Interrogazioni su parchi e biglietterie ferroviarie, la discussione in Consiglio Regionale

fotoQuesta mattina sono state discusse in Consiglio regionale le mie due interrogazioni su parchi e biglietterie ferroviarie; ritengo utile pubblicare il mio intervento odierno sui due argomenti, dopo aver ascoltato le risposte degli assessori competenti.

Riorganizzazione e salvaguardia dei Parchi liguri

“Riconosco l’impegno e l’attenzione della Giunta e credo che la proposta dell’assessore Briano di avviare un gruppo di lavoro interdipartimentale per la salvaguardia degli assetti istituzionali degli Enti parco liguri sia un primo indispensabile passo verso una risoluzione positiva di questa tormentata vicenda.

Mi sembra opportuno soprassedere all’applicazione di questa norma sussistendo un dubbio interpretativo evidenziato tra l’altro da un organismo autorevole come la Conferenza Stato Regioni che ha chiesto un chiarimento in merito ai Ministeri competenti.

Tanto più che nessuna altra regione italiana è andata vanti su questo tema.

Gli Enti Parco Regionali sono un presidio radicato fortemente sul territorio oltre a svolgere un ruolo di tutela ambientale, hanno una riconosciuta funzione di coordinamento e supporto nei confronti dei loro Comuni di appartenenza, rappresentando spesso un riferimento per gli operatori economici locali e un elemento propulsivo di crescita, soprattutto nell’entroterra.

Rischiamo di disarticolare un assetto territoriale che funziona mentre sarebbe più utile ragionare su una apposita iniziativa di contenimento delle spese di funzionamento, nell’ottica di migliorare l’efficienza amministrativa degli Enti, come auspico farà il gruppo di lavoro dedicato.”.

Chiusura delle biglietterie ferroviarie in sei comuni liguri: Lavagna, Bogliasco, Camogli, Moneglia, Campo Ligure, Ronco Scrivia.

“Tra le tante cose che non vanno nel mondo del trasporto ferroviario la vicenda delle biglietterie gestite da proloco e cooperative in convenzione con Trenitalia si segnala per il livello di assurdità. Grazie a questi accordi che hanno visto il coinvolgimento attivo e talora il contributo delle amministrazioni comunali interessate, sono stati promossi programmi di valorizzazione delle stazioni, integrando un servizio essenziale in località ad alto tasso di pendolarismo, con altri servizi di pubblica utilità a partire dall’informazione turistica, settore strategico nelle zone di riviera. Senza contare la preziosa opera di presidio di aree e locali altrimenti destinati all’abbandono e al degrado, come purtroppo e’ di tutta evidenza nelle stazioni impresenziate.

Il nuovo sistema che regola i titoli di viaggio, poi è soggetto a modalità di emissione che più che ad un servizio pubblico somiglia ad un concorso a punti tanto è cervellotica la sua gestione. Prova ne sia il fatto che molti esercenti titolari di punti vendita si stanno tirando indietro. Ancora una volta ne pagheranno le conseguenze gli utenti del servizio che di sicuro potranno incontrare notevoli difficoltà ad approvvigionarsi dei biglietti. E, paradossalmente, con prevedibili svantaggi economici per la stessa Trenitalia.

Ringrazio l’assessore Vesco per il suo interessamento anche se lo spiraglio che si è aperto è molto stretto e ci vorrà ancora molta attenzione ed impegno per raggiungere una soluzione ragionevole per l’interesse di utenza, turismo e comunità locali.”

Infine per completezza allego anche l’articolo apparso oggi sul Secolo XIX “Stazioni e biglietterie Trenitalia, quanti errori.

One thought on “Interrogazioni su parchi e biglietterie ferroviarie, la discussione in Consiglio Regionale

  1. Le espressioni di Nino in Consiglio Regionale sono chiare e pienamente condivisibili: la Regione non aveva motivo, nell’incertezza sull’applicazione o meno della spending review, di applicarne le norme in modo aprioristico: ed infatti è stata l’unica Regione a farlo.
    Ora la Commissione di lavoro sulla razionalizzazione proposta dall’Assessore Briano ed approvata dalla Giunta pur fra qualche “distinguo” è un passo nella direzione giusta, a patto di intendersi sul fatto che gli Enti Parco hanno conosciuto la spending review fin dai bilanci 2010, quando questo termine era sconosciuto ai più, e quindi è possibile esclusivamente la messa in comune di alcuni servizi, ma ulteriori tagli comprometterebbero definitivamente l’operatività privando le aree protette regionali di qualsiasi possibilità di gestione, e sacrificando una attività oggi estesa ed allargata ad altri campi ambientali (Gestione SIC della Rete Natura 2000, Alta Via Monti Liguri, Rete Escursionistica Ligure) e ad ambiti esterni quali l’Agricoltura (Gestione dei GAL per l’attuazione del PSR), il Turismo (Gestione Uffici IAT ed informazione turistica), tutti servizi di cui la Regione usufruisce a costo “zero”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...