Troppo pericolosa la caccia con l’arco in Liguria

cacciaPrima di tutto c’è un problema di sicurezza. Per questo motivo, ma non solo, ho presentato un emendamento per eliminare la possibilità di usare l’arco nella caccia di selezione in Liguria.

La norma era stata introdotta nella legge regionale nelle settimane scorse su proposta della Lega Nord e aveva suscitato molte perplessità e polemiche.

La caccia con l’arco in un contesto come quello ligure, con la nostra orografia e la conformazione del territorio credo sia molto pericolosa. Centrare un bersaglio mobile con l’arco infatti è molto più difficile che con il fucile, specie da distanze considerevoli. Il rischio di colpire per sbaglio persone che si trovano a passare di lì per caso, magari famiglie con bambini al seguito, è concreto.
Con le frecce oltretutto si rischia di non uccidere l’animale, in particolare nel caso di prede di grandi dimensioni come daini e cinghiali. Questo sarebbe causa di crudele e inutile sofferenza per gli animali, motivo per cui questa norma ha giustamente sollevato proteste,  non solo da parte degli animalisti. Ma vado oltre: non voglio neanche pensare al pericolo che correrebbe chi si trovasse a camminare nei boschi e dovesse trovarsi davanti un cinghiale ferito da una freccia.

Per tutti questi motivi ho deciso di chiedere la soppressione dell’articolo 2, che prevede proprio la caccia di selezione con l’arco.

Compito della politica è anche quello di intervenire tempestivamente quando vengono introdotte norme sbagliate.

Aziende agricole alluvionate: come chiedere i contributi

20130328_130624Contributi e altre misure di sostegno per le aziende agricole danneggiate dall’alluvione. È stata approvata con deliberazione n. 18/2015 dalla Giunta regionale la proposta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali che nei mesi di ottobre e novembre 2014 hanno causato danni alle colture e alle strutture aziendali di parte del territorio delle province di Genova e Savona.

In caso di accoglimento da parte del Ministero del carattere di eccezionalità potranno essere concesse alle aziende agricole le seguenti provvidenze:

Per le produzioni: 

  1. contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria
  2. prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare al  tasso agevolato del 20 o del 35 per cento
  3. proroga delle operazioni di credito agrario
  4. agevolazioni previdenziali

Per le strutture:

contributi in conto capitale fino all’80 per cento dei costi effettivi elevabili al 90 per cento nelle zone svantaggiate.

Nel caso intervenga la declaratoria di eccezionalità dell’evento calamitoso le domande dovranno essere presentate al Settore Ispettorato agrario regionale entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del DM sulla Gazzetta Ufficiale.

testo della delibera 18/2015

Imprese alluvionate: i contributi dalla Regione

Approvato dalla Giunta regionale con deliberazione 14/2015 il bando a favore delle imprese danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi sul territorio regionale nei giorni dal 25 al 26 dicembre 2013, dal 4 al 5 e dal 16 al 20 gennaio 2014 e nei giorni dal 3 al 18 novembre 2014.

Possono usufruire delle agevolazioni le imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche che:

  • abbiano presentato la scheda di segnalazione del danno alla CCIAA (Modello E) nei termini previsti
  • abbiano subito danni a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche occorse nei mesi di novembre 2013, gennaio 2014 e novembre 2014
  • non abbiano cessato l’attività

Il contributo è concesso fino alla misura massima del 60% dei danni subìti a beni immobili e mobili, comprese le scorte, con una maggiorazione del 20% per le imprese già danneggiate da precedenti eventi alluvionali occorsi nel periodo intercorrente tra dicembre 2009 e gennaio 2014.

Il contributo può essere richiesto anche per interventi di ripristino di immobili danneggiati, sede della propria attività ma di proprietà di terzi, detenuti alla data degli eventi calamitosi a qualunque titolo di possesso.
Complessivamente il contributo non potrà superare l’importo di 150.000 di euro per ciascun beneficiario.

La domanda di accesso al contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Genova fino al 16 febbraio 2015.

Le domande presentate, valutate con esito positivo sotto il profilo dei requisiti di ammissibilità formale, sono sottoposte a verifica tecnica, per l’effettuazione della quale la Camera di Commercio si avvarrà di professionisti abilitati iscritti ai rispettivi collegi o ordini professionali, i quali provvederanno a redigere apposita perizia asseverata attestante la tipologia e la quantificazione dei danni subiti in relazione agli eventi in oggetto.

Lo stanziamento è pari a 2 milioni di euro.

Per maggiori informazioni e gli allegati:
www.regione.liguria.it

Veicoli alluvionati: contributi per la rottamazione

auto_rottamateC’è tempo fino al 16 febbraio 2015 per presentare la richiesta di contributo in caso di rottamazione di veicoli alluvionati.

Con l’articolo 24 della legge Finanziaria (legge regionale 40/2014) la Regione Liguria concede un contributo di:

  • 400 euro per gli autoveicoli
  • 150 euro per i motoveicoli
  • 100 euro per i ciclomotori

per i quali risulta effettuata, entro il 31 gennaio 2015, la rottamazione.

