Contrasto ai cinghiali: contributi per recinzioni e pastori elettrici

In arrivo contributi per recinzioni e “pastori elettrici”.
Dopo la mia recente interrogazione, oggi il Consiglio regionale ha approvato anche un ordine del giorno per contrastare in modo concreto il proliferare dei cinghiali in Liguria e tutelare le coltivazioni.

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, di cui sono il primo firmatario, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la Giunta ad adottare rapidamente il programma per la gestione del cinghiale sul territorio ligure.

Il documento prevede nel piano di sviluppo rurale 2014-20 finanziamenti a favore delle imprese agricole per acquistare e realizzare recinzioni e “pastori elettrici” per prevenire i danni provocati dagli ungulati.

Ordine del giorno sul contrasto ai cinghiali

Linea ferroviaria Genova-Ovada: disservizi nel servizio sostitutivo

Linea ferroviaria Genova - Ovada

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno, di cui sono il primo firmatario, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, sui disservizi che si sono verificati nel servizio sostitutivo della linea ferroviaria Genova-Ovada a causa del guasto ripetuto di tre pullman rimasti fermi in autostrada fra il 4 e il 6 agosto scorsi.

Il documento impegna la Giunta a chiedere immediati chiarimenti a Trenitalia riguardo ai gravi episodi accaduti e a chiedere di verificare l’idoneità dei mezzi messi a disposizione.

Il documento impegna inoltre la Regione ad applicare le stesse penalizzazioni previste per i disservizi che si verificano nel trasporto ferroviario e a fornire alla commissione competente i dovuti riscontri.

Ordine del giorno sui disservizi dei bus sostitutivi alla linea ferroviaria Genova – Ovada

Società partecipate: tutela dei lavoratori

Nell’ambito della discussione in Consiglio regionale sul provvedimento legislativo che trasforma la società informatica Datasiel da società per azioni a totale partecipazione regionale in consorzio o società consortile – l’esatto assetto societario verrà deciso in seguito – ho proposto e ottenuto l’approvazione di alcune norme che tutelano i lavoratori, garantendo il mantenimento dei rapporti di lavoro attuali.
Le garanzie si applicano anche a Tetig, società totalmente partecipata dall’Asl 4 “Chiavarese”, che verrà trasferita all’interno del nuovo consorzio.

Emendamento al ddl 358

Cinghiali: misure e fondi per difendere le coltivazioni

Entroterra | Tutelare le coltivazioni dai danni provocati dai cinghialiIl problema dei danni alle coltivazioni provocati  dall’eccessiva proliferazione dei cinghiali è stato al centro di un’interrogazione discussa questa mattina in Consiglio regionale .

Le associazioni dei coltivatori da tempo denunciano rilevanti danni alle coltivazioni provocati dalla massiccia presenza di cinghiali, nonostante i piani di abbattimento e le misure di prevenzione adottate.
Sul tema la Regione ha istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare con lo scopo di mettere a sistema azioni e strumenti e contrastare più efficacemente il fenomeno, in collaborazione con gli enti e gli organismi interessati. Per questo ho chiesto alla Giunta di mettere in campo le misure concrete individuate entro fine anno. Si tratta di azioni che si collocano nella strategia già messa in atto dalla Regione per tutelare e valorizzare le attività agricole così da contrastare lo spopolamento dei territori montani, come ad esempio la legge per il recupero delle terre incolte, la promozione dell’agricoltura sociale e l’assegnazione a privati delle foreste demaniali regionali.

E’ necessario però avere un approccio pragmatico e una visione di prospettiva, perché solo così si potranno adottare misure davvero efficaci e cogliere l’occasione dei fondi che saranno messi a disposizione dal piano di sviluppo rurale 2014-2022 per dare maggiore organicità ed efficacia alle misure a tutela delle produzioni agricole.

L’assessore allagricoltura Giovanni Barbagallo ha spiegato come si sta muovendo la Giunta per risolvere quello che viene considerato un problema reale e urgente: aumentare il numero di capi effettivamente abbattuti che oggi sono circa la metà di quelli dichiarati abbattibili in base ai censimenti; destinare per questo scopo di una parte dei fondi del PSR, come richiesto; sollecitare a livello nazionale di una legislazione organica che vada a sostituire quella farraginosa e diversa territorio per territorio attualmente in vigore.

 

I conti regionali sono in ordine

L’illustrazione della relazione di maggioranza sulle variazioni di bilancio è stata l’occasione per intervenire sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti al bilancio regionale. Nella seduta del Consiglio regionale di oggi ho ripercorso il lavoro svolto dalla Commissione Bilancio, della quale sono presidente.

Ai provvedimenti che riguardano il bilancio regionale la Commissione ha dedicato tutto il tempo necessario non solo per garantire la più ampia discussione, ma anche per consentire i dovuti approfondimenti. Sono state dedicate cinque sedute di Commissione, sono stati acquisiti tutti gli atti richiesti dai commissari, si sono svolte le audizioni sollecitate da alcuni commissari, gli uffici finanziari hanno garantito la più ampia disponibilità a fornire ai commissari stessi ogni tipo di collaborazione. Di ciò credo vada dato atto perché in una vicenda come questa la trasparenza è ancor più un elemento irrinunciabile.

Nel merito, al netto dei giudizi e delle posizioni che si possono esprimere sul piano politico, l’operato della Giunta rientra pienamente nei confini della legittimità e della correttezza amministrativa. Rispetto alle osservazioni contenute nella parifica, la Regione Liguria ha dimostrato, come attesta la stessa Corte dei Conti, di voler ottemperare alle richieste come conferma la sensibile diminuzione dei residui a seguito di una procedura di accertamento che sta tuttora proseguendo e che, per una rilevante parte di questi, consente di confermarne l’esigibilità.

Per quanto riguarda la vendita ad Arte degli immobili di proprietà per la copertura del disavanzo della sanità, è stato abbondantemente chiarito che si tratta di un’operazione consentita da una precisa norma statale, per cui dal punto di vista della legittimità dell’operato della Giunta non vi può essere nulla da eccepire.

Senza ovviamente dimenticare o sottovalutare che tale scelta ha evitato ai cittadini liguri l’aumento dell’imposizione fiscale regionale in un momento di grave emergenza economica e sociale.