La Regione conferma il sostegno ai suoi parchi

Comunicato stampa di Federparchi – Coordinamento regionale aree protette della Liguria 

20 dicembre 2014.  Dopo le buone notizie che erano arrivate nei giorni scorsi dalla Commissione Bilancio, nel tardo pomeriggio di ieri il Consiglio Regionale ha approvato il bilancio 2015 e pluriennale confermando che i fondi destinati ai parchi regionali non subiranno tagli rispetto all’esercizio 2014 e rifinanziando le attività a supporto della gestione della Rete Escursionistica Ligure e dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Il Coordinamento Regionale delle Aree Protette della Liguria, unitamente a Federparchi Nazionale, esprime grande soddisfazione e ringrazia l’Assessore ai Parchi Sergio Rossetti, il Presidente Claudio Burlando e tutta la Giunta Regionale, il Presidente della Commissione Bilancio Antonino Oliveri e i Consiglieri che hanno riaffermato l’interesse dell’Amministrazione Regionale a sostenere i parchi quale strumento fondamentale per la protezione del territorio e la promozione socio-economica sostenibile.

“Si tratta di una decisione molto importante – afferma Dario Franchello, Coordinatore Regionale dei Parchi, anche a nome del Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e di tutti i colleghi Presidenti – che ci responsabilizza ulteriormente rispetto alle molteplici funzioni che gli Enti Parco svolgono, spesso per conto della stessa Regione, quali ad esempio le attività in materia di gestione delle risorse naturali, delle foreste demaniali, della rete escursionistica, dell’educazione ambientale.”

“Un segno di grande rilevanza che il Sistema regionale delle aree protette della Liguria trasmette, anche attraverso Federparchi, alla ribalta nazionale. Sapremo impegnarci ancora più convintamente pure nella sfida delle nuova programmazione dei fondi strutturali comunitari allo scopo di consolidare il ruolo dei parchi come attori protagonisti della tutela attiva e motori di sviluppo compatibile a livello locale. Il fatto di poter contare anche il prossimo anno sulle risorse consolidate nel corso del 2014 – conclude Franchello – consentirà agli Enti Parco di mantenere gli impegni di lavoro programmati per il territorio insieme alle Comunità locali e di progettare nuove azioni e nuove iniziative.”

Discussione sul bilancio: la relazione di maggioranza

aula_consiglio_rlQuesta mattina in Consiglio regionale ho presentato la relazione di maggioranza sul bilancio di previsione 2015 per la Regione Liguria.

Le analisi contenute nel Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2015-2017 delineano indicatori macro economici negativi per lavoro, investimenti, credito, consumi: la crisi non allenta la presa e le prospettive di crescita economica nazionale rimangono deboli e incerte. Questo condiziona il quadro finanziario regionale per l’inevitabile contrazione delle entrate in particolare IRAP e addizionale IRPEF.
A ciò vanno aggiunti gli effetti derivanti dalle manovre di finanza pubblica che impongono contributi sempre più pesanti: alla riduzione di risorse già subita dalle Regioni, si aggiunge ora l’ulteriore taglio di 4 miliardi di euro previsto dalla legge di stabilità 2015, in approvazione al Parlamento.

Le richieste delle Regioni in sede di conferenza unificata. Le Regioni hanno posto al Governo tre questioni irrinunciabili: una riduzione del taglio al fondo sanitario 2015, lo spostamento di risorse sul trasporto pubblico locale, il riordino delle funzioni delle Province.
La situazione di incertezza che grava su tutti i tributi trasferiti o compartecipati dallo Stato rende problematica la programmazione finanziaria su scala pluriennale. Secondo me è però condivisibile la scelta politica di portare in approvazione il bilancio annuale e pluriennale della Regione entro la scadenza di legge, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio che, con il meccanismo dei dodicesimi di spesa, imporrebbe pesanti limitazioni alla gestione finanziaria.

