Istituita la Banca Regionale della Terra: un sostegno concreto al presidio agricolo del territorio

agricoltoriIl Consiglio Regionale ha approvato questa mattina un disegno di legge per il rilancio dell’agricoltura e la salvaguardia del territorio rurale, provvedimento che prevede anche l’istituzione della Banca Regionale della Terra.

In base al censimento generale dell’Agricoltura effettuato nel 2010, la superficie coltivata in Liguria era circa l’8% del totale, a fronte del 40% del 1961. Inoltre, in base alle stime riportate nel Programma Forestale Regionale, nel periodo intercorrente tra il 1960 e l’inizio degli anni 2000, le aree forestali in Liguria sono aumentate in modo sensibile, passando da circa il 44% al 70% della superficie territoriale complessiva.

Tale dinamica, unitamente alla altrettanto sensibile diminuzione del numero delle aziende agricole, è alla radice del progressivo abbandono del territorio montano e rurale, con quanto ne può derivare, in termini di rischi naturali, sia sotto il profilo della stabilità degli assetti idrogeologici, sia dal punto di vista della gestione del suolo e del pericolo degli incendi.

Per questo, La Regione Liguria ha ritenuto opportuno intervenire con una legge che possa favorire il ritorno dei giovani alla professione agricola, con incentivi economici e semplificazioni normative.

Il disegno di legge interviene sul quadro normativo che regola il settore agricolo, al fine di aggiornarlo e di renderlo maggiormente conforme alle esigenze dei cittadini e degli operatori del settore.

Tra le varie misure previste dal provvedimento, quella più innovativa riguarda l’istituzione della Banca Regionale della Terra.

Si tratta di uno strumento volto a favorire l’incontro tra domanda e offerta di terreni.

La Banca della Terra è in pratica una banca dati che contiene le coordinate catastali dei terreni che i proprietari non hanno intenzione di coltivare, decidendo di metterli a disposizione. Uno strumento consultabile da chiunque sia interessato a rilevare questi terreni per acquisirne la gestione e metterli a coltura.

Se vogliamo che l’agricoltura in Liguria possa tornare a svolgere la sua tradizionale funzione di presidio, dobbiamo renderci conto che il valore dei servizi ambientali forniti dalle aziende agricole meriterebbe di essere riconosciuto e, nei limiti del possibile, remunerato. La Banca Regionale della Terra rappresenta un modo per sostenere questa funzione di presidio, prefiggendosi di promuovere quei processi di ricomposizione e riordino fondiario che, favorendo l’aumento della superficie media aziendale, ostacolata dall’estremo frazionamento della proprietà, possono consentire alle nostre imprese agricole e forestali di recuperare margini di competitività.

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