Grazie Piero!

Piero Fossati saluta i dipendenti della Provincia di Genova

Fossati saluta i dipendenti della Provincia

Il commissario straordinario Piero Fossati ha salutato i dipendenti della Provincia di Genova, che dal 1 gennaio 2015 si trasformerà in Città Metropolitana.

Dopo aver dedicato un lungo periodo della sua vita al servizio dell’ente e del territorio, si congeda dalla vita pubblica una persona di grande rettitudine.

Un esempio per tutti noi.

La Regione conferma il sostegno ai suoi parchi

Comunicato stampa di Federparchi – Coordinamento regionale aree protette della Liguria 

20 dicembre 2014.  Dopo le buone notizie che erano arrivate nei giorni scorsi dalla Commissione Bilancio, nel tardo pomeriggio di ieri il Consiglio Regionale ha approvato il bilancio 2015 e pluriennale confermando che i fondi destinati ai parchi regionali non subiranno tagli rispetto all’esercizio 2014 e rifinanziando le attività a supporto della gestione della Rete Escursionistica Ligure e dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Il Coordinamento Regionale delle Aree Protette della Liguria, unitamente a Federparchi Nazionale, esprime grande soddisfazione e ringrazia l’Assessore ai Parchi Sergio Rossetti, il Presidente Claudio Burlando e tutta la Giunta Regionale, il Presidente della Commissione Bilancio Antonino Oliveri e i Consiglieri che hanno riaffermato l’interesse dell’Amministrazione Regionale a sostenere i parchi quale strumento fondamentale per la protezione del territorio e la promozione socio-economica sostenibile.

“Si tratta di una decisione molto importante – afferma Dario Franchello, Coordinatore Regionale dei Parchi, anche a nome del Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e di tutti i colleghi Presidenti – che ci responsabilizza ulteriormente rispetto alle molteplici funzioni che gli Enti Parco svolgono, spesso per conto della stessa Regione, quali ad esempio le attività in materia di gestione delle risorse naturali, delle foreste demaniali, della rete escursionistica, dell’educazione ambientale.”

“Un segno di grande rilevanza che il Sistema regionale delle aree protette della Liguria trasmette, anche attraverso Federparchi, alla ribalta nazionale. Sapremo impegnarci ancora più convintamente pure nella sfida delle nuova programmazione dei fondi strutturali comunitari allo scopo di consolidare il ruolo dei parchi come attori protagonisti della tutela attiva e motori di sviluppo compatibile a livello locale. Il fatto di poter contare anche il prossimo anno sulle risorse consolidate nel corso del 2014 – conclude Franchello – consentirà agli Enti Parco di mantenere gli impegni di lavoro programmati per il territorio insieme alle Comunità locali e di progettare nuove azioni e nuove iniziative.”

Province. Dalla parte dei lavoratori

Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale l’ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, sul riordino delle province.
Il documento impegna la Giunta regionale a completare le verifiche connesse al riassetto delle funzioni delle Province da parte dell’Osservatorio regionale, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, affinché si possa adottare la proposta di disegno di legge di riordino entro il 31 dicembre.
Il documento impegna la Giunta a garantire la salvaguardia dei posti di lavoro per tutti i dipendenti delle province, compresi i precari, favorendone la ricollocazione in altri enti, comprese le amministrazioni decentrate dello Stato e altri enti pubblici.
Si dovrà inoltre privilegiare la copertura dei posti vacanti in Regione e negli enti del settore allargato regionale, attraverso la mobilità di personale proveniente dalle Province, adottando gli atti necessari dopo l’approvazione della legge di stabilità. L’ordine del giorno impegna infine la Giunta a sollecitare il Governo perché riveda i tagli previsti dalla legge di stabilità a carico delle regioni, delle province e delle città metropolitane e ad assumere oneri di natura finanziaria.