Tetti di spesa ma fondi per trasporti e assistenza sociale. Viene confermata la linea del contenimento della spesa pubblica con tetti per incarichi, sponsorizzazioni, auto, spese di rappresentanza e formazione del personale. Viene mantenuto il contributo alle aziende del trasporto pubblico locale per la copertura degli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali dei dipendenti e si mantengono inalterate le voci di spesa a sostegno del welfare, nonostante la riduzione dei fondi statali.
Nel prossimo triennio rimane intatta la previsione di circa 248 milioni di euro per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma e ferro, nonostante la diminuzione del fondo nazionale trasporti (passato da 6,3 a 4,9 miliardi), mentre si è cercato di contenere al massimo le riduzioni al settore sociale.

Sanità A fronte di un bilancio di circa 4 miliardi di euro (al netto delle partite di giro e dell’area gestionale) la sanità incide per più dell’80% sul bilancio regionale, per un importo di 3,2 miliardi di euro.
A seguito della politica di razionalizzazione attuata nel corso dell’ultimo decennio, la Liguria ha raggiunto non solo l’equilibrio economico, ma anche un cambiamento radicale nell’organizzazione dei servizi.
Oggi la Liguria è l’unica tra le sei Regioni poste sotto osservazione ad uscire dal piano di rientro, diventando una delle Regioni di riferimento per i costi standard e la settima Regione per quanto riguarda il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il disavanzo del settore è passato dai 252 milioni di euro del 2005 a circa 90 milioni del 2013, con un ulteriore miglioramento per quanto riguarda il 2014.

Revisione del bilancio. La proposta di bilancio di previsione dovrà comunque essere oggetto di rivisitazione alla luce degli esiti dell’approvazione della legge di stabilità 2015, sia per quanto riguarda la precisa quantificazione dei tagli alle risorse regionali, sia in relazione al riordino delle funzioni delle Province e alla ricollocazione del relativo personale.
I tagli previsti al sistema delle autonomie locali rischiano di impedire l’attuazione della riforma con l’impossibilità di garantire servizi essenziali e posti di lavoro. Da questo punto di vista siamo di fronte ad un’emergenza che va affrontata con tempestività, senso di responsabilità e spirito collaborativo da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Relazione di maggioranza sul bilancio 2015

I conti regionali sono in ordine

L’illustrazione della relazione di maggioranza sulle variazioni di bilancio è stata l’occasione per intervenire sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti al bilancio regionale. Nella seduta del Consiglio regionale di oggi ho ripercorso il lavoro svolto dalla Commissione Bilancio, della quale sono presidente.

Ai provvedimenti che riguardano il bilancio regionale la Commissione ha dedicato tutto il tempo necessario non solo per garantire la più ampia discussione, ma anche per consentire i dovuti approfondimenti. Sono state dedicate cinque sedute di Commissione, sono stati acquisiti tutti gli atti richiesti dai commissari, si sono svolte le audizioni sollecitate da alcuni commissari, gli uffici finanziari hanno garantito la più ampia disponibilità a fornire ai commissari stessi ogni tipo di collaborazione. Di ciò credo vada dato atto perché in una vicenda come questa la trasparenza è ancor più un elemento irrinunciabile.

Nel merito, al netto dei giudizi e delle posizioni che si possono esprimere sul piano politico, l’operato della Giunta rientra pienamente nei confini della legittimità e della correttezza amministrativa. Rispetto alle osservazioni contenute nella parifica, la Regione Liguria ha dimostrato, come attesta la stessa Corte dei Conti, di voler ottemperare alle richieste come conferma la sensibile diminuzione dei residui a seguito di una procedura di accertamento che sta tuttora proseguendo e che, per una rilevante parte di questi, consente di confermarne l’esigibilità.

