“Dal territorio un’idea di Liguria”

manifesto_nino oliveri 2015

“Dal territorio un’idea di Liguria”. Perché? Perché è dal territorio che viene la sua forza e la sua identità. Identità di una regione dove convivono straordinarie potenzialità e grandi fragilità

Un territorio così avaro di spazi, ma così ricco di opportunità.
Un territorio dove all’eccessiva urbanizzazione della costa fa da contraltare lo spopolamento dell’entroterra.
Un territorio costiero con alle spalle una copertura boschiva tra le più estese d’Italia.
Un territorio dove l’abbandono delle aree interne si paga pesantemente in termini di alluvioni e dissesti idrogeologici.
Dentro questi squilibri si riflettono contraddizioni e difficoltà di carattere economico e sociale cui occorre far fronte con una visione di insieme dei problemi e con efficaci politiche di programmazione.

Mercoledì 29 aprile alle 18,30, presenterò ufficialmente la mia candidatura.
L’appuntamento, per chi avesse voglia di condividere con me e con il Comitato articolo 54 questo momento, sarà a Genova, a due passi dalla Cattedrale di San Lorenzo, presso il locale “Al Giardino degli Indoratori” (Vico indoratori 45 R).

2 thoughts on ““Dal territorio un’idea di Liguria”

  1. Ancora una volta IL Secolo XIX ha proposto un articolo riguardo alla “celebre”miniera di Titanio del Beigua . Spero che ciò che si dice sia totalmente infondato e mi rivolgo a lei per sapere più informazioni attendibili visto il suo già precedente interessamento.

  2. Buongiorno,
    mi scuso se ho impiegato un po’ a rispondere, ma desidero rispondere sempre personalmente e possibilmente entrando il più possibile in dettaglio. La questione che lei sottopone, inoltre, la questione mi sta a cuore. Per questo motivo ho dedicato il tema di oggi sul blog alla paventata cava di titanio.

    Parto dall’inizio: lo scorso marzo, non appena si è ricominciato a sentir parlare di estrarre titanio dal Tariné, ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per sollevare il problema.
    Volevo ribadire in modo ufficiale le ragioni che, già in passato, avevano indotto istituzioni e comunità locali ad opporsi alla cava. Un’attività estrattiva in un’area che si trova in un Parco regionale ed è soggetta a particolare tutela ambientale come “sito di importanza comunitaria” è completamente incompatibile. Inoltre esistono motivazioni legate alla tutela della salute pubblica, ma non solo: i programmi di sviluppo locale del comprensorio puntano a valorizzare il territorio dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

    La recentissima richiesta di apertura della procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale), da parte della Soc. Compagnia Europea del Titanio C.E.T., ha provocato l’immediata e motivata reazione di tutti gli enti e le associazioni interessate che hanno formalmente confermato il loro totale diniego nei confronti di qualsiasi ipotesi di sfruttamento minerario nel comprensorio del Parco del Beigua.
    La posizione contraria espressa dalla Giunta regionale in risposta alla mia interrogazione, costituisce la premessa per una formale valutazione della Regione Liguria che faccia definitiva chiarezza sulla questione.

    Il mio impegno proseguirà a fianco del Parco del Beigua, dei Comuni e delle associazioni affinché venga posta la parola fine ad una vicenda che dura ormai da troppi anni.

    Saluti,
    Antonino Oliveri

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