Visita alle aziende zootecniche della Valle Stura, giovani allevatori stanno faticosamente cercando di rilanciare il settore.

Un gruppo di giovani allevatori sta faticosamente cercando di rilanciare il settore puntando sulla qualità della produzione e sull’innovazione tecnologica. Un prezioso patrimonio da difendere e valorizzare anche in funzione dell’irrinunciabile presidio del territorio

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Giovedi 28 marzo giornata dedicata alle aziende zootecniche della Valle Stura. Insieme all’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Barbagallo e al collega Walter Ferrando, ho visitato alcune aziende condotte da giovani allevatori che, proseguendo sulle orme dei genitori, stanno faticosamente tenendo in piedi un settore strategico non solo per l’economia della Valle ma anche per la preziosa funzione di presidio del territorio.

Passione per il proprio lavoro, spirito di sacrificio, propensione all’innovazione, voglia di stare sul mercato: questi i fattori alla base dell’impegno di una nuova generazione di allevatori che non vuole arrendersi, ma che chiede con insistenza, prima ancora che sostegni economici, una decisa azione volta a semplificare la loro attività. Regole meno vessarorie, procedure più semplici, meno vincoli irragionevoli. Con l’assessore Barbagallo mi sono impegnato a lavorare in questo senso pur ricordando che molti appesantimenti burocratici ci vengono imposti direttamente dell’Unione Europea.

Ciò non toglie tuttavia che dove ci sono margini per semplificare normative e procedure (e ci sono!!), la Regione non deve tirarsi indietro.

Gli allevatori hanno inoltre richiesto una maggiore tutela dell’attività di commercializzazione del latte fresco in distribuzione anche in città. Anche questo un impegno notevole per far arrivare sulle tavole dei consumatori un prodotto di qualità ad un prezzo accessibile.

20130328_123213La visita alle stalle ha reso possibile constatare i notevoli passi in avanti compiuti sul piano tecnologico, grazie ai finanziamenti regionali e comunitari messi a disposizione.

Non è mancata la visita al laboratorio regionale di analisi delle produzioni zootecniche con sede a Masone per fare il punto della situazione con gli operatori della struttura, i quali hanno evidenziato come a fronte di un forte incremento dell’attività, grazie anche ad accordi con la Regione Toscana, non si possa contare su adeguate misure di sostegno.

Sulla scorta dell’esperienza di questa giornata, ho condiviso con gli allevatori la necessità di istituire un tavolo permanente in sede locale per approfondire le problematiche del settore da portare all’attenzione degli organismi regionali competenti.

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