Il contributo è riconosciuto ai soli veicoli per i quali:

A) risultano correttamente effettuati i pagamenti alla Regione Liguria della tassa automobilistica regionale
B) risulti presentata segnalazione dei danni subiti tramite l’apposito modello D
La misura è finanziata con 370.000 euro.

In allegato la domanda da presentare a:
Regione Liguria
Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali
Via Fieschi 15
16121 Genova

In Liguria concessioni idriche semplificate

acqua Più facile ottenere una concessione idrica in Liguria, da oggi. È stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mia proposta di legge “Modifica alla legge regionale 21 giugno 1999, n.18 “Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli Enti Locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia.”

Fino ad oggi l’iter per il rilascio di concessioni di acqua potabile è stato molto lungo e burocratico. Grazie alla nuova legge regionale sarà possibile smaltire un arretrato ingente: in Liguria quasi la metà delle pratiche di concessione di acqua potabile sono ancora in fase istruttoria, ma nel 70% dei casi l’acqua viene comunque prelevata nonostante il procedimento non sia ancora concluso, in virtù di regimi di sanatoria previsti dalla legge.

Per il rilascio di concessioni di acqua potabile è necessario un giudizio igienico-sanitario di idoneità al consumo umano emesso dalle asl, sulla base di sopralluoghi ispettivi e di analisi delle acque. In tutta la Liguria i tempi per l’emissione di questo parere sono molto lunghi, ma in alcuni casi – come nel territorio della Asl3 – il procedimento è totalmente bloccato, a causa di un mancato accordo fra Asl e Arpal su chi deve effettuare (e pagare) le analisi delle acque.

Per risolvere questa situazione la nuova legge regionale, modificando la legge regionale del 1999, istituisce una procedura alternativa: su istanza del richiedente la concessione, le analisi dell’acqua e la descrizione dello stato di consistenza delle opere idrauliche potranno infatti essere affidate a laboratori accreditati e professionisti privati che presenteranno le proprie relazioni alle asl che resta il solo organo competente all’emissione del giudizio di idoneità al consumo umano.

La legge regionale infine prevede di dare attuazione all’articolo 114 comma 11 decies della stessa lr 18/99 che, introdotto nel gennaio 2002, prevedeva l’emanazione di un regolamento di attuazione delle procedure per il rilascio di concessioni entro 90 giorni. Tale regolamento, a distanza di dodici anni, non è ancora stato emanato.

Università di Genova: salviamo la biblioteca dei gesuiti

biblioteca_gesuiti_genovaNell’ambito della nuova dislocazione della Biblioteca universitaria di Via Balbi nella nuova sede, ricava all’interno dell’ex Hotel Columbia di Genova, è previsto anche lo spostamento dell’antica biblioteca dei gesuiti, nota come “terza sala” della Biblioteca universitaria di Genova. La biblioteca gesuitica, risalente al 1664, conserva circa 23.000 volumi che vanno dal XV al XIX secolo, ancora divisi per materie e non per classificazioni, disposti in una scaffalatura originaria sei-settecentesca di particolare pregio architettonico insieme alla quale costituisce un bene di inestimabile valore.

Traslocare questi volumi comporterebbe lo smembramento di un bene di grande prestigio che merita di essere scrupolosamente conservato e valorizzato nella sua integrità, promuovendone la fruizione al pubblico, in quanto testimonianza del primo nucleo culturale e formativo dell’università di Genova.

Per questo ho presentato in Consiglio regionale un’interrogazione per chiedere al Ministero per i beni e le attività culturali e alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria di impedire lo spostamento dei volumi della biblioteca dei gesuiti e di salvaguardare in questo modo un patrimonio storico culturale e artistico inscindibile e unico nel suo genere

Interrogazione Biblioteca Gesuiti_ 2015

La grande bellezza della Liguria. L’ambiente e il territorio

“La grande bellezza della Liguria. L’ambiente e il territorio” è il titolo di un’iniziativa che si terrà domani, 7 gennaio, a Genova per parlare del nostro territorio.
La Liguria è una “grande” regione, con un patrimonio speciale di tipicità e di unicità, una ricchezza di borghi, di paesaggi, di tradizione, di culture, di ambienti, di prodotti che compensa per intensità la ristrettezza degli spazi tra il mare e l’entroterra, tra ponente e levante.
Ma la nostra bellezza è molto fragile e, proprio per questo, è necessario diventare un laboratorio nazionale ed europeo di nuove politiche e azioni contro il dissesto idrogeologico e di cura dell’ambiente di fronte ai cambiamenti climatici.

In quest’ottica, il ruolo dei parchi, nazionale e regionali diventa strategico in quanto interlocutore di riferimento e traversale a tutti i soggetti direttamente ed indirettamente correlati a queste tematiche, imprenditoria giovanile, valorizzazione delle attività agro-silvo-pastorali, educazione ambientale, turismo outdoor, ospitalità diffusa, tutela e promozione delle tipicità locali.

Appuntamento alle 16 nella saletta dell’Endofap di Via Bosco 14 (strada adiacente il tribunale di Genova) per un confronto aperto e costruttivo finalizzato ad avviare questo percorso.

Interverrò anche io insieme a Raffaella Paita, assessore regionale candidata alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Liguria e Pippo Rossetti, assessore regionale.