#10 tema del giorno: la riduzione della spesa pubblica

IMG_4246La riduzione della spesa pubblica rimane una delle priorità del nostro Paese. Le manovre finanziarie che si sono succedute negli ultimi anni hanno progressivamente e drasticamente ridotto le risorse a disposizione delle regioni e degli enti locali. Ma un conto è perseguire giusti obiettivi di contenimento della spesa, altra cosa è privare i comuni delle risorse per far fronte ai crescenti bisogni dei propri cittadini.

Condivido pertanto la protesta sollevata dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) soprattutto in riferimento ai piccoli comuni, realtà che conosco molto bene essendomene occupato per diversi anni come amministratore locale e come responsabile dei piccoli comuni di Anci Liguria.

Il taglio alle risorse dei comuni è diventato intollerabile non solo per le ricadute dirette sui bilanci comunali, ma anche perché esse si inseriscono in un quadro complessivo della finanza locale che è già stato fortemente compromesso a seguito delle manovre sulle Province – alle quali sono state addirittura sottratte consistenti quote di loro tributi – e sulle regioni, con il taglio ai fondi della sanità, del sociale e dei trasporti.

A peggiorare la situazione della Liguria contribuiscono le conseguenze degli eventi alluvionali dello sorso anno, che hanno colpito vaste aree del territorio regionale. Su questo punto i comuni liguri stanno ancora aspettando che il Governo rispetti gli impegni che si era assunto nei giorni immediatamente successivi agli eventi.

Per questo motivo l’attenzione che ho sempre posto rispetto a questi problemi mi vedrà ancora in prima linea, convinto come sono che il presidio del territorio costituisce la prima e fondamentale condizione per prevenire alluvioni e dissesti, che solo la presenza dei comuni montani può garantire. Comuni che devono però essere messi in grado di far fronte ai servizi fondamentali per le popolazioni amministrate con l’assegnazione di sufficienti risorse finanziarie.

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Imprese: bando per prevenzione danni alluvionali

Contributi per promuovere la dotazione di sistemi di autoprotezione, dispositivi di prevenzione e mitigazione dei danni in caso di calamità alluvionali.
E’ stato approvato dalla Giunta regionale in attuazione dell’Azione 3.1.1. del PO FESR Liguria 2014-2020.

Il bando “Agevolazione a favore delle attività economiche per prevenzione da rischi alluvionali attraverso soluzioni tecnologiche (dispositivi e/o impianti)” è rivolto a micro, piccole e medie imprese con unità locali ubicate nel territorio della Regione Liguria.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese: a) acquisto di attrezzature antiallagamento, sistemi di contenimento e mitigazione delle acque, di auto protezione, nuovi di fabbrica; b) opere edili, strettamente funzionali alla posa in opera e all’installazione dei sistemi di auto protezione, contenimento e mitigazione; c) oneri tecnici quali dichiarazione di un tecnico  che attesti la funzionalità e l’idoneità alla prevenzione dell’intervento, progettazione, direzione, lavori e collaudo dell’impianto (nei limiti del 10 per cento del costo ammissibile dell’intervento).

L’agevolazione è concessa in regime de minimis e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del:

a) 50 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che non hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio
b) 60 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di un precedente eccezionale evento atmosferico
c) 80 per cento dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subito danni segnalati alla Camera di commercio a seguito di più eventi atmosferici eccezionali

Le domande devono essere redatte online sul sito www.filse.it e inoltrate dal entro il 26 maggio 2015.

L’istruttoria viene effettuata da Filse con procedura valutativa a sportello.

 

Parte dei pedaggi autostradali per la sicurezza idrogeologica

Istituire un fondo per la sicurezza idrogeologica della Liguria utilizzando parte dei pedaggi autostradali. Riprendendo una proposta di Legambiente Liguria onlus per la creazione di un fondo per la messa in sicurezza del territorio, la formazione per l’autoprotezione dei cittadini, il sostegno ai commercianti, artigiani e agricoltori, alimentato dai proventi dei pedaggi autostradali, ho presentato un’interpellanza in Consiglio regionale per verificare se si tratti di un’idea concretizzabile.

I ripetuti e sempre più frequenti eventi alluvionali hanno causato danni diretti ed indiretti di ammontare incalcolabile, con pesante tributo di vite umane, innumerevoli famiglie sfollate e migliaia di attività economiche costrette alla chiusura temporanea e, talvolta, alla chiusura definitiva.
A subire gravi danni sono state spesso anche opere infrastrutturali di vitale importanza per la Liguria ed è ormai assodato come i danni patiti superino grandemente le risorse investite nella prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico.

Dai dati relativi ai flussi di traffico nella rete di competenza della Società Autostrade per l’Italia relativi al 2011 si rileva un traffico medio giornaliero di circa 300.000 veicoli in transito ogni giorno. Questi numeri, riportati su base annuale, consentono di stimare in più di 100 milioni i veicoli in transito nella rete autostradale ligure, pertanto anche un leggero aggravio del pedaggio autostradale, configurabile come vera e propria tassa di scopo, potrebbe consentire ogni anno il recupero di decine di milioni di euro da destinare ad uno specifico fondo.
Solo per fornire un’idea dell’impatto della proposta: le risorse così accumulate potrebbero finanziare nel volgere di cinque anni opere imponenti come lo scolmatore del Bisagno ovvero decine di opere di minor costo.

Leggi il testo integrale dell’interpellanza

Aziende agricole alluvionate: come chiedere i contributi

20130328_130624Contributi e altre misure di sostegno per le aziende agricole danneggiate dall’alluvione. È stata approvata con deliberazione n. 18/2015 dalla Giunta regionale la proposta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali che nei mesi di ottobre e novembre 2014 hanno causato danni alle colture e alle strutture aziendali di parte del territorio delle province di Genova e Savona.

