#11 tema del giorno: le strade

stradaDopo droga e alcool, la cattiva manutenzione delle strade rappresenta una delle cause principali degli incidenti che si registrano sulle strade italiane.
Malgrado ciò gli interventi sulle strade hanno subito una netta riduzione degli investimenti. Basti pensare che il consumo di asfalto è passato da 44 milioni di tonnellate nel 2006 a 22,3 milioni di tonnellate nel 2014.
Dato confermato dalle statistiche ministeriali secondo cui il costo annuale di gestione di una strada è passato negli ultimi anni da 100.000 euro a 3.000 euro a chilometro, dei quali 1.500 vengono spesi per coprire i costi per lo sgombero neve e lo spargimento del sale, con la conseguenza che quasi nulla rimane per la manutenzione vera e propria.
Per quanto riguarda il territorio della provincia di Genova, ci sono più di mille chilometri di strade provinciali, di cui più della metà in condizioni di grave criticità, anche a seguito degli ultimi eventi alluvionali. Dati analoghi, se non peggiori, si riscontrano nelle altre province liguri.
Ho sollevato questo tema in Consiglio regionale all’inizio dello scorso anno con una mozione approvata all’unanimità che sollecitava l’inserimento nella programmazione del Fondo per lo Sviluppo e Coesione 2014-2020, di misure idonee ad attivare nuovi finanziamenti destinati alla rete viaria locale ligure, al fine di superare le difficoltà connesse alle esigenze di mobilità e di sicurezza di cittadini e imprese.
Anche a livello parlamentare si sta prendendo coscienza della gravità del problema, come dimostra una risoluzione recentemente approvata che impegna il Governo ad attribuire carattere prioritario allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale.
La presenza del Giro d’Italia in Liguria, con un percorso che tocca anche località dell’entroterra, è un’occasione per sottolineare una volta di più l’importanza di poter contare su una viabilità locale in efficienza, anche dal punto di vista della promozione turistica del territorio.

#temadelgiorno #unideadiliguria #entroterra #strade #viabilità #sicurezza

Imprese: bando per prevenzione danni alluvionali

Contributi per promuovere la dotazione di sistemi di autoprotezione, dispositivi di prevenzione e mitigazione dei danni in caso di calamità alluvionali.
E’ stato approvato dalla Giunta regionale in attuazione dell’Azione 3.1.1. del PO FESR Liguria 2014-2020.

Il bando “Agevolazione a favore delle attività economiche per prevenzione da rischi alluvionali attraverso soluzioni tecnologiche (dispositivi e/o impianti)” è rivolto a micro, piccole e medie imprese con unità locali ubicate nel territorio della Regione Liguria.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese: a) acquisto di attrezzature antiallagamento, sistemi di contenimento e mitigazione delle acque, di auto protezione, nuovi di fabbrica; b) opere edili, strettamente funzionali alla posa in opera e all’installazione dei sistemi di auto protezione, contenimento e mitigazione; c) oneri tecnici quali dichiarazione di un tecnico  che attesti la funzionalità e l’idoneità alla prevenzione dell’intervento, progettazione, direzione, lavori e collaudo dell’impianto (nei limiti del 10 per cento del costo ammissibile dell’intervento).

L’agevolazione è concessa in regime de minimis e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del:

a) 50 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che non hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio
b) 60 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di un precedente eccezionale evento atmosferico
c) 80 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di più eventi atmosferici eccezionali

Le domande devono essere redatte online sul sito www.filse.it e inoltrate dal entro il 26 maggio 2015.

L’istruttoria viene effettuata da Filse con procedura valutativa a sportello.

 

Aziende agricole alluvionate: come chiedere i contributi

20130328_130624Contributi e altre misure di sostegno per le aziende agricole danneggiate dall’alluvione. È stata approvata con deliberazione n. 18/2015 dalla Giunta regionale la proposta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali che nei mesi di ottobre e novembre 2014 hanno causato danni alle colture e alle strutture aziendali di parte del territorio delle province di Genova e Savona.

In caso di accoglimento da parte del Ministero del carattere di eccezionalità potranno essere concesse alle aziende agricole le seguenti provvidenze:

Per le produzioni: 

  1. contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria
  2. prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare al  tasso agevolato del 20 o del 35 per cento
  3. proroga delle operazioni di credito agrario
  4. agevolazioni previdenziali

Per le strutture:

contributi in conto capitale fino all’80 per cento dei costi effettivi elevabili al 90 per cento nelle zone svantaggiate.

Nel caso intervenga la declaratoria di eccezionalità dell’evento calamitoso le domande dovranno essere presentate al Settore Ispettorato agrario regionale entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del DM sulla Gazzetta Ufficiale.

testo della delibera 18/2015

Veicoli alluvionati: contributi per la rottamazione

auto_rottamateC’è tempo fino al 16 febbraio 2015 per presentare la richiesta di contributo in caso di rottamazione di veicoli alluvionati.