Per quanto riguarda la vendita ad Arte degli immobili di proprietà per la copertura del disavanzo della sanità, è stato abbondantemente chiarito che si tratta di un’operazione consentita da una precisa norma statale, per cui dal punto di vista della legittimità dell’operato della Giunta non vi può essere nulla da eccepire.

Senza ovviamente dimenticare o sottovalutare che tale scelta ha evitato ai cittadini liguri l’aumento dell’imposizione fiscale regionale in un momento di grave emergenza economica e sociale.

 

Il bilancio regionale tiene sui servizi essenziali, aperte questioni nei confronti del governo

bilancioQuesto il mio commento, in qualità di presidente della Commissione II Bilancio e relatore di maggioranza, nella discussione del 19 dicembre 2013, durante il Consiglio regionale, relativamente alla Legge Finanziaria ed al Bilancio di previsione 2014 della Regione Liguria:

Il Bilancio della Regione Liguria diventa sempre più simile ai bilanci dei Comuni e delle Province con margini di manovra ridotti a lumicino sia sul fronte finanziario che fiscale.

Tra tagli lineari dovuti alla spending review, vincoli posti dal Patto di Stabilità, meccanismi di controllo quantitativo e qualitativo della spesa pubblica, in questi anni non solo non si è dato corso al federalismo fiscale, ma anzi si sono progressivamente ridotti gli spazi di autonomia. In più, con il progressivo taglio dei trasferimenti statali, nel caso non si riesca a stare dentro i tagli, si paventa, come già succede per i grandi Comuni e le Province maggiori, la possibilità della restituzione di quote delle nostre imposte.

Siamo riusciti a tenere sui servizi essenziali: sociale, sanità, trasporti ma corriamo il rischio di non poter più incidere sulle aliquote delle imposte di competenza regionale, quali l’IRPEF.

Inoltre, restano aperte questioni di grande rilievo nei confronti del Governo, quali il finanziamento della cassa integrazione in deroga, il fondo nazionale per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza, il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, il cofinanziamento dei programmi comunitari, il patto di stabilità interno, tutte questioni sulle quali ci impegneremo per giungere a soluzioni positive.

Priorità al trasporto pubblico in ambito di discussione bilancio

Nella odierna seduta della Commissione consiliare IV Attivita’produttive e trasporti in cui si e’discusso il bilancio di previsione 2014 della Regione Liguria in relazione alla materia di competenza, ho rimarcato le criticità in cui versa il settore della mobilità pubblica, che ne mettono a rischio la stessa tenuta in una fase di grave emergenza sociale ed economica.

Pur apprezzando lo sforzo della Giunta che conferma nella proposta di bilancio lo stesso impegno finanziario dello scorso anno, ho chiesto di dare priorità al settore del trasporto pubblico compatibilmente con gli eventuali margini di manovra che dovessero aprirsi a seguito dell’approvazione del maxi emendamenti della legge di stabilita.

Rendiconto ed Assestamento: termometro delle politiche regionali

bilancioNella seduta odierna del Consiglio regionale sono stati approvati i due documenti finanziari “Rendiconto” e “Assestamento di Bilancio”.

In qualità di presidente della Commissione consiliare II Bilancio ritengo che, pur trattandosi di provvedimenti puramente tecnici, rendiconto finanziario ed assestamento di bilancio rappresentino un termometro che misura l’andamento dei conti e indica la direzione nella quale la Regione si sta muovendo, nonché i prossimi passaggi chiave che porteranno alla redazione del bilancio di previsione del 2014.

Premesso ciò possiamo affermare con soddisfazione che la Regione Liguria è riuscita, in un contesto politico, economico e finanziario molto difficile, a far quadrare i conti con un’opera di contenimento delle spese di funzionamento, evitando di aumentare le tasse e mantenendo i servizi essenziali, in primis servizi sociali e trasporto pubblico.

Inoltre è stato raggiunto l’obiettivo del Patto di stabilità interno concorrendo anche al rispetto del Patto da parte di Comuni e Province.