In caso di accoglimento da parte del Ministero del carattere di eccezionalità potranno essere concesse alle aziende agricole le seguenti provvidenze:

Per le produzioni: 

  1. contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria
  2. prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare al  tasso agevolato del 20 o del 35 per cento
  3. proroga delle operazioni di credito agrario
  4. agevolazioni previdenziali

Per le strutture:

contributi in conto capitale fino all’80 per cento dei costi effettivi elevabili al 90 per cento nelle zone svantaggiate.

Nel caso intervenga la declaratoria di eccezionalità dell’evento calamitoso le domande dovranno essere presentate al Settore Ispettorato agrario regionale entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del DM sulla Gazzetta Ufficiale.

testo della delibera 18/2015

Imprese alluvionate: i contributi dalla Regione

Approvato dalla Giunta regionale con deliberazione 14/2015 il bando a favore delle imprese danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi sul territorio regionale nei giorni dal 25 al 26 dicembre 2013, dal 4 al 5 e dal 16 al 20 gennaio 2014 e nei giorni dal 3 al 18 novembre 2014.

Possono usufruire delle agevolazioni le imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche che:

  • abbiano presentato la scheda di segnalazione del danno alla CCIAA (Modello E) nei termini previsti
  • abbiano subito danni a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche occorse nei mesi di novembre 2013, gennaio 2014 e novembre 2014
  • non abbiano cessato l’attività

Il contributo è concesso fino alla misura massima del 60% dei danni subìti a beni immobili e mobili, comprese le scorte, con una maggiorazione del 20% per le imprese già danneggiate da precedenti eventi alluvionali occorsi nel periodo intercorrente tra dicembre 2009 e gennaio 2014.

Il contributo può essere richiesto anche per interventi di ripristino di immobili danneggiati, sede della propria attività ma di proprietà di terzi, detenuti alla data degli eventi calamitosi a qualunque titolo di possesso.
Complessivamente il contributo non potrà superare l’importo di 150.000 di euro per ciascun beneficiario.

La domanda di accesso al contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Genova fino al 16 febbraio 2015.

Le domande presentate, valutate con esito positivo sotto il profilo dei requisiti di ammissibilità formale, sono sottoposte a verifica tecnica, per l’effettuazione della quale la Camera di Commercio si avvarrà di professionisti abilitati iscritti ai rispettivi collegi o ordini professionali, i quali provvederanno a redigere apposita perizia asseverata attestante la tipologia e la quantificazione dei danni subiti in relazione agli eventi in oggetto.

Lo stanziamento è pari a 2 milioni di euro.

Per maggiori informazioni e gli allegati:
www.regione.liguria.it

Veicoli alluvionati: contributi per la rottamazione

auto_rottamateC’è tempo fino al 16 febbraio 2015 per presentare la richiesta di contributo in caso di rottamazione di veicoli alluvionati.

Con l’articolo 24 della legge Finanziaria (legge regionale 40/2014) la Regione Liguria concede un contributo di:

  • 400 euro per gli autoveicoli
  • 150 euro per i motoveicoli
  • 100 euro per i ciclomotori

per i quali risulta effettuata, entro il 31 gennaio 2015, la rottamazione.

Il contributo è riconosciuto ai soli veicoli per i quali:

A) risultano correttamente effettuati i pagamenti alla Regione Liguria della tassa automobilistica regionale
B) risulti presentata segnalazione dei danni subiti tramite l’apposito modello D
La misura è finanziata con 370.000 euro.

In allegato la domanda da presentare a:
Regione Liguria
Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali
Via Fieschi 15
16121 Genova

Valli Stura e Leira: da Regione fondi per progetti di sicurezza

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

Incontro con gli amministratori delle valli Leira e Stura per i progetti del dopo alluvione

A partire da questa mattina ho accompagnato il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita negli incontri con gli amministratori comunali delle Valli Leira e Stura.

A Mele la prima riunione con il Sindaco Mirko Ferrando e la sua giunta per mettere a fuoco le principali criticità del territorio e definire progetti e linee d’azione. A seguire gli incontri presso il Comune di Rossiglione con i sindaci e gli amministratori dei Comuni della Valle Stura per la presentazione dei progetti che riguardano le principali criticità conseguenti ai recenti eventi alluvionali e le relative priorità progettuali.

L’assessore Paita ha assicurato l’impegno della Regione a dare copertura con una parte dei 379 milioni di euro che la Regione Liguria ha ottenuto per la messa in sicurezza del Bisagno (terzo lotto e scolmatore), che potranno essere messi a disposizione anche per risolvere altre questioni sugli affluenti del torrente Bisagno, poiché 50 milioni per la galleria scolmatrice del Fereggiano sono già stati finanziati.
In questo modo la Regione può liberare risorse importanti per opere non ancora finanziate a Genova e anche nell’area metropolitana, dove ci sono progetti pronti, grazie al lavoro svolto in questi anni dalla Regione insieme ai Comuni.

Visto che il criterio adottato dal Governo per selezionare gli interventi si basa sul rischio idrogeologico e sulla cantierabilità, la Liguria conta di essere premiata per aver messo a punto i progetti per tempo.

Questi i progetti che verranno finanziati:
A Mele: consolidamento movimenti franosi in località Biscaccia
A Masone: consolidamento franoso del versante in località Regalli
Campo Ligure: sistemazione dissesto idrogeologico area frana in località Mongrosso
Rossiglione: ripristino del corretto riflusso del torrente Berlino

Complessivamente si tratta di circa cinque milioni di euro