetto sperimentale realizzato nel 2013 con il sostegno della Regione, per iniziativa della Confartigianato ligure in collaborazione con l’Arpal.

La sperimentazione ha interessato il comparto delle carrozzerie in quanto ritenuto tra quelli che esercitano un’attività a più forte impatto ambientale sia per le elevate emissioni atmosferiche prodotte sia per il consistente numero di imprese presenti sul territorio ligure. I risultati ottenuti sono stati molto positivi, con 255 carrozzerie aderenti, circa la metà di tutte le carrozzerie liguri.

Perché allora non estendere il progetto anche ad altri settori maggiormente interessati al rispetto delle norme in campo ambientale, dalle emissioni in atmosfera agli scarichi idrici, dalla gestione dei rifiuti all’impatto acustico?

Si potrebbe quindi partire da alcune categorie di imprese come le costruzioni, la carpenteria e meccanica, la falegnameria e le lavanderie.

Per una materia così complessa come quella degli adempimenti nel campo dei controlli ambientali è di fondamentale importanza prevenire, semplificando la vita a piccoli imprenditori artigiani, a tutto vantaggio di una più efficace tutela dell’ambiente e della sicurezza.

 

Dipendenza dalle discariche: sei cose che la Liguria deve fare

discaricaSul tema dei rifiuti la Regione ha in questo momento una grande occasione, data dal piano regionale dei rifiuti che stiamo esaminando in Commissione e dalla legge sulla governance dei rifiuti.

Coniugando opportunamente questi due elementi potremo finalmente uscire dalla “dipendenza dalle discariche” che è uno dei problemi maggiori della gestione dei rifiuti in Liguria.

Al termine di un lungo dibattito sulla discarica di Scarpino e sull’emergenza rifiuti, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal capogruppo PD Nino Miceli, che impegna la Giunta a rafforzare le indicazioni del piano regionale dei rifiuti attraverso l’attuazione di sei misure:

  1. il superamento della centralità delle discariche
  2. Il potenziamento della raccolta differenziata
  3. la razionalizzazione e l’ottimizzazione del sistema gestionale
  4. il rafforzamento degli impianti dedicati allo smaltimento dei rifiuti
  5. l’attivazione della segreteria tecnica entro l’autunno
  6. reperire adeguate risorse a sostegno degli impianti da realizzare