Ordine del giorno sul riordino delle province dicembre 2014

Riordino Province, odg per salvare i posti di lavoro

La protesta dei dipendenti delle Province a Genova

La protesta dei dipendenti delle Province a Genova

Oggi pomeriggio il Consiglio regionale è chiamato ad approvare un ordine del giorno di cui sono il primo firmatario, sottoscritto da tutti i capigruppo, per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti delle Province.
La Legge di Stabilità 2015 impone alle Province liguri e alla Città Metropolitana di Genova un taglio di 36,5 milioni di euro, che si aggiungono a quelli già previsti in precedenza per un totale di 87 milioni di euro circa.
Un emendamento alla stessa Legge di Stabilità 2015 presentato dal Governo prevede inoltre che il personale delle Città Metropolitane e delle Province venga ridotto, rispettivamente, del 30% e del 50% e che il personale in esubero venga posto in mobilità.
Tali norme contrastano con il processo di riordino delle funzioni delle Province, in quanto verranno meno le risorse finanziarie e di personale necessarie a garantire servizi essenziali nei settori della viabilità, dell’edilizia scolastica, dell’ambiente e dello sviluppo economico.
In sede di presentazione del bilancio di previsione della Regione, sia il Presidente Burlando che l’Assessore Rossetti hanno ribadito gli impegni assunti dalle istituzioni in occasione della convocazione degli stati generali delle autonomie locali il 5 dicembre scorso, soprattutto per la salvaguardia dei posti di lavoro. Una dichiarazione di intenti che ha già avuto un’applicazione concreta nell’emendamento al bilancio presentato dalla stessa Giunta, finalizzato alla costituzione di un fondo di 1 milione di euro a copertura dei costi relativi al riassorbimento in capo alla Regione delle funzioni già trasferite alle Province come primo atto nella direzione del completamento di tale processo.

Con questo ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di completare le verifiche per poter procedere al riordino delle funzioni entro il 31 dicembre, di privilegiare nella copertura dei posti vacanti presso la Regione Liguria e gli enti collegati la mobilità di personale proveniente dalle Province, a dare comunque certezza del posto di lavoro a tutti i dipendenti compresi i precari.

Discussione sul bilancio: la relazione di maggioranza

aula_consiglio_rlQuesta mattina in Consiglio regionale ho presentato la relazione di maggioranza sul bilancio di previsione 2015 per la Regione Liguria.

Le analisi contenute nel Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2015-2017 delineano indicatori macro economici negativi per lavoro, investimenti, credito, consumi: la crisi non allenta la presa e le prospettive di crescita economica nazionale rimangono deboli e incerte. Questo condiziona il quadro finanziario regionale per l’inevitabile contrazione delle entrate in particolare IRAP e addizionale IRPEF.
A ciò vanno aggiunti gli effetti derivanti dalle manovre di finanza pubblica che impongono contributi sempre più pesanti: alla riduzione di risorse già subita dalle Regioni, si aggiunge ora l’ulteriore taglio di 4 miliardi di euro previsto dalla legge di stabilità 2015, in approvazione al Parlamento.

Le richieste delle Regioni in sede di conferenza unificata. Le Regioni hanno posto al Governo tre questioni irrinunciabili: una riduzione del taglio al fondo sanitario 2015, lo spostamento di risorse sul trasporto pubblico locale, il riordino delle funzioni delle Province.
La situazione di incertezza che grava su tutti i tributi trasferiti o compartecipati dallo Stato rende problematica la programmazione finanziaria su scala pluriennale. Secondo me è però condivisibile la scelta politica di portare in approvazione il bilancio annuale e pluriennale della Regione entro la scadenza di legge, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio che, con il meccanismo dei dodicesimi di spesa, imporrebbe pesanti limitazioni alla gestione finanziaria.

Tetti di spesa ma fondi per trasporti e assistenza sociale. Viene confermata la linea del contenimento della spesa pubblica con tetti per incarichi, sponsorizzazioni, auto, spese di rappresentanza e formazione del personale. Viene mantenuto il contributo alle aziende del trasporto pubblico locale per la copertura degli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali dei dipendenti e si mantengono inalterate le voci di spesa a sostegno del welfare, nonostante la riduzione dei fondi statali.
Nel prossimo triennio rimane intatta la previsione di circa 248 milioni di euro per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma e ferro, nonostante la diminuzione del fondo nazionale trasporti (passato da 6,3 a 4,9 miliardi), mentre si è cercato di contenere al massimo le riduzioni al settore sociale.