Con l’articolo 24 della legge Finanziaria (legge regionale 40/2014) la Regione Liguria concede un contributo di:

  • 400 euro per gli autoveicoli
  • 150 euro per i motoveicoli
  • 100 euro per i ciclomotori

per i quali risulta effettuata, entro il 31 gennaio 2015, la rottamazione.

Il contributo è riconosciuto ai soli veicoli per i quali:

A) risultano correttamente effettuati i pagamenti alla Regione Liguria della tassa automobilistica regionale
B) risulti presentata segnalazione dei danni subiti tramite l’apposito modello D
La misura è finanziata con 370.000 euro.

In allegato la domanda da presentare a:
Regione Liguria
Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali
Via Fieschi 15
16121 Genova

La Città Metropolitana nasce senza risorse

Ieri pomeriggio sono intervenuto al Consiglio Metropolitano di Genova per lanciare l’allarme sulla situazione che si sta determinando a seguito di alcune misure contenute nel disegno di legge di stabilità 2015 in discussione in Parlamento.

Mentre il Consiglio si sta avviando a concludere l’elaborazione dello Statuto della Città Metropolitana, il Governo ha presentato un emendamento che prevede una riduzione delle spese per il personale delle Città Metropolitane (del 50% per le Province), a partire dal 1 giugno 2015.
Non ci vuole un genio per capire che si tratta di una norma devastante, che si aggiunge ai forti tagli rispettivamente di 1 miliardo di euro alle Province e Città Metropolitane, di 1,2 miliardi ai Comuni e di 4 miliardi alle Regioni.

Si tratta di misure che non solo porteranno al dissesto molti enti, ma renderanno impossibile l’esercizio delle funzioni fondamentali mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro solo in Liguria.

Un conto è ridurre e razionalizzare la spesa pubblica, obiettivo su cui non si discute, altra cosa è portare al collasso il sistema.

A fronte di questa situazione ho sostenuto che il Consiglio Metropolitano ha la responsabilità nei confronti dei Comuni che vi sono rappresentati e dei lavoratori della Provincia di Genova di dire con chiarezza come stanno le cose e a quali rischi si sta andando incontro.

Nella scorsa seduta del Consiglio Metropolitano avevo peraltro già presentato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i Consiglieri e fatto proprio dal Sindaco Metropolitano Doria e dal Commissario Straordinario Fossati, per richiamare il Governo e i Parlamentari liguri a rivedere il contenuto del disegno di legge di stabilità.

Venerdì 5 dicembre, nell’aula del Consiglio regionale, per iniziativa congiunta di Regione Liguria, Associazione Nazionale Comuni, Unione delle Province Liguri, sono convocati gli stati generali delle autonomie locali. Si tratta di un’iniziativa straordinaria alla quale sono invitati anche i sindacati e le rappresentanze di categoria, per denunciare l’insostenibilità delle norme proposte e la necessità di correggere decisamente la rotta, al fine di garantire la continuità di servizi essenziali come la viabilità, la manutenzione delle scuole, la difesa del suolo e i servizi formativi e del lavoro e di preservare il patrimonio di professionalità presente all’interno della Provincia di Genova.

Ordine del giorno contro tagli a Città Metropolitane

Valli Stura e Leira: da Regione fondi per progetti di sicurezza

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

A partire da questa mattina ho accompagnato il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita negli incontri con gli amministratori comunali delle Valli Leira e Stura.

A Mele la prima riunione con il Sindaco Mirko Ferrando e la sua giunta per mettere a fuoco le principali criticità del territorio e definire progetti e linee d’azione. A seguire gli incontri presso il Comune di Rossiglione con i sindaci e gli amministratori dei Comuni della Valle Stura per la presentazione dei progetti che riguardano le principali criticità conseguenti ai recenti eventi alluvionali e le relative priorità progettuali.

L’assessore Paita ha assicurato l’impegno della Regione a dare copertura con una parte dei 379 milioni di euro che la Regione Liguria ha ottenuto per la messa in sicurezza del Bisagno (terzo lotto e scolmatore), che potranno essere messi a disposizione anche per risolvere altre questioni sugli affluenti del torrente Bisagno, poiché 50 milioni per la galleria scolmatrice del Fereggiano sono già stati finanziati.
In questo modo la Regione può liberare risorse importanti per opere non ancora finanziate a Genova e anche nell’area metropolitana, dove ci sono progetti pronti, grazie al lavoro svolto in questi anni dalla Regione insieme ai Comuni.

Visto che il criterio adottato dal Governo per selezionare gli interventi si basa sul rischio idrogeologico e sulla cantierabilità, la Liguria conta di essere premiata per aver messo a punto i progetti per tempo.

Questi i progetti che verranno finanziati:
A Mele: consolidamento movimenti franosi in località Biscaccia
A Masone: consolidamento franoso del versante in località Regalli
Campo Ligure: sistemazione dissesto idrogeologico area frana in località Mongrosso
Rossiglione: ripristino del corretto riflusso del torrente Berlino

Complessivamente si tratta di circa cinque milioni di euro