Ricordando Raimondo Ricci

Raimondo RicciIl modo migliore per onorare la figura di Raimondo Ricci è quello di mantenere viva la sua memoria e la sua testimonianza a favore dei valori di libertà, giustizia e solidarietà; il suo costante impegno a trasmetterli alle nuove generazioni.

Non dobbiamo consentire che la sua scomparsa porti alla graduale dissoluzione di questo patrimonio di valori che, anzi, abbiamo ora il dovere di difendere e consolidare.

Priorità al trasporto pubblico in ambito di discussione bilancio

Nella odierna seduta della Commissione consiliare IV Attivita’produttive e trasporti in cui si e’discusso il bilancio di previsione 2014 della Regione Liguria in relazione alla materia di competenza, ho rimarcato le criticità in cui versa il settore della mobilità pubblica, che ne mettono a rischio la stessa tenuta in una fase di grave emergenza sociale ed economica.

Pur apprezzando lo sforzo della Giunta che conferma nella proposta di bilancio lo stesso impegno finanziario dello scorso anno, ho chiesto di dare priorità al settore del trasporto pubblico compatibilmente con gli eventuali margini di manovra che dovessero aprirsi a seguito dell’approvazione del maxi emendamenti della legge di stabilita.

Trasporti ferroviari, approvato OdG: tagli liguri sospesi fino al 13 dicembre e sollecito al Piemonte a rispettare accordi.

Il Consiglio Regionale ha approvato questa mattina all’unanimità un ordine del giorno, da me proposto sul tema del trasporto ferroviario, che impegna la Giunta Regionale a sospendere il piano di riduzione dei collegamenti interregionali di competenza ligure fino al 13 dicembre prossimo. Nel frattempo, la Regione Liguria contatterà la Regione Piemonte per sollecitare il rispetto degli accordi sulle tratte di sua competenza.

Gli annunciati tagli sui collegamenti tra Piemonte e Liguria sono una decisione unilaterale del Piemonte in violazione degli accordi sottoscritti. L’annunciata intenzione del Piemonte di tagliare 19 treni sulle tratte di collegamento con la Liguria a partire dall’orario invernale che entra in vigore il 14 dicembre, costringerà la Regione Liguria a intervenire per sopperire almeno in parte alla copertura del servizio. Stiamo parlando di 4,6 milioni di euro che la Liguria, non avendo la possibilità di aumentare i fondi a disposizione, dovrà coprire spostando risorse da altre zone.

Per questo chiedo che si intervenga presso il Governo affinché venga adeguatamente finanziato il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e per affrontare, in sede di Conferenza Stato-Regioni, le problematiche relative ai criteri di ripartizione delle competenze stabiliti dall’accordo di Tivoli nel 1988, accordo che oggi viene in gran parte disatteso.

E’ assolutamente prioritario inoltre uscire dalla logica dell’emergenza che ci costringe ad affrontare di volta in volta i tagli annunciati con proteste e soluzioni-tampone. Per questo, l’ordine del giorno impegna la nostra Regione a chiedere a Trenitalia di effettuare uno studio organico, a saldi invariati, sull’intero bacino regionale, sulla base dei dati di traffico attuali e puntando sull’integrazione ferro-gomma, come previsto tra l’altro dalla nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale.

Digitale Terrestre in Liguria. A due anni dallo switch off permangono criticità nella ricezione dei canali RAI.

A distanza di due anni dallo switch off, la situazione ligure continua a presentare criticità dovute all’assenza totale o parziale della ricezione dei canali RAI in disparate aree del territorio regionale, soprattutto dell’entroterra. Ho quindi ritenuto opportuno presentare una interrogazione con risposta immediata, di cui vi riporto il testo, al Presidente della Giunta Regionale e all’assessore competente.

IRI Digitale terrestre_nov2013

Il Lavoro 16 Dicembre 2013

Legge Regionale sul TPL: importante passo avanti

LE SCELTE DI FONDO: Bacino unico in attesa della aggregazione dei gestori, integrazione ferro-gomma

LETTERA OLIVERI011Dopo una lunghissima e travagliata gestazione la Regione Liguria ha recentemente approvato la legge di riforma del sistema di trasporto pubblico locale e regionale, la legge regionale 7 novembre 2013 numero 33. Uno dei provvedimenti più importanti e attesi della legislatura che va a ridisegnare la governance della mobilità pubblica, innovando l’assetto organizzativo e gestionale, ridefinendo ruoli e responsabilità e dando impulso all’efficientamento del servizio nel primario interesse degli utenti.
È sicuramente sbagliato caricare la nuova normativa di eccessive aspettative, ma è totalmente fuori strada chi ne minimizza la portata o addirittura ne denuncia l’inutilità. Di una organica riforma del settore c’è un’estrema necessità, resa più urgente dall’emergenza che, stante la continua contrazione di risorse pubbliche, rischia di portare al collasso l’intero sistema della mobilità pubblica, come evidenziano fin troppo bene le vicende di Atp e Amt sul versante della gomma e i tagli ai treni interregionali su quello del ferro.
Da questo punto di vista nella legge regionale le scelte di fondo ci sono e sono chiare: il bacino unico regionale come riferimento territoriale ottimale propedeutico al processo di aggregazione dei soggetti gestori; l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, in primis ferro-gomma, quale asse strategico di pianificazione dei servizi; l’istituzione dell’Agenzia regionale come strumento centrale di regolazione e gestione del sistema, espressione di una forte governance pubblica ancor prima che modalità gestionale volta al recupero dell’Iva.
Grazie anche ad un clima di costruttivo confronto tutti i nodi più delicati sono stati affrontati e per ognuno di essi si è trovato un punto di equilibrio che tiene conto delle diverse istanze rappresentate da istituzioni locali, forze sindacali, aziende del settore e associazioni di utenti e consumatori. In tal senso si è prestata particolare attenzione ai servizi minimi in ambito urbano ed extraurbano, ai subaffidamenti, alle garanzie occupazionali, alle competenze degli enti locali, alle procedure competitive per l’affida-
mento dei servizi, alla complessità della gestione transitoria.
La vera sfida a questo punto è dare sollecita attuazione alla riforma attraverso l’adozione degli atti necessari per una concreta applicazione della norma, a partire dalla costituzione dell’Agenzia regionale.
A nessuno sfugge naturalmente che il tema delle risorse finanziarie resta cruciale e che occorre una decisa svolta nelle politiche del governo in materia di trasporto pubblico locale se si vuole evitare il tracollo di un servizio essenziale per il suo valore sociale, ambientale ed economico. Per tale ragione, dalla legge di stabilità in discussione in Parlamento è più che lecito attendersi un segnale in questa direzione.

Un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare

secolo 13 Novembre 2013L’esito della riunione di ieri tra Regione e Trenitalia con la decisione di soprassedere ai tagli alle linee interregionali e, in particolare, a quelli che riguardano la linea Genova-Ovada-Acqui Terme segna un punto a favore nella battaglia a difesa del traffico pendolare in una delle tratte meno servite e con aspetti di forte criticità.

Si tratta di un primo importante, anche se parziale, risultato di cui va dato merito a tutti coloro (istituzioni locali, comitati, pendolari) che hanno contribuito ad una efficace mobilitazione unitaria.

Adesso è fondamentale proseguire su questa strada con lo stesso spirito unitario e la stessa determinazione perché la questione non è ancora chiusa.

Da parte mia continua ad esserci la massima disponibilità e collaborazione a monitorare la situazione e a sviluppare ogni iniziativa utile ad una causa che mi sta molto molto a cuore.