Sanità A fronte di un bilancio di circa 4 miliardi di euro (al netto delle partite di giro e dell’area gestionale) la sanità incide per più dell’80% sul bilancio regionale, per un importo di 3,2 miliardi di euro.
A seguito della politica di razionalizzazione attuata nel corso dell’ultimo decennio, la Liguria ha raggiunto non solo l’equilibrio economico, ma anche un cambiamento radicale nell’organizzazione dei servizi.
Oggi la Liguria è l’unica tra le sei Regioni poste sotto osservazione ad uscire dal piano di rientro, diventando una delle Regioni di riferimento per i costi standard e la settima Regione per quanto riguarda il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il disavanzo del settore è passato dai 252 milioni di euro del 2005 a circa 90 milioni del 2013, con un ulteriore miglioramento per quanto riguarda il 2014.

Revisione del bilancio. La proposta di bilancio di previsione dovrà comunque essere oggetto di rivisitazione alla luce degli esiti dell’approvazione della legge di stabilità 2015, sia per quanto riguarda la precisa quantificazione dei tagli alle risorse regionali, sia in relazione al riordino delle funzioni delle Province e alla ricollocazione del relativo personale.
I tagli previsti al sistema delle autonomie locali rischiano di impedire l’attuazione della riforma con l’impossibilità di garantire servizi essenziali e posti di lavoro. Da questo punto di vista siamo di fronte ad un’emergenza che va affrontata con tempestività, senso di responsabilità e spirito collaborativo da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Relazione di maggioranza sul bilancio 2015

Raffaella Paita a Campo Ligure

2014_12_17_CampoligureMercoledì 17 dicembre Raffaella Paita sarà in Valle Stura per presentare la sua candidatura alle primarie del centro sinistra per il presidente della Regione Liguria.
Sarà l’occasione per conoscere gli obiettivi del suo programma ma anche per raccogliere le testimonianze degli amministratori dei Comuni delle Valli Stura e Orba che in questi anni hanno stabilito con Lella un rapporto di proficua e assidua collaborazione, di cui si è avuta conferma anche in occasione degli ultimi eventi alluvionali che hanno duramente colpito il nostro territorio.
L’incontro è alle 21 nella sala polivalente della ex Comunità Montana, in via Convento 8 a Campo Ligure.

Invito tutti a partecipare!

Ospedale di Busalla: il Pd insiste sull’rsa per la vallata

Una parte dell'ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

Una parte dell’ex ospedale Luigi Frugone, a Busalla

“Non è stata sufficientemente esaustiva la risposta fornita dall’assessore Rambaudi sul futuro dell’ex ospedale Frugone di Busalla, se il consigliere del Partito Democratico Nino Oliveri ha ripreso carta e penna e riformulato immediatamente la richiesta, questa volta chiedendo alla giunta una risposta scritta”. A parlare sono gli esponenti del Pd di Busalla.

L’assessore ha confermato che “in quel plesso verrà realizzata la Rsa, tant’è che si sta già predisponendo il bando, che verrà indetto a breve dall’Asl”, ricordando “la richiesta diretta che la Prefettura ha fatto al direttore della Asl, nel momento in cui non era utilizzata in quel periodo vuoto, sapendo che c’erano dei tempi per la predisposizione del servizio della gara e che non avrebbero impiegato subito quei locali”.

Procede dunque l’impegno sulle Rsa in valle Scrivia, avanzano le procedure di gara e quello è stato un uso temporaneo legato all’emergenza, ma non si capiscono né i tempi né le caratteristiche della nuova struttura – prosegue il Pd – Per questo Oliveri ha chiesto nuovamente alla giunta regionale chiarimenti e, in particolare, se la Asl intenda stabilire in modo chiaro e finalmente definitivo quali attività saranno contenute nel “Frugone”, se sia confermata l’intenzione di attivare presso l’ex nosocomio una Rsa di 20 posti letto ed un nucleo di Alzheimer di 10 posti (diurni) e, se si, in quali tempi e, infine, se sia prevista la futura attivazione di un punto di primo intervento come già stabilito dal protocollo d’intesa firmato con i comuni della valle Scrivia nel 2006″.

Adesso la giunta regionale ha trenta giorni per rispondere alla richiesta.

(articolo tratto da www.genova24.it)