No al petrolchimico sotto alla Lanterna

LanternaLa Giunta regionale si impegna ad affrontare con il Comune di Genova e l’Autorità Portuale il problema della ricollocazione dei depositi petrolchimici di Multedo, in modo che la pianificazione portuale tenga nella dovuta considerazione l’esigenza di miglioramento ambientale delle aree cittadine del Centro-Ovest, evitando l’imposizione di nuove servitù in contrasto con le prospettive di sviluppo del quartiere.
Lo stabilisce l’ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, approvato all’unanimità nella seduta del Consiglio regionale di oggi.

Considerato che la centrale Enel a carbone all’interno del Porto di Genova costituisce una servitù industriale dal lontano 1928 e che dagli anni 2000 si deroga alla sua dismissione per motivi di incompatibilità ambientale oltre che di natura economica industriale e visto che il Piano Regolatore Portuale in fase di approvazione prevede, tra le varie opzioni, anche la dismissione della Centrale Enel nel 2017 e l’utilizzo degli spazi liberati per il trasferimento dei depositi di Carmagnani Superba all’interno del Porto, tale localizzazione appare in contrasto con la presenza nelle immediate vicinanze della Lanterna, simbolo di Genova e una delle torri faro più alte d’Europa le cui mura più antiche risalgono al 1600, oltre che con evidenti motivazioni ambientali in quanto in quell’area sono state realizzate nel tempo opere finalizzate alla realizzazione del Parco Urbano della Lanterna, come naturale sbocco del quartiere di Sampierdarena al mare.

Auspico una fase di ascolto del territorio nell’elaborazione del Piano Regolatore Portuale, così come avvenuto per il Piano Urbanistico Comunale, al fine di favorire il confronto fra Comune, Autorità portuale, Regione, Municipio, forze politiche e cittadini e credo che le attività petrolchimiche siano incompatibili con la vicinanza alle aree abitate e che il Piano Regolatore Portuale debba porsi l’obiettivo del miglioramento ambientale di un’area della città che per anni ha subito forti disagi dal punto di vista dell’inquinamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...