La Memoria è la medicina della democrazia

DSC00528Oggi seduta solenne dell’Assemblea Legislativa della Liguria in occasione del GIORNO DELLA MEMORIA.

L’oratore ufficiale Ugo Foà, Rabbino capo della comunità ebraica di Roma, ha ricordato attraverso la sua dolorosa esperienza di ragazzo, cosa sono state le leggi razziali, come hanno inciso sulla dignità di coloro che ne sono stati colpiti, come hanno segnato la vita e il destino di migliaia di persone discriminate in base ad un feroce quanto assurdo odio razziale di matrice fascista e nazista.

Una lezione di grande umanità rivolta soprattutto alle giovani generazioni. Una lezione che però riguarda tutti perché, come ha ricordato Foà, la Memoria è la medicina della democrazia.

PIAGGIO: Situazione preoccupante, azienda fornisca i dettagli del Piano Industriale

piaggioaeroGrande preoccupazione è stata espressa questa mattina dal Capogruppo PD Nino Miceli, dal Presidente della Commissione Attività Produttive Sergio Scibilia e dal sottoscritto, al termine dell’audizione delle organizzazioni sindacali della Piaggio Aero.

Abbiamo avuto conferma della situazione di grave e seria preoccupazione sia per lo stabilimento di Sestri sia per quello di Finale, riguardo alle reali prospettive di sviluppo e occupazionali che non vengono chiarite dal piano industriale presentato dall’azienda. In particolare, crediamo non si possa prescindere dal mantenimento delle due unità produttive, come sottoscritto nell’accordo di programma del 2008.

Confermiamo il nostro apprezzamento verso il significativo piano di investimenti già in corso, così come verso l’impegno dei soci a concludere il nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga. D’altra parte rimangono i dubbi sulla ventilata esternalizzazione di alcune lavorazioni ad alta specializzazione tecnologica, che dovrebbero caratterizzare la produzione d’eccellenza dell’azienda.

Auspichiamo che il programmato incontro del 30 gennaio a Roma serva per chiarire i dettagli numerici riguardanti lo sviluppo e i livelli occupazionali dettagli che purtroppo oggi non è stato possibile discutere a causa della grave e incomprensibile assenza dell’azienda all’audizione odierna. Riteniamo indispensabile un confronto su questo tema, anche per aggiungere l’autorevole voce del Consiglio Regionale Ligure all’incontro romano, e per questo motivo abbiamo riconvocato la Commissione Attività Produttive per lunedì prossimo, invitando l’azienda.

Digitale Terrestre: tempi celeri per le verifiche richieste

assenzasegnaleSuona proprio beffarda questa nuova campagna sul pagamento del canone RAI, considerando che ancora vaste porzioni dell’entroterra, collinare e della riviera subiscono un pesante ed in molti casi totale disservizio nella ricezione del segnale a seguito del passaggio al digitale terrestre.

Sono molto soddisfatto della risposta dell’assessore Guccinelli che accoglie tutte le mie richieste ed auspico tempi rapidi per l’avvio della mappatura esatta della situazione con un censimento completo e compiuto del servizio.

Guccinelli ha inoltre condiviso la mia proposta di portare il tema in Conferenza delle Regioni, essendo un problema esteso ad altri territori, che impone la necessità di un’azione congiunta a livello nazionale nei confronti dell’insensibilità dimostrata dalla RAI nel garantire un diritto fondamentale all’informazione pubblica.

RAI, c’è chi paga il canone per non vedere i canali.

raioliverisecoloIn questi giorni siamo tempestati dagli spot della Rai che ci ricordano la scadenza del 31 gennaio per il pagamento del canone che dà diritto alla visione di un nutrito pacchetto di programmi in grado di soddisfare tutti i gusti.

Peccato, però, che per una larghissima parte di utenti in regola con tale obbligo si tratti di un diritto virtuale, dal momento che il segnale del servizio pubblico televisivo non garantisce una adeguata copertura al territorio regionale e quindi non consente affatto di accedere all’intera offerta di canali; talora neanche a quelli di base. E’ ormai accertato che non si tratta di casi sporadici, ma di un problema molto diffuso. Principalmente nelle zone dell’entroterra ma non solo, come dimostra il lungo elenco di segnalazioni che denunciano carenze e disservizi. Da questa situazione e dalla necessità di uscire dalla logica delle proteste isolate, ha preso spunto l’interrogazione che ho presentato al consiglio regionale, insieme ad altri colleghi del Pd, al fine di sollecitare l’Ente ad assumere le necessarie iniziative affinché venga garantito a tutti i cittadini liguri la regolare ricezione dell’intera offerta di canali televisivi del servizio pubblico per cui è richiesta l’imposta.

Si tratta, in primo luogo, di disporre l’effettuazione di una ricognizione riferita a tutti i Comuni liguri per tracciare una mappatura, la più precisa possibile, circa l’attuale livello di copertura del segnale televisivo Rai. Già in occasione del passaggio della televisione dal sistema analogico a quello digitale terrestre, attuato alla fine del 2011, la Regione Liguria ha svolto un’intensa attività di coordinamento e facilitazione per assicurare una adeguata copertura del segnale televisivo per il servizio pubblico nazionale e locale sull’intero territorio regionale; in particolare nei confronti delle aree interne più decentrate e quindi più a rischio di essere oscurate. Tale censimento diventa pertanto indispensabile per misurare in modo oggettivo estensione e dimensione delle criticità dovute all’assenza totale o parziale della ricezione dei canali Rai.

Inoltre, trattandosi di un tema che interessa – sia pure in misura diversa – molte altre regioni che condividono con la Liguria un contesto orografico complicato, va coinvolta la Conferenza delle Regioni per promuovere, al livello istituzionale più idoneo, un’azione comune nei confronti della Rai volta a superare situazioni di forte iniquità che danneggiano un numero considerevole di utenti del servizio pubblico televisivo. In concreto, ciò deve portare all’attivazione di un tavolo di lavoro a livello nazionale che nel breve periodo predisponga, con la collaborazione di Rai, Rai Way (ramo d’azienda che gestisce la rete di trasmissione e diffusione del segnale Rai) e Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, un piano finalizzato all’individuazione di soluzioni tecniche in grado di garantire parità di diritti all’informazione televisiva pubblica per tutti i cittadini, a prescindere dal luogo di residenza.

In ogni caso, deve essere chiaro che non è più a lungo tollerabile che la Rai non intenda farsi carico del problema e che i cittadini siano costretti a pagare per un servizio ridotto ai minimi termini (spesso solo le tre reti televisive Rai 1,2 e 3). Perdurando tale disinteresse, non è affatto da escludere la strada della class action. L’importanza strategica di un servizio pubblico come quello dell’informazione televisiva e l’estensione delle carenze denunciate ne giustificherebbe ampiamente il ricorso.

Lettera pubblicata su IL SECOLO XIX il 18 Gennaio 2014

Sull’argomento rimando inoltre al mio post del 21 novembre 2013: Digitale Terrestre in Liguria. A due anni dallo switch off permangono criticità nella ricezione dei canali RAI dove riporto il testo della interrogazione relativa che verrà discussa in Consiglio Regionale martedì 21 gennaio 2014.

Incontro Cota-Burlando: positiva unità di intenti. Prossimi giorni decisivi per trovare la quadra.

Dopo settimane di pressing su Regione Piemonte si è finalmente tenuta la riunione tra Burlando e Cota sul tema dei tagli alle linee interregionali che collegano le due Regioni.

L’incontro ha consentito di fare un passo avanti quanto meno nel tentativo di ridurre i danni sulle tratte più colpite attraverso una proposta che le due Regioni sottoporranno al Ministero dei Trasporti  ed alla Direzione nazionale di Trenitalia.

Nei prossimi giorni si cercherà di trovare la quadra anche rispetto alla linea Genova-Ovada-Acqui Terme.

A questo proposito, al termine dell’incontro ci siamo visti io e il collega Siri con la Giunta Regionale per una valutazione sull’esito della riunione.

A fronte dell’apprezzamento per l’apertura del dialogo e degli sforzi congiunti per trovare soluzioni sostenibili, abbiamo ribadito che la nostra linea non venga toccata, sollecitando, se sarà il caso, di esaminare le proposte già avanzate circa possibili alternative ritenute praticabili e idonee a distribuire i sacrifici con maggiore equilibrio evitando di penalizzare ulteriormente una linea con servizi già ridotti all’essenziale.

Nei prossimi giorni verrà convocato dall’Ass.Vesco uno specifico incontro per un approfondimento di merito su tali